NAVIGA IL SITO

Monte Paschi di Siena, arriverà la quiete dopo le cessioni della Fondazione?

Il titolo dell’istituto perde da inizio anno una decina di punti percentuali e nell’ultimo anno ha dimezzato le sue quotazioni. La cessione delle quote della Fondazione MPS placheranno la speculazione?

di Mauro Introzzi 2 apr 2012 ore 11:36
Tra i titoli maggiormente in evidenza nelle prime fasi di questa prima seduta settimanale c’è Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano, che da inizio anno perde una decina di punti percentuali e nell’ultimo anno ha dimezzato le sue quotazioni, ha aperto in positivo dopo le grandi flessioni dei giorni scorsi, salvo poi uniformarsi al sentiment negativo dell’intero mercato italiano.

Nei giorni scorsi il gruppo ha diffuso i suoi conti di bilancio, con le immediate reazioni degli analisti (LEGGI ANCHE: MPS, le mosse degli analisti).

Le ultime novità sulla cessione delle quote della Fondazione MPS potrebbero favorire una certa stabilità sul titolo e placare la speculazione. In queste ore l’ente ha comunicato che, da quando ha reso disponibile alla vendita una parte della sua partecipazione, è stata ceduta una quota complessiva dell'11,45% del capitale di Banca Monte dei Paschi a un prezzo medio di 0,365 euro.

La stampa del fine settimana, infatti, scriveva che la Fondazione aveva ceduto a due fondi pensione esteri un altro 3,2% del capitale dell’istituto toscano (valorizzando a 0,36 euro ogni azione) con un incasso complessivo di 700 milioni di euro.

L'ente ha poi fatto sapere che, "al netto di attività di fine tuning da attuarsi con maggior tempo a disposizione e sempre privilegiando operazioni ai blocchi", ritiene di aver sostanzialmente raggiunto l'obiettivo di cedere tutte le azioni libere da pegno (pari al 12,99% del capitale di Monte dei Paschi) in vista della definizione del piano di ribilanciamento con i creditori finanziari.

Intanto, nella giornata di venerdì, gli analisti di Banca Akros hanno limato il prezzo obiettivo
sull’istituto toscano, portandolo da 0,37 euro a 0,36 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “hold” (mantenere) e ridotto le stime sull’utile netto del biennio 2012-2013.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.