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Mps tratta con Bce la pulizia sui conti. Il timore di un aumento più pesante (Corriere della Sera)

di Mauro Introzzi 16 gen 2015 ore 07:22 Le news sul tuo Smartphone

mps2_1Il Corriere disegna il "complesso" scenario che potrebbe essere svelato da Monte dei Paschi di Siena nel corso del consiglio di amministrazione di oggi: maxi-accantonamenti sui crediti nel quarto trimestre, una perdita annua stimata attorno a 2,8 miliardi dagli analisti del suo principale advisor, Ubs, e l’attesa dell’accordo definitivo con la Bce sulla proposta di rafforzamento patrimoniale da 2,5 miliardi.
Il presidente Alessandro Profumo e l'amministratore delegato Fabrizio Viola riferiranno sull’esito del confronto di ieri a Francoforte con la vigilanza europea guidata da Danièle Nouy che deve approvare il piano per colmare il deficit patrimoniale emerso con la verifica dei bilanci (Aqr) a fine ottobre: mancano 2,1 miliardi che vanno coperti con un aumento da 2,5 miliardi. E spiegheranno anche come Mps affronterà la nuova soglia di patrimonio indicata dalla Bce a un «preliminare» 14,30%. La combinazione di questi fattori sarà determinante per il futuro prossimo del Montepaschi.
I soci esteri Fintech e Btg Pactual sono favorevoli alle svalutazioni, anche per rendere Mps più forte in vista di un’aggregazione.

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