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National Iranian Oil Company (NIOC) ha firmato con Eni e Naftiran Intertrade Company (NICO) l'accordo per lo sviluppo del giacimento a olio onshore Darquain nella provincia iraniana del Kuzestan

di La redazione di Soldionline 2 lug 2001 ore 10:55 Le news sul tuo Smartphone
L'accordo, del valore di 1 miliardo di dollari, è stato firmato oggi a Teheran alla presenza del Ministro Iraniano del Petrolio Bijan Zanganeh, dell'Amministratore Delegato dell'Eni Vittorio Mincato e del Presidente della NICO Razavi Hedayatzadeh. Eni è presente in Iran con il campo a gas di South Pars e quelli a olio di Dorood e Balal.
L'Eni, la Naftiran Intertrade Company (NICO) e la National Iranian Oil Company (NIOC) hanno firmato oggi a Teheran l'accordo per lo sviluppo del giacimento petrolifero onshore di Durquain, nella importante regione petrolifera di Awhaz. L' accordo è stato firmato alla presenza del Ministro Iraniano del Petrolio Bijan Zanganeh e dell'Amministratore Delegato dell'Eni Vittorio Mincato.
Tale accordo, come è stato sottolineato dalle autorità iraniane e dalla compagnia petrolifera italiana, rappresenta un ulteriore e significativo rafforzamento dei legami di cooperazione fra l'Italia e l'Iran, Paese dallo straordinario potenziale minerario.
Il valore complessivo del contratto è di circa 1 miliardo di dollari che saranno rimborsati e pagati attraverso le entrate generate dall'olio prodotto dal campo nell'arco di circa sei anni. Eni sarà l'operatore durante la fase di sviluppo, la NIOC durante quella di produzione.
La formula contrattuale pattuita è quella del buy-back secondo la quale il Contractor finanzia e realizza completamente il progetto sulla base di un piano di sviluppo concordato, e recupera investimenti e remunerazione unicamente attraverso la produzione del giacimento.
Eni è Operatore dello sviluppo con una quota del 60%, mentre NICO, compagnia posseduta dalla NIOC, detiene il rimanente 40%.
L'accordo conclude il negoziato avviato a seguito della gara indetta da NIOC nel 1998 per lo sviluppo del campo e alla quale l'Eni ha partecipato in concorrenza con le maggiori compagnie petrolifere internazionali.
"Siamo soddisfatti del positivo esito dei negoziati e onorati della fiducia accordataci dal Governo Iraniano e siamo molto grati dell'ospitalità, amicizia e cooperazione del popolo iraniano, e specialmente della cordiale accoglienza ricevuta da coloro che lavorano nei siti produttivi e negli uffici" ha dichiarato l'Amministratore Delegato dell'Eni Vittorio Mincato "Si tratta infatti del primo progetto di un giacimento a olio onshore assegnato a una compagnia straniera e premia il ricco patrimonio di esperienza, tecnologia e competenze dell'Eni".
"L'Iran è uno dei primi Paesi al mondo per riserve e produzione di idrocarburi e rappresenta un'area chiave nel futuro scenario della produzione globale di energia" ha poi aggiunto Vittorio Mincato. " Questa operazione si inquadra nella strategia di crescita internazionale che la Società sta perseguendo con determinazione per rafforzare la propria attività nelle aree più promettenti del mondo".
Il campo sarà sviluppato in due fasi. La prima riguarda la perforazione di 8 pozzi produttori, la realizzazione di impianti di trattamento dell'olio, di reiniezione del gas associato in giacimento e di spedizione, per una produzione giornaliera di 50.000 barili.Nella seconda fase la produzione giornaliera aumenterà fino a 160.000 barili. La durata totale del progetto è di 65 mesi e comporterà un investimento totale di circa 550 milioni di dollari, di cui 180 milioni di dollari per la prima fase.
Eni si è impegnata a fornire il necessario know-how, le tecnologie e gli uomini, e a sviluppare la capacità degli imprenditori iraniani a partecipare al progetto. Particolare rilievo è stato dato dal contratto all'obbligo di operare nel pieno rispetto della legislazione della Repubblica Islamica dell'Iran con speciale riguardo alla salvaguardia dell'ambiente.
Eni è presente nel Paese dal 1954, gli uffici sono aperti da 46 anni e dal marzo del 1999 Eni è entrato nei progetti di buy back dei campi di Dorood e Balal come partner non operatore.Nel luglio 2000, l'Eni è diventato operatore in relazione all'accordo di buy back per lo sviluppo delle fasi 4 e 5 del campo a gas di South Pars con investimenti totali per circa 2 miliardi di dollari in partnership con la Petropars.<BR/>Copyright Prline Italia Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

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