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Mps, senza un partner subito un aumento da 2,5 miliardi (Corriere della Sera)

di Redazione Lapenna del Web 29 gen 2021 ore 07:24 Le news sul tuo Smartphone

monte_dei_paschiMonte dei Paschi di Siena punta a trovare una soluzione strutturale, ovvero una possibile fusione con un altro istituto di primaria importanza nel breve-medio periodo. Secondo quanto riportato da un articolo del Corriere della Sera di Fabrizio Massaro, però, l'unico attuale interlocutore sarebbe Unicredit, la quale è in una fase di transizione tra l'uscita di Jean Pierre Mustier l'11 febbraio e l'insediamento di Andrea Orcel a metà aprile. Ci potrebbe quindi volere ancora tempo.

Cosa potrebbe accedere in assenza di questa fusione? La banca guidata da Guido Bastianini afferma che se non dovesse esserci alcuna operazione strutturale, servirà un aumento da 2,5 miliardi a condizione di mercato che il Tesoro coprirà per il suo 64%. Il rafforzamento potrebbe chiudersi nel terzo trimestre, col rischio però di finire sotto i minimi patrimoniali imposti dalla BCE.

Anche i bond At1 di cui si è discusso ieri stanno facendo parlare, ma le indiscrezioni guardano a problemi più immediati, come lo scioglimento della continuità aziendale. Inoltre Mps dovrà sciogliere il nodo del mancato rispetto degli impegni del piano di ristrutturazione 2017-2021, ancora in vigore anche se l'istituto ha proposto un mese fa un nuovo piano stand alone. I rimedi prevedono risparmi di costi che potrebbero incidere anche sul personale. Attualmente, sono in corso delle interlocuzioni con DG Comp e BCE per la revisione del piano di ristrutturazione, passo fondamentale per l'aumento.

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