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Milano riparte da un rialzo (+0,5%)

Dopo la lunga sosta natalizia il mercato italiano e più in generale quelli europei ripartono da un rialzo. A calmierare un po’ i progressi ci ha pensato l’apertura negativa di Wall Street

di Mauro Introzzi 27 dic 2012 ore 17:56

Dopo la lunga sosta natalizia il mercato italiano e più in generale quelli europei, ripartono da un rialzo. A calmierare un po’ i progressi, arrivati fino a un punto percentuali per Piazza Affari, ci ha pensato l’apertura negativa di Wall Street, ancora preoccupata dal Fiscal Cliff (Cos'è il fiscal Cliff?). Il tempo per raggiungere un accordo, infatti, sta scadendo.
Tra i principali titoli del listino milanese bene le banche, in particolare le popolari. Positivi i dati dell’asta dei titoli di stato della mattina.

Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,46% a 16.408 punti,
mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,45% a 17.314 punti. In frazionale rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,85%) e il FTSE Italia Star (+0,53%).
Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,55 miliardi di euro, rispetto ai 2,29 miliardi del 21 dicembre (ultimo giorno di borsa aperta prima della sosta di Natale). Su 321 titoli trattati, 189 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 115. Invariate le rimanenti 17 azioni.

Buoni i risultati delle aste dei BOT e dei CTZ.
Il Tesoro ne ha collocati per un totale di 8,5 miliardi di euro per la prima tipologia e per 3,25 miliardi di euro per la seconda tipologia. Per i BOT semestrali la domanda è stata pari a 13,321 miliardi di euro, con un rapporto di copertura che è stato pari a 1,57. Il rendimento medio ponderato è stato pari allo 0,949%, che equivale a un prezzo di aggiudicazione di 99,536. Nella precedente asta del 28 novembre 2012, quando furono collocati titoli per 7,5 miliardi di euro, il rendimento dei Bot semestrali fu più basso di uno 0,03% attestandosi allo 0,919%.
La richiesta dei Ctz è stata invece  di 5,495 miliardi, che equivale a un rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) di 1,69, in aumento dal valore di 1,5 dell'asta di fine novembre. Ancora in contrazione il rendimento lordo, fermo all'1,884% rispetto all’1,923% del collocamento dello scorso mese.

LE QUOTAZIONI DEL FTSE MIB

Tra i principali titoli del Ftse Mib bene i bancari nonostante in Spagna stia crollando Bankia
, l’istituto nazionalizzato nei mesi della crisi. La banca paga la notizia che il Frob, il fondo di salvataggio spagnolo, ha diffuso una valutazione negativa del gruppo per una somma pari a 4,2 miliardi di euro.
Tra i big del comparto bene la Popolare di Milano (+2,54% a 0,4561 euro). Secondo quanto riportato dal Sole24Ore nella sua edizione di domenica scorsa a partire dalla settimana prossima si avvierà la discussione formale sul nuovo statuto della banca milanese. Bene anche Ubi Banca (+1,73%) e Monte dei Paschi di Siena (+2,66%). Meno ampi i progressi dei big Unicredit (+0,75%) e IntesaSanpaolo (+1,39%).


Tra i titoli maggiori da segnalare che Diasorin (+2,07%) e Acea (-3,44%) staccavano oggi delle cedole. La prima un dividendo straordinario di 0,83 euro mentre la seconda un acconto sul dividendo che staccherà nel 2013 di 0,21 euro.

Segna il passo qualche industriale come Luxottica (-1,24%), Fiat Industrial (-0,84%) e STM (-0,83%). Ha recuperato Finmeccanica (+1,06%), che nei giorni scorsi ha rigettato l’offerta del Fondo Strategico Italiano per Ansaldo Energia.

Al Mid Cap spicca il balzo di Gemina (+32%)
. Nei giorni scorsi il governo ha approvato il Contratto di Programma della controllata Aeroporti di Roma. Il gruppo, che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, potrà ora aumentare le sue tariffe e trovare quindi le risorse per finanziare gli investimenti finalizzati ad ampliare i due aeroporti.
Nel frattempo gli analisti di Cheuvreux hanno alzato a 1,2 euro il loro target price, confermando il titolo nella propria “selected list” (lista dei titoli preferiti). La precedente valutazione era di un euro.

Al MidCap bene anche Iren (+4,98%).
La utility ha comunicato nei giorni scorsi di aver conferito una parte del proprio patrimonio immobiliare, pari a 12 immobili ad uso ufficio, al fondo Core Multiutilities, incassando 92 milioni di euro. Di questa somma 28 milioni di euro rappresentano una plusvalenza. La somma incassata andrà a ridurre il debito del gruppo.

Da segnalare anche la corsa di Prelios (+13,65%),
che registra progressi superiori ai 10 punti percentuali. Il gruppo festeggia l’annuncio dell'accordo quadro con Feidos per il rafforzamento patrimoniale e il rilancio industriale del gruppo. L’intesa prevede una ricapitalizzazione della società con un aumento di capitale da 185 milioni di euro.

Tra i titoli a minor capitalizzazione giornata da ricordare per TAS (+26,19%)
. La società ha dichiarato che il suo indebitamento finanziario netto è passato da 70 a 13 milioni di euro grazia agli ultimi accordi con le banche creditrici.

Tutte le ultime su: gemina , banca popolare di milano
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