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Opa a Piazza Affari: oggi ha chiuso Acqua Marcia

di La redazione di Soldionline 9 dic 2004 ore 19:12 Le news sul tuo Smartphone
Opa in corso
Acqua Marcia Holding ha lanciato un’Opa volontaria su 46.087.187 azioni di Acqua Marcia (pari all’11,92% del capitale) del valore nominale di 0,26 euro, al prezzo di 0,33 euro per azione, per un corrispettivo massimo di 15.208.771,71 euro dal 9 novembre a oggi, il 9 dicembre 2004. Il numero dei titoli corrisponde alla totalità delle azioni non ancora detenute dalla stessa Acqua Marcia Holding (al momento al 67,07% del capitale) o dalla controllata Gedeam Investments Group (al 21,02%). A ieri, l’8 dicembre, risultavano presentate adesioni per 17.516.596 azioni ordinarie, pari al 38,01% dei titoli oggetto dell’Offerta, il che significa che l’Offerta ha consentito all’offerente di superare ampiamente la soglia del 90% del capitale della società; è pertanto certo il delisting del titolo, che interverrà, fa sapere Acqua Marcia Holding, a seguito dell’Offerta in corso o, in caso di adesioni inferiori al 98%, a seguito di Offerta residuale;
Ha preso il via il 18 novembre, per concludersi domani, il 10 dicembre, l’Opa volontaria lanciata da da Sgg Holding sui titoli Saes Getters risparmio, fino a un massimo del 20% del capitale della categoria, a 9,2 euro per azione; a ieri risultavano presentate adesioni per soli 700 titoli, pari allo 0,036363 % dei titoli oggetto dell’offerta;
Roland Europe ha lanciato un’Opa sulle 3.107.897 azioni proprie ancora in circolazione (pari al 14,128% circa del capitale) al prezzo di 1,60 euro, finalizzata al delisting del titolo dalla Borsa milanese; l’Offerta ha preso il via il 26 novembre 2004 e terminerà lunedì 20 dicembre 2004; a ieri risultavano presentate adesioni per 57.000 titoli, pari all’1,842830% dei titoli oggetto dell’Offerta;

Opa attese
Nell’ambito della prevista ristrutturazione societaria del gruppo Pirelli-Telecom, Telecom Italia ha annunciato il lancio ai primi del 2005 di un’Opas sulla totalità del flottante (azioni ordinarie e di risparmio) della controllata Tim. Nel dettaglio verrà lanciata un’Opa sui 2/3 dei titoli ordinari Tim attualmente in circolazione e sulla totalità delle azioni di risparmio in circolazione a 5,60 euro per azione, per un esborso massimo di 14,5 miliardi di euro, mentre per il rimanente terzo dei titoli ordinari Tim verrà proposto un concambio pari a 1,73 azioni ordinarie Telecom Italia per ogni azione Tim;
Sistemi Tecnologici Holding, società controllata dal fondo Clessidra di Claudio Sposito e dall’Investindustrial della famiglia Bonomi, dopo la firma di un preliminare d’acquisto con Wiretel e Wiretel2 relativo al 69,51% del capitale di Sirti da queste detenute a un prezzo unitario di 1,91 euro, lancerà un’Opa a 1,807 euro per azione sui titoli non ancora posseduti; l’operazione non è finalizzata al delisting del titolo;
Ermanno Morini, fondatore e azionista di controllo di Procomac lancerà un’Opa volontaria sul 25,8% delle azioni (ossia la totalità delle azioni diverse da quelle già possedute e da quelle posseduta da Interbanca) a 3,5 euro per azione, lo stesso prezzo dell’Opvs dello scorso luglio. In virtù di un patto parasociale stipulato il 15 settembre 2004 si sono impegnati a non aderire i soci Interbanca Gestione Investimenti, Nicri Srl ed Europa Ss, queste ultime entrambi facenti capo alla famiglia Morini. L’offerta è finalizzata al delisting del titolo dalla Borsa italiana ed è attesa per fine anno, una volta esaminato l’andamento dei conti del terzo trimestre;
Lm Ericsson, casa madre svedese del gruppo telefonico, assieme a Ericsson Holding International e Dina Italia lancerà un’Offerta pubblica di acquisto sulla totalità del capitale flottante della controllata italiana Ericsson Spa. Lm Ericsson ha infatti conseguito, tramite Ericsson holding, una partecipazione superiore al 90% del capitale sociale di Ericsson Spa. Di conseguenza viene annullata la proposta di fusione tra Ericsson Spa e Dina Italia (il veicolo finanziario che aveva materialmente lanciato l’Opa finalizzata al delisting del titolo);
Secondo quanto comunica la stessa società in una nota, It Holding Finance Sa, società controllata da It Holding, ha trasmesso alla Consob il documento di offerta relativo a un’Opa sull’80% del prestito obbligazionario “Euro 200.000.000 7% Guaranteed Notes due 2005” emesso dalla stessa It Holding Finance Sa (la ex Ferrè Finance Sa all’epoca dell’emissione), per un ammontare nominale complessivo di 140 milioni di euro;
Dopo l’acquisizione del 67,05% di Acque Potabili in portafoglio a Italgas (gruppo Eni), per 85,1 milioni di euro, pari a 15,57 euro per azione, Amga e Smat lanceranno, attraverso una società veicolo controllata pariteticamente, un’Opa residuale obbligatoria sul 32,95% del capitale della società non ancora in loro possesso al prezzo di 17,88 euro per azione. Il controvalore complessivo dell’Offerta sarà pertanto pari a 46,1 milioni di euro;
In seguito alla cessione di una quota pari al 65% di Ipi da Risanamento (gruppo Zunino) al gruppo Coppola per 7 euro per azione, operazione il cui closing è previsto per il prossimo 20 gennaio 2005, il gruppo immobiliare romano dovrà lanciare una successiva Opa obbligatoria sulle restanti quote ad un prezzo che sarà determinato sarà pari alla media aritmetica fra il prezzo medio ponderato di mercato degli ultimi 12 mesi e 7 euro per azione. Risanamento si è impegnato a non aderire all’Opa per la propria quota residua del 9,88% su cui sono state sottoscritte opzioni call e put con prezzo di esercizio di 7 euro per azione esercitabili dal 15 settembre al 31 dicembre del 2006. (l.s.) Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.