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Panaria, la forza è nel prodotto

Il posizionamento nella fascia alta di mercato ha permesso, fino ad oggi, di contrastare efficacemente la concorrenza della produzione cinese, che utilizza il prezzo e non la qualità, come arma principale di competizione. I multipli di bilancio sono in linea con quelli dei competitors. Al contrario, pesano la mancanza di leadership nei mercati di riferimento (Panaria Group è settima in Italia) e le dimensioni limitate.

di La redazione di Soldionline 15 dic 2004 ore 15:08

Punti di forza

ü Multipli non elevati
A differenza di alcune recenti quotazioni a Piazza Affari, i multipli di Panaria Group (alla luce della forchetta di prezzo decisa nei giorni scorsi e del prezzo massimo fissato a 6,2 euro), non sembrano elevati.
Il rapporto prezzo/utili 2003 (p/e) di Panaria Group si dovrebbe attestare a un livello nell'ordine di 19, considerando una capitalizzazione di 279 milioni di euro, data dal prezzo massimo fissato dalla società, moltiplicato per il numero di azioni post-IPO, supponendo la sottoscrizione integrale delle nuove azioni. Il rapporto tra Enterprise value (calcolato come la somma tra capitalizzazione societaria post offerta e la posizione finanziaria netta che dovrebbe risultare dopo la quotazione) ed Ebitda 2003 si dovrebbe attestare intorno a 7.
I multipli non sembrano eccessivi se confrontati con quelli dei principali competitors indicati da Panaria Group nel prospetto informativo. Il rapporto Ev/sales medio degli otto comparables scelti da Panaria Group si attesta a 1,3, con un massimo di 1,7 e un minimo di 0,5. L'Ev/Ebitda medio delle stesse società è di poco superiore a 8 (massimo di 10,9 e minimo di 4,8). Infine, il p/e medio delle otto aziende a confronto è di 20 (massimo di 25 e minimo di 15,8).

ü Posizionamento nella fascia alta di mercato
I prodotti di Panaria Group si collocano nella fascia alta di mercato e in quella del lusso. Questo posizionamento permette all'azienda di spuntare margini di vendita superiori, pur con volumi leggermente inferiori rispetto a quelli dei principali concorrenti.
Il posizionamento nella fascia alta di mercato ha permesso, fino ad oggi, di contrastare efficacemente la concorrenza della produzione cinese, che utilizza il prezzo e non la qualità, come arma principale di competizione.
La scelta di puntare sulla qualità ha permesso a Panaria Group di rafforzare il proprio brand a livello internazionale e di rendere maggiormente visibili i propri 5 marchi, ciascuno con caratteristiche ben definite. A questo proposito, la società ha registrato i 5 marchi nei diversi stati in cui questi sono commercializzati.

Punti di debolezza

ü Mancanza di leadership nei mercati di riferimento
I vertici di Panaria Group hanno precisato che la società si colloca al settimo posto in Italia nel settore di riferimento.
Questa posizione costringe l'azienda a dedicare ingenti risorse per conquistare quote di mercato, anche perché il management della società non ha fatto mistero di voler diventare il primo gruppo in Italia nel mercato della ceramica.
La strategia di Panaria Group, vista la sua attuale posizione, dovrà essere piuttosto aggressiva, a differenza dei leader del settore, che potranno anche permettersi di giocare in difesa, sfruttando la loro quota di mercato.
Non è da escludere a priori che, in uno scenario di crescita competitiva tra gli attori del mercato, potrebbe intensificarsi la pressione sui prezzi dei prodotti, con un effetto negativo sulla redditività delle aziende.

ü Dimensioni limitate
Al prezzo massimo di quotazione fissato dalla società (6,2 euro per azione), la capitalizzazione di Panaria Group post IPO (supponendo la sottoscrizione integrale delle 11 milioni di azioni emesse con l'aumento di capitale) non supererebbe i 280 milioni di euro, in linea con la valorizzazione di GranitiFiandre, l'unico competitor italiano quotato alla Borsa di Milano. Tuttavia, la capitalizzazione risulta decisamente inferiore a quella di alcune aziende straniere, prese come riferimento dai vertici della società italiana, in quanto attive nello stesso settore di riferimento, in mercati simili o che adottano modelli di business confrontabili.
In particolare, la spagnola Uralita, azienda attiva in un mercato in cui Panaria Group è intenzionata fortemente a crescere, capitalizza circa 640 milioni di euro. Ancora più elevata la dimensione di Masco, azienda attiva negli Stati Uniti (altro mercato di forte interesse per Panaria Group). Quest'ultima capitalizza oltre 14,5 miliardi di euro.


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