NAVIGA IL SITO

Nervosismo alle stelle sui bancari: MPS -1,8%

di Edoardo Fagnani 6 mar 2014 ore 17:51 Le news sul tuo Smartphone
Sulle montagne russe i bancari.
Si è fermato bruscamente il rally del Monte dei Paschi di Siena, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un balzo del 19,2% e volumi che hanno coinvolto il 12% del capitale. Il titolo della banca toscana ha perso l’1,77% a 0,2161 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in partenza. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la Fondazione MPS avrebbe venduto ai blocchi l’8% del capitale di Monte dei Paschi di Siena. La quota potrebbe essere finita nel portafoglio di alcuni fondi hedge. Tuttavia, la Fondazione MPS ha seccamente smentito di aver venduto azioni dell’istituto toscano nella seduta di ieri. Inoltre, secondo Vincenzo Longo, Market Strategist di IG, il rialzo e i volumi impressionanti di ieri su Monte dei Paschi di Siena potrebbero voler dire che il mercato punterebbe sull’eventuale ingresso di nuovi soci esteri all’interno del capitale dell'istituto toscano, sulla cessione di quote della Fondazione MPS. "Una simile notizia potrebbe essere di buon auspicio sulla riuscita dell’aumento massiccio di capitale che l’Istituto di piazza Salimbeni si appresta a effettuare nel secondo trimestre", ha evidenziato Vincenzo Longo. Intabto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Susquehanna International Holding ha limato la posizione “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandola dallo 0,52% allo 0,48%. La Consob ha comunicato che anche Egerton Capital UK ha diminuito la posizione corta sull’istituto, portandola dallo 0,85% allo 0,63%.
La Popolare dell’Emilia Romagna ha perso il 2,05% a 8,58 euro. Nel 2013 l’istituto ha registrato un utile netto (escluse le quote di terzi) di 7,18 milioni di euro, risultato che si confronta con la perdita di 11,27 milioni dell’esercizio precedente. A fine 2013 i crediti alla clientela, al netto delle rettifiche, ammontavano a 46,5 miliardi di euro, in flessione del 3,2% rispetto al valore di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati erano cresciuti del 23,1% salendo a 6,4 miliardi di euro. Sempre a fine 2013 il core tier 1 ratio era pari all’8,57%, sulla base di un patrimonio netto di 4 miliardi di euro.
Il Banco Popolare ha lasciato sul terreno il 2,94% a 1,716 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha incrementato la posizione corta sul Banco Popolare, portandola dall’1,92% al 2,05%. Al contrario, la società di investimento ha ridotto lo “short” sulla Popolare di Milano (-3,62% a 0,612 euro), portandolo dallo 0,69% allo 0,57%. Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, il Banco Popolare avrebbe emesso un prestito obbligazionario con scadenza a 5 anni per un ammontare di 1,25 miliardi di euro. Il titolo dovrebbe garantire un rendimento pari al tasso mid swap di riferimento, maggiorato di 255 punti base.
Performance positive, invece, per IntesaSanpaolo (+1,4% a 2,32 euro) e Unicredit (+1,54% a 5,94 euro).
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.