NAVIGA IL SITO

Moleskine, l’arrivo a Piazza Affari

Moleskine è riuscita a portare a termine con successo il processo di quotazione, nonostante la situazione del mercato non fosse delle migliori. L’offerta è stata completamente soddisfatta

di Edoardo Fagnani 3 apr 2013 ore 17:10
Tutto ok per la prima IPO del 2013 a Piazza Affari. Moleskine è riuscita a portare a termine con successo il processo di quotazione, nonostante la situazione del mercato azionario non fosse delle migliori, complice l’attuale scenario politico.
La società è stata collocata al segmento STAR di Borsa Italiana a 2,3 euro per azione. Il prezzo delle azioni è stato fissato a metà della forchetta indicata nel corso del collocamento, compresa tra i 2 euro e 2,65 euro.
Di conseguenza, considerando l’integrale sottoscrizione delle 12 milioni di nuove azioni messe sul mercato dall’azienda, nelle casse della società sono entrare nuove risorse per un ammontare di 26,7 milioni di euro, al netto delle commissioni massime riconosciute al consorzio di collocamento.

Moleskine ha segnalato che l’offerta è stata completamente soddisfatta. La società ha comunicato che nel corso dell’operazione sono arrivate richieste per oltre 218 milioni di azioni, in rapporto a un’offerta finale di 117 milioni di titoli (compresa la greenshoe).
Nel dettaglio, gli investitori istituzionali hanno presentato richieste per quasi 205 milioni di titoli. Di queste, 27 milioni sono arrivate da 21 investitori italiani, mentre le restanti richieste per 177,8 milioni sono state effettuate da 87 investitori qualificati esteri. Sulla base di questa domanda, Salvatore Ferragamo ha assegnato agli investitori istituzionali 106,36 milioni di azioni, rispettivamente 13,4 milioni a 14 operatori italiani e 93,96 milioni a 50 investitori esteri.
Dalla parte opposta, 3.228 piccoli risparmiatori italiani hanno richiesto complessivamente 13,17 milioni di azioni. Moleskine ha potuto soddisfare 3.137 richiedenti, attraverso l’assegnazione di 10,64 milioni di azioni.

Sulla base del prezzo di collocamento (2,3 euro per azione), la capitalizzazione iniziale di Moleskine è stata pari a 487,6 milioni di euro.
Prendendo in esame i risultati realizzati nel 2012 e il prezzo di collocamento, il rapporto tra prezzo e utile netto si attesta a 26,8. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla somma tra capitalizzazione e indebitamento stimato al termine dell’operazione) e margine operativo lordo del 2012 si colloca a 17. L’Ev/Ebit, invece, si attesta a 17,5. Nel prospetto informativo i vertici di Moleskine hanno confrontato questi numeri con i multipli calcolati per le aziende italiane ed europee attive nel settore del lusso. Per queste società il p/e medio si attesta a 47,9, passando da un minimo di 21,9 di Burberry a un massimo di 91,6 per YOOX. L’EV/Ebitda medio delle società prese come riferimento si attesta a 23,2. Il valore minimo è di 12,6 per Burberry, mentre quello massimo è il 37,3 di Asos.

Nel corso della conferenza stampa della società nella seduta del debutto, i vertici di Moleskine hanno dichiarato che nei prossimi anni prevedono elevati tassi di crescita dell’attività dell’azienda.
Tutte le ultime su: moleskine
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.