NAVIGA IL SITO

MPS, il giorno del rimbalzo!

Chiusura in rialzo per le piazze finanziarie europee, ad eccezione di Borsa Italiana, che non si è adeguata al ritmo delle piazze continentali, chiudendo la seduta con ribassi frazionali

di Edoardo Fagnani 25 gen 2013 ore 17:54

Sono tornati gli acquisti su Monte dei Paschi di Siena, dopo i pesanti ribassi subiti nelle ultime tre sedute. Il titolo dell’istituto toscano è balzato dell’11,4% a 0,2598 euro, in una giornata caratterizzata da alcune sospensioni per eccesso di rialzo. Oggi si è tenuta a Siena l’assemblea straordinaria degli azionisti, che ha approvato i passaggi necessari all’emissione dei “Monti bond”. I soci ha deliberato di assegnare al CdA la delega per aumentare il capitale fino a un massimo di 6,5 miliardi di euro. Intanto, il management ha ribadito che la necessaria richiesta del supporto pubblico ai fini dell’EBA capital exercise (l'emissione dei cosiddetti "Monti bond") si riconduce prevalentemente alla crisi del debito sovrano che ha ridotto il valore del portafoglio titoli di stato italiani detenuti dalla banca, e solo in misura minore anche all’attività di verifica ancora in corso sulle operazioni "Alexandria", "Santorini" e "Nota Italia". Il management della banca toscana ha precisato che il miglioramento dello spread riduce il deficit di capitale per il quale il supporto è richiesto. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Egerton Capital Limited e ODEY Asset Management detengono una posizione “short” su Monte dei Paschi di Siena, pari rispettivamente allo 0,68% e allo 0,57%. Le segnalazioni sono datate 24 gennaio.

Senza direzione gli altri bancari.
IntesaSanpaolo ha registrato una flessione dello 0,87% a 1,486 euro. Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo (azionista di IntesaSanpaolo con una quota del 4,68% del capitale), ha dichiarato di aspettarsi che la banca distribuisca un dividendo almeno pari a quello assegnato lo scorso anno. La cedola relativa all’esercizio 2011 era stata di 0,05 euro.
Unicredit è salita dello 0,43% a 4,672 euro.
Banca Generali ha ceduto lo 0,95% a 14,58 euro. Nel corso di un’intervista pubblicata su MF, il numero uno della compagnia, Piermario Motta, ha anticipato che il 2012 dovrebbe essersi chiuso con un utile netto nella parte alta del range compreso tra i 115 e i 130 milioni di euro. Il manager ritiene che il dividendo relativo all’esercizio 2012 possa essere superiore agli 0,55 euro staccati lo scorso anno. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno alzato da 13,9 euro a 15,2 euro il prezzo obiettivo su Banca Generali, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione della compagnia. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Chiusura in rialzo per le principali piazze finanziarie europee. I mercati hanno beneficiato del dato sull’IFO tedesco, che a gennaio è risultato decisamente migliore delle attese. Borsa Italiana non si è adeguata al ritmo delle piazze continentali, chiudendo la seduta con ribassi frazionali. Tra i petroliferi spicca la flessione di Saipem. In forte rialzo STM, mentre su Pirelli hanno prevalso le vendite. Le performance dei due titoli hanno risentito delle nuove indicazioni delle banche d’affari.
Il FTSEMib è sceso dello 0,17% a 17.727 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha registrato una flessione dello 0,21% a 18.711 punti. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,19%) e il FTSE Italia Star (+0,16%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi ha sfiorato i 3,2 miliardi di euro, rispetto ai 2,56 miliardi di ieri. Su 322 titoli trattati, 146 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stato 154. Invariate le restanti 22 azioni.
L’euro ha toccato gli 1,35 dollari. L’oro è sceso a 1.660 dollari.

CONSULTA tutte le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

In generale ribasso i petroliferi.
Eni ha perso lo 0,72% a 19,21 euro. Gli analisti di Société Générale hanno peggiorato il giudizio sul Cane a sei zampe, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere). Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 20 euro. Performance peggiore per Saipem (-2,69% a 31,49 euro). Gli analisti di Barclays hanno tagliato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 42 euro a 40 euro. Gli esperti hanno anche peggiorato da “overweight” (sovrappesare) a “Equalweight” (neutrale) il giudizio. In rosso anche Tenaris (-1,25% a 15,74 euro). A due velocità Saras (-1,26% a 1,018 euro) ed Erg (+0,59% a 7,655 euro).
Enel ha guadagnato lo 0,44% a 3,162 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore il colosso elettrico starebbe rinegoziando le condizioni di una linea di credito da 10 miliardi di euro in scadenza nella primavera del 2015, puntando ad allungarne la durata fino al 2018. Intanto, gli analisti di Barclays hanno alzato il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da 3 euro a 3,5 euro, nonostante le riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2013/2014. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale). Citigroup, invece, ritiene che Enel possa incrementare il dividendo da assegnare agli azionisti. Gli esperti hanno confermato il target price di 4 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.
Terna è salita dello 0,06% a 3,106 euro. Barclays ha alzato da 3,05 euro a 3,3 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare) e le stime sulla redditività per i prossimi esercizi.


Riflettori accesi sui cementiferi.
Intermonte ha alzato il prezzo obiettivo su Buzzi Unicem (-1,07% a 11,05 euro) e su Cementir (+2,31% a 1,907 euro), portandolo rispettivamente a 13,56 euro e a 2,5 euro, sulle prospettive di un miglioramento della marginalità nei prossimi esercizi. Gli esperti hanno anche migliorato ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il rating sulle due aziende. Per lo stesso motivo Intermonte ha incrementato da 3,4 euro a 4,9 euro per azione la valutazione su Italcementi (-0,53% a 4,864 euro), migliorando il giudizio da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Neutrale”.

Ancora indicazioni positive su Tod’s (+0,78% a 103 euro). Gli analisti di HSBC hanno migliorato a “Overweight” (sovrappesare) il giudizio sulla società, sulla base di un nuovo prezzo obiettivo di 120 euro.
La stessa banca d’affari ha alzato da 30,5 euro a 36 euro il target price di Luxottica (+0,24% a 33,55 euro), in seguito all’incremento delle stime sulla redditività per il 2014. HSBC ha portato da 19 euro a 21 euro per azione la valutazione su Salvatore Ferragamo (-0,57% a 19,32 euro), nonostante la revisione al ribasso delle stime sulla redditività per il biennio 2013/2014. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale” sulle due società.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza STM che ha guadagnato il 3,97% a 6,415 euro. Exane ha migliorato il giudizio sul gruppo italofrencese, portandolo ad “Outperform”, sulla base di un nuovo prezzo obiettivo di 10,9 dollari (8,11 euro agli attuali tassi di cambio). Gli analisti hanno apprezzato l’uscita dalla joint-venture con Ericsson.
Al contrario, Pirelli ha ceduto il 3,3% a 9,225 euro. Deutsche Bank ha peggiorato il giudizio sul gruppo della Bicocca, portandolo da “Buy” a “Hold”, dopo il recente rialzo messo a segno dal titolo. Gli esperti hanno confermato il target price di 10,5 euro.
Fiat ha registrato un minimo progresso dello 0,04 a 4,616 euro. Il gruppo del Lingotto ha fornito un aggiornamento sulle stime di consensus degli analisti. Le previsioni indicano per il quarto trimestre del 2012 un utile netto di 335 milioni di euro, mentre il risultato operativo dovrebbe essersi attestato a un miliardo. Nel quarto trimestre del 2011 l’utile netto di Fiat, escludendo le poste straordinarie, era stato di 322 milioni di euro. Le stime degli analisti per l’intero 2012 indicano per Fiat un utile netto di 1,3 miliardi di euro e un utile operativo di 3,82 miliardi.
Lottomatica è salita dello 0,38% a 18,52 euro. La società ha annunciato un piano per integrare ulteriormente le proprie attività su scala globale e cambiare la denominazione sociale in GTECH. Gli analisti di Mediobanca hanno apprezzato questa strategia e hanno deciso di alzare da 20,3 euro a 21,8 euro il target price su Lottomatica. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Geox ha registra un progresso dell’1,11% a 2,724 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) ad “Underperform” (farà peggio del mercato), in seguito al recente rialzo registrato dal titolo. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 2,65 euro.

Pierrel è balzata del 50,7% a 1,1 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della seduta. L’azienda italiana e mondoBIOTECH, società di diritto svizzero attiva nel settore della ricerca farmaceutica, specializzata in nuove applicazioni di farmaci esistenti per la cura di malattie rare e trascurate e le cui azioni sono quotate sul SIX Swiss Exchange, hanno sottoscritto un accordo vincolante per l'aggregazione della Divisione Ricerca di Pierrel con mondoBIOTECH.
Kinexia ha guadagnato il 5,08% a 1,283 euro. La società ha comunicato che Banca IMI ha deliberato la concessione a specifiche società di scopo controllate da Volteo Energie (subholding di partecipazioni nel settore delle fonti rinnovabili del Gruppo Kinexia) di un finanziamento per un ammontare complessivo pari a circa 22 milioni.
Investimenti&Sviluppo è salita del 6,2% a 0,0497 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. La società ha ampliato il proprio portafoglio di partecipazioni investendo in M2 Pictures, realtà che si occupa di distribuzione e produzione cinematografica.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.