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MPS, le bocciature degli analisti

La Consob ha deciso di vietare le vendite allo scoperto sul Monte dei Paschi di Siena per la seduta odierna e per quella di domani, fino al termine delle negoziazioni

di Edoardo Fagnani 2 apr 2013 ore 17:13
Non si sono fatti attendere i nuovi giudizi degli analisti sul Monte dei Paschi di Siena, dopo la diffusione dei risultati di bilancio. Agli esperti non sono piaciuti i numeri del 2012 della banca toscana e hanno rivisto al ribasso la valutazione sull'istituto.

Nel dettaglio, Deutsche Bank ha tagliato da 0,18 euro a 0,15 euro il prezzo obiettivo su Monte dei Paschi di Siena, confermando l’indicazione di vendita delle azioni. Gli esperti della banca tedesca hanno ridotto la stima sull’utile per azione per il 2014, in quanto hanno valutato i risultati decisamente inferiori alle attese.
Su Monte dei Paschi di Siena si è abbattuta anche la scure di Banca IMI, che ha ridotto da 0,17 euro a 0,14 euro il target price sul titolo e hanno ribadito il giudizio “Sell” (vendere). Gli esperti prevedono che la banca toscana chiuderà in perdita anche il 2013, con un rosso stimato di oltre 560 milioni di euro. Banca IMI prevede il ritorno all’utile solo nel 2015.
Sulla stessa lunghezza d’onda Exane, che ha sforbiciato a 0,1 euro per azione la valutazione sull’istituto, confermando il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti prevedono che la banca toscana chiuderà in perdita anche il 2013, con un passivo stimato nell’ordine dei 500 milioni di euro. Anche Exane prevede il ritorno all’utile solo nel 2015.
Indicazione simile da Kepler, che ha ridotto da 0,22 euro a 0,13 euro il target price su Monte dei Paschi di Siena, ribadendo l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Gli esperti hanno anche rivisto al ribasso le stime per i prossimi trimestri, con particolare riferimento a quelle sulla redditività.
Equita sim, invece, ha confermato il prezzo obiettivo di 0,17 euro e il giudizio “Hold” (mantenere), segnalando che la perdita del 2012 è stata nettamente superiore alle attese.

L’istituto toscano ha chiuso il 2012 con un risultato netto negativo per 3,17 miliardi di euro post svalutazioni avviamenti e intangibili. La perdita, nel 2011, era stata pari a 4,69 miliardi di euro.
Le rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti sono state pari a 2,67 miliardi di euro dagli 1,29 miliardi di fine 2011. Cosi, a fine 2012 la percentuale di copertura delle sofferenze è arrivata al 57,9%, in crescita di 250 punti base rispetto al 2011.
Per quanto riguarda la patrimonializzazione, invece, il Core Tier 1 proforma (ossia comprendendo il contributo dei Monti Bond) è arrivato all’11,3%.

Intanto, la Consob ha deciso di vietare le vendite allo scoperto sul Monte dei Paschi di Siena per la seduta odierna e per quella di domani, fino al termine delle negoziazioni.
Il provvedimento è stato adottato in applicazione del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling", tenuto conto della variazione di prezzo registrata in mattinata dal titolo (superiore alla soglia del 10%).
Il divieto riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli.

Infine, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha ridotto la posizione “short” su Monte dei Paschi di Siena, portandola dall’1,03% allo 0,96%.

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