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Nice: marginalità record, ma multipli elevati

Nice ha sviluppato un modello di business originale. Inoltre, la società può mostrare un livello di marginalità elevata, che la avvicina maggiormente alle società del lusso. Al contrario, i multipli di valutazione al prezzo massimo sembrano elevati. Senza dimenticare che la liquidità presente nelle casse dell'azienda a fine 2005 è finita nelle attività immobiliari.

di La redazione di Soldionline 11 mag 2006 ore 10:40

Punti di forza

- Modello di business originale
Nice ha sviluppato un modello di business originale. Tutta la produzione, infatti, viene realizzata esternamente, grazie a collaborazioni storicamente consolidate con terzisti situati prevalentemente in Italia, nell'area di Treviso. La società ha creato nell'area trevigiana un distretto, composto da quasi 80 terzisti, in modo da avere almeno due terzisti per ogni fase di produzione. In questo modo, Nice riesce a minimizzare i rischi relativi a possibili fermi di produzione e la suddivisione del processo produttivo su un numero elevato di terzisti permette una salvaguardia del proprio patrimonio di conoscenze tecnologiche.
Questo modello di business ha consentito al gruppo di ottenere flessibilità produttiva e una struttura dei costi particolarmente efficiente, senza trascurare la qualità del prodotto. Più della metà dei costi, infatti, è variabile, mentre gli ammortamenti sono limitati. Nel caso di un rallentamento del settore, quindi, il calo della marginalità sarà limitato, in quanto Nice può agire tempestivamente sulla leva dei costi. Fino a oggi Nice è riuscita a fronteggiare rapidamente le dinamiche della domanda di mercato.

- Marginalità elevata
Nice può mostrare un livello di marginalità elevata, che la avvicina maggiormente alle società del lusso, piuttosto che a quelle semplicemente industriali.
Nel 2005 L'Ebitda margin (rapporto tra margine operativo lordo e ricavi) del gruppo nel 2005 è stato pari al 32,1%, mentre l'Ebit margin (rapporto tra risultato operativo e ricavi) è stato di poco inferiore al 30%. Questi valori sono stati inferiori rispetto a quelli registrati nel 2004, ma solo a causa dei forti investimenti necessari per preparare la crescita futura del gruppo. Nei primi tre mesi del 2006, infatti, la marginalità di Nice è tornata a crescere. L'Ebitda margin e l'Ebit margin sono stati pari rispettivamente al 28,2% e al 26%, contro il 25,4% e il 22,8% dello stesso periodo del 2005.
Nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria, il management ha evidenziato che nel 2005 l'Ebitda margin di Nice è stato superiore a quello realizzato dalle principali società del lusso italiane. In particolare, l'Ebitda di Geox è stato del 26,6%, mentre quello di Bulgari e di Luxottica non ha superato il 20%.
Nonostante l'elevata redditività del gruppo, i vertici di Nice intendono migliorare ulteriormente l'efficienza del gruppo.


Punti di debolezza

- Multipli di valutazione elevati
Sulla base del prezzo massimo indicato dai vertici della società (5,7 euro per azione) e supponendo la sottoscrizione integrale delle azioni offerte, la capitalizzazione iniziale di Nice dovrebbe attestarsi intorno ai 660 milioni di euro. Di conseguenza, il rapporto tra capitalizzazione stimata al prezzo massimo e l'utile netto realizzato nel 2005 (21,7 milioni di euro) è superiore a 30. Il rapporto tra Enterprise value (pari alla differenza tra la capitalizzazione stimata al prezzo massimo e la posizione finanziaria netta indicativa post collocamento) ed Ebitda del 2005 si colloca sopra a 16. I due rapporti avvicinerebbero Nice ad aziende attive nel settore del lusso, piuttosto che ai propri competitors diretti. Nel prospetto informativo una tabella evidenzia che i rapporti p/e ed Ev/Ebitda per i concorrenti selezionati si attestavano rispettivamente a 18,5 e 10,7.
Il premio richiesto dai manager di Nice può essere giustificato con l'elevato livello di redditività del gruppo.

- Liquidità finita nelle attività immobiliari
A inizio 2006 il management di Nice ha deciso di scorporare tutti gli immobili, che sono stati assegnati a una nuova società, denominata Nice Immobiliare. Il controllo di questa azienda fa capo a Nice Group BV, quindi è stata esclusa dal perimetro di consolidamento di Nice. I manager hanno giustificato questa scelta con la necessità di razionalizzare la struttura societaria del gruppo mediante la separazione dell'attività industriale e commerciale da quella immobiliare. Tuttavia, in concomitanza con l'assegnazione degli immobili al nuovo soggetto, da Nice è stata scorporata anche gran parte della liquidità presente nelle casse dell'azienda. Il prospetto informativo evidenzia che a fine 2005 le risorse liquide di Nice ammontavano a 32 milioni di euro, mentre a fine marzo si erano ridotte a meno di 4 milioni. Contemporaneamente, le disponibilità di Nice Immobiliare ammontavano a quasi 30 milioni di euro.
Considerando che dalla quotazione i manager di Nice puntano a incassare al massimo 30 milioni di euro, le risorse liquide trasferite nella società immobiliare avrebbero permesso all'azienda di raddoppiare le risorse a disposizione per finanziare i progetti di crescita del gruppo.


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