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Milano positiva grazie alle banche

In mattinata il Tesoro ha collocato titoli con scadenza a 3, 7 e 15 anni. Il rendimento del triennale è stato fissato all’1,51%, mentre il saggio del settennale è stato pari al 3,17%

di Edoardo Fagnani 13 gen 2014 ore 12:36

Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la settimana con gli indici in frazionale progresso. Riflettori accesi sull’asta dei Btp, la prima del 2014: in mattinata il Tesoro ha collocato titoli con scadenza a 3, 7 e 15 anni. Il rendimento del triennale è stato fissato all’1,51%, mentre il saggio del settennale è stato pari al 3,17%.
Il FTSEMib registra un rialzo dello 0,28%, mentre il FTSE Italia All Share sale dello 0,27%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,31%) e il FTSE Italia Star (+0,37%).
L’euro si mantiene tra gli 1,365 euro e gli 1,37 dollari. L’oro si mantiene a 1.245 dollari.

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Molto bene i bancari.
Unicredit è in progresso dell’1,87% a 6,005 euro. Gli analisti di NatIxis hanno alzato da 5,06 euro a 5,9 euro il prezzo obiettivo sull’istituto. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale”. La stessa banca d’affari ha incrementato il target price su IntesaSanpaolo (+1,15% a 1,933 euro), portandolo da 2 euro a 2,3 euro. Gli analisti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Indicazioni positive anche da Intermonte che ha aumentato il prezzo obiettivo sulle due banche, portandolo rispettivamente a 6,4 euro e a 2,45 euro. Gli esperti hanno confermato i due istituti nella propria lista di titoli da acquistare con convinzione. Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, IntesaSanpaolo starebbe valutando la possibilità di procedere con l’emissione di un prestito obbligazionario non garantito della durata di 8 anni.
Mediobanca guadagna lo 0,51% a 6,85 euro. Intermonte ha alzato da 7,1 euro a 8 euro il target price sull’istituto di Piazzetta Cuccia, confermando la banca nella propria lista di titoli da acquistare con convinzione.
Promozione completa per UBI Banca (+1,4% a 5,44 euro). NatIxis ha incrementato da 4,7 euro a 5,9 euro il prezzo obiettivo sull’istituto e ora consiglia l’acquisto delle azioni.
Il Banco Popolare balza del 3,78% a 1,675 euro. NatIxis ha aumentato la valutazione sull’istituto, portandola da 1,3 euro a 1,7 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Azimut balza del 3,75% a 21,57 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno inserito la compagnia nella propria lista di titoli da acquistare con convinzione, sulla base di un nuovo target price di 26,9 euro. Gli esperti hanno anche migliorato le stime sull’utile per azione per il periodo 2013/2017. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’8 gennaio FMR LLC è diventato uno dei maggiori azionisti della compagnia con una quota del 2,147% del capitale.
Mediolanum registra un progresso del 2,1% a 6,805 euro. Kepler Cheuvreux ha incrementato da 7,1 euro a 7,8 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia guidata dalla famiglia Doris, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Telecom Italia scende dello 0,06% a 0,813 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa, la Consob avrebbe avviato un’indagine nei confronti della società di investimento BlackRock. La commissione starebbe esaminando le modalità di votazione dei fondi del gruppo statunitense nell’ultima assemblea degli azionisti di Telecom Italia. La Consob, infatti, avrebbe ipotizzato un appoggio non regolare alla proposta presentata da Telco. Intanto, sul sito della SEC (l’autorità di controllo dei mercati azionari statunitensi) è stato pubblicato un documento che attesta al 10,12% la quota detenuta da BlackRock in Telecom Italia. La quota comprende il prestito convertendo.

UnipolSAI guadagna l’1,86% a 2,298 euro. Il Sole24Ore di domenica ha ricordato che entro il 15 gennaio la compagnia assicurativa dovrà decidere se accettare l’offerta presentata dalla belga Ageas per rilevare il portafoglio premi da 1,7 miliardi di euro che il gruppo italiano dovrà cedere nell’ambito dell’integrazione con Fondiaria-SAI. Nel caso di una fumata nera Unipol potrebbe decidere di chiedere una proroga all’antitrust, anche se in questo caso, non sarebbero esclude sanzioni alla compagnia italiana.


Enel guadagna lo 0,37% a 3,282 euro. Gli analisti di Exane hanno incrementato da 2,85 euro a 3,85 euro il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, apprezzando le scelte strategiche effettuate dal management nei mesi scorsi. Gli esperti hanno anche migliorato da “Underperform” (farà peggio del mercato) ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il giudizio. La stessa banca d’affari ha alzato a 1,75 euro per azione la valutazione su Enel Green Power (-0,27% a 1,871 euro), anche se ha ribadito il rating “Underperform”.

Fiat registra un frazionale rialzo dello 0,6% a 6,75 euro. L'agenzia S&P ha confermato a "BB-" il rating sul debito a lungo termine del gruppo del Lingotto. Il rating a breve termine è stato confermato a "B". Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano "stabili". Intanto, gli analisti di Bernstein hanno alzato da 6 euro a 6,25 euro il prezzo obiettivo su Fiat, in seguito alla revisione delle stime sull’utile per azione per l’acquisto delle quote di minoranza di Chrysler. Gli esperti hanno confermato il giudizio “market perform” (neutrale). Per lo stesso motivo Citigroup ha aumentato da 4,5 euro a 5,9 euro il target price, Tuttavia, la banca d’affari ha confermato l’indicazione di vendita delle azioni.

Atlantia sale dell’1,25% a 17,04 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno alzato da 19 euro a 20 euro il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale, sulla possibilità che l’azienda possa rifinanziare il debito a costi inferiori. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 3 gennaio UBS ha ridotto la partecipazione detenuta nella concessionaria autostradale, portandola dal 3,132% all’1,772%.

YOOX perde l’1,37% a 30,91 euro. Dalle comunicazioni fornite dalla società si apprende che il 10 gennaio il numero uno, Federico Marchetti, ha venduto 250.000 azioni della società a un prezzo di 31,2 euro per azione. Di conseguenza, il manager ha incassato 7,8 milioni di euro. L’operazione è avvenuta fuori mercato. Intanto, la Consob ha comunicato che il 2 gennaio Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti dell’azienda con una quota del 2,001% del capitale.

Prysmian recupera l’1,52% a 18,73 euro. Gli analisti di Citigroup hanno alzato da 19,5 euro a 21 euro il target price sulla società. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Cell Therapeutics sospesa per eccesso di rialzo, dopo aver registrato un progresso teorico del 14,1%. La società ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Novartis per rientrare in possesso dei diritti su due composti antitumorali, Pixantrone (PIXUVRI) e paclitaxel poliglumex (Opaxio). In cambio dell’accordo secondo il quale Novartis le restituirà i diritti, Cell Therapeutics ha accettato di riconoscerle potenzialmente dei precisi pagamenti.

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