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MPS, i conti del primo trimestre 2019

MPS ha chiuso i primi 3 mesi dell’anno con conti economici in contrazione. L'utile si è attestato a 28 milioni di euro. Cresce la raccolta complessiva e calano i crediti deteriorati lordi

di Mauro Introzzi 9 mag 2019 ore 13:39

mps-monte-paschi-siena-logoMPS ha chiuso i primi 3 mesi dell’anno con conti economici in contrazione. L'utile si è attestato a 28 milioni di euro. Cresce la raccolta complessiva e calano i crediti deteriorati lordi.

 

In questo approfondimento:

MPS, CONTI ECONOMICI DEL PRIMO TRIMESTRE 2019

MPS ha registrato nel primo trimestre ricavi complessivi pari a 803 mln di euro, in calo dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In flessione sia il margine di interesse (-3% a 409 milioni di euro) e le commissioni nette (-11,7% a 359 milioni di euro). Sostanzialmente invariati, su base annua, gli oneri operativi. Pari a 569 milioni di euro.

Così il risultato operativo lordo del gruppo è stato pari a 233 milioni di euro, dai 304 milioni di euro di euro del primo trimestre 2018 mentre il risultato operativo netto è stato positivo per circa 69 milioni di euro, a fronte di un valore positivo di 166 milioni di euro registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Il trimestre si è chiuso con un utile consolidato pari a 28 milioni di euro, a fronte di un utile di 188 milioni di euro conseguito nello stesso periodo del 2018.

 

MPS, AGGREGATI PATRIMONIALI (CON CREDITI DETERIORATI) A FINE MARZO 2019

Al 31 marzo 2019 i volumi di raccolta complessiva del gruppo senese sono risultati pari a 192,3 miliardi di euro, in crescita di 5,4 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2018 e sostanzialmente stabili rispetto a 12 mesi prima. Al 31 marzo 2019 i crediti verso la clientela del gruppo si sono attestati a 89,4 miliardi di euro, stabili nel complesso rispetto a fine marzo 2018

Sempre a fine marzo 2019 l’esposizione dei crediti deteriorati lordi è risultata pari a 16,2 miliardi di euro, in flessione sia rispetto a fine 2018 (600 milioni in meno) che a 12 mesi prima (-26,4 miliardi di euro, essenzialmente per effetto del deconsolidamento delle posizioni a sofferenza oggetto di cessione, avvenuta nel secondo trimestre 2018). A livello netto l’esposizione si è attestata a 7,6 miliardi di euro in flessione di 5,7 miliardi di euro rispetto al 31 marzo 2018 e di 300 milioni di euro rispetto a fine 2018.

Si registra nel trimestre un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti clientela netti, che passa dal 9% di dicembre 2018 all’8,4% di marzo 2019. La percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 53,1%, in riduzione rispetto al 68.8% di 12 mesi prima e stabile rispetto a fine 2018.

 

MPS, RATIO PATRIMONIALI A FINE MARZO 2019

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 31 marzo 2019 il Common Equity Tier 1 Ratio si è attestato al 13,3% (rispetto al 13,7% di fine 2018) ed il Total Capital Ratio è risultato pari a 14,7%, che si confronta con il valore del 15,2% registrato a fine dicembre 2018.

 

COSA HA DETTO MORELLI IN CONFERENCE CALL

Durante la conference call di presentazione dei conti alla comunità finanziaria il numero uno dell'istituto di Rocca Salimbeni, Marco Morelli, ha toccato alcuni punti importanti della situazione presente e futura di MPS.

La banca sarà, nei prossimi trimestre, focalizzata a migliorare i propri coefficienti patrimoniali. Il gruppo ha confermato il target di riduzione di 2 miliardi di euro di utp (unlikely to pay, le inadempienze probabili). Sul tema dei crediti deteriorati il manager ha detto che i vertici dell'istituto "stanno valutando un posizionamento più verticale per gli npl e per la loro riduzione".

Più in generale il management della banca rimane focalizzato nell'analisi di come "migliorare il modello di business e renderlo maggiormente sostenibile e redditizio nel tempo".

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