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Mps, al compratore dote da 3,6 miliardi (Corriere della Sera)

di Redazione Lapenna del Web 23 set 2020 ore 08:07 Le news sul tuo Smartphone

monte-dei-paschi-di-siene-logo Secondo quanto riportato da un articolo apparso sul Corriere della Sera, il potenziale compratore di Monte dei Paschi di Siena potrebbe beneficiare di un patrimonio inespresso di 3,6 miliardi derivante dalle dta, ossia le attività per imposte differite. Stiamo parlando di crediti fiscali che faranno fronte alle perdite ingenti del banco senese.

Si tratta di uno dei punti appetibili del dossier MPS in discussione negli ultimi giorni e portato avanti dal Tesoro, socio al 68%, dove in una struttura più ampia e capace di produrre reddito le cifre in perdita non sono mai irrecuperabili.

Tra i potenziali aggregatori che potrebbero sedersi al tavolo delle trattative troviamo, come già si sa, Unicredit, ma anche BancoBPM, oltre a BPER Banca e al Credit Agricole.

E mentre sul banco senese gravano 5 miliardi di cause in corso e altri 4,8 miliardi per cause minacciate, MPS rimane un boccone difficile da assimilare. Pensiamo alla fusione con Unicredit, che richiederebbe 4 miliardi di capitale al netto dei rischi legali, gli 800 milioni di patrimonio richiesti dalla Bce e la cessione per 8,1 miliardi di npl ad Amco.

MPS lavora intanto a un piano stand-alone, poiché non è escluso che il governo chieda a Bruxelles una proroga fino a fine 2022.

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