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Milano, pesa l’effetto dividendi

Sul listino principale pesa lo stacco dei dividendi. Gli addetti ai lavori hanno calcolato che lo stacco ha pesato sul paniere per l’1,8%. Balzo del Banco Popolare

di Edoardo Fagnani 21 mag 2012 ore 09:43

Avvio di giornata nervoso per Piazza Affari. Sul listino principale pesa lo stacco dei dividendi, che ha coinvolto 23 società del FTSEMib. Gli addetti ai lavori hanno calcolato che lo stacco della cedola ha pesato sul paniere per l’1,8%.
Il FTSEMib scende dello 0,44%, mentre il FTSE Italia All Share è in ribasso dello 0,67%. Performance positive, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,21%) e il FTSE Italia Star (+0,74%).
Wall Street in rosso nell’ultima seduta della settimana. Il Dow Jones ha registrato una flessione dello 0,59% a 12.369 punti. In calo di oltre mezzo percentuale l’S&P500 (-0,74% a 1.295 punti). Performance peggiore per il Nasdaq, che ha perso l’1,24% a 2.779 punti. Esordio sulle montagne russe per Facebook. Il titolo del social network ha terminato la giornata con un frazionale rialzo dello 0,61% a 38,23 dollari, dopo aver oscillato tra un minimo di 38 dollari e un massimo di 45 dollari.
Chiusura positiva per la borsa di Tokyo nella prima seduta della settimana. L’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,26% a 8.634 punti.
L’euro oscilla tra gli 1,27 e gli 1,28 dollari. L’oro è salito a 1.595 dollari.

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Partenza positiva per i bancari. Secondo scritto dal Wall Street Journal le perdite di Jp Morgan causate da errate operazioni sui derivati potrebbero ammontare a 5 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi i vertici della banca avevano segnalato che il passivo ammontava a 2 miliardi.
Il Banco Popolare è sospeso per eccesso di rialzo, dopo aver registrato un progresso teorico dell’11,4%. Il Sole24Ore di domenica ha segnalato che gli analisti stimano che l’istituto possa chiudere l’esercizio in corso con un risultato finale di 215 milioni di euro. Tuttavia, gli esperti non escludono che il management possa alzare fino a 300 milioni questo obiettivo. Intanto, gli analisti di Exane hanno migliorato il giudizio sul banco Popolare, portandolo da “underperform” (farà peggio del mercato) ad “Outperform” (farà meglio del mercato), in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2012/2014. Gli esperti hanno un target price di 1,4 euro.
UBI Banca balza del 4,77% a 2,24 euro. Oggi l’istituto ha staccato un dividendo di 0,05 euro per azione.

Bene la galassia Ligresti. Fondiaria-SAI guadagna l’1,15% a 0,968 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica gli istituti di credito hanno ribadito che non sigleranno alcun accordo sul debito della holding Premafin se prima non sarà trovata un’intesa sul concambio per la fusione tra la stessa Fondiaria e Unipol (+1,05%).
Generali sale dello 0,59% a 8,565 euro. La compagnia assicurativa ha staccato un dividendo di 0,2 euro per azione.


Bene i petroliferi. Eni registra un frazionale rialzo dello 0,13% a 15,43 euro. Il Cane a sei zampe ha assegnato un dividendo di 0,52 euro a saldo della cedola relativa all’esercizio 2011, per un ammontare complessivo di 2,1 miliardi di euro. Dividendo anche da Saipem (+1,38% a 31,56 euro), che ha assegnato ai soci 0,7 euro per ogni azione ordinaria.
Enel Green Power guadagna il 2,37% a 1,208 euro. L’azienda ha assegnato un dividendo di 0,0248 euro per azione. Cedola anche da Snam (-0,06% a 3,174 euro). L’ammontare del saldo del dividendo relativo all’esercizio 2011 è stato pari a 0,14 euro. Intanto, gli analisti di Jp Morgan hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Snam, portandolo da 4,1 euro a 4,2 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).
Hera registra un progresso dell’1,45% a 1,116 euro. Secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica,  la municipalizzata emiliana potrebbe chiudere l’esercizio in corso con un fatturato di 4,5 miliardi di euro, dai 4,3 miliardi dello scorso anno. Previsto in crescita anche il margine operativo lordo, che dovrebbe salire da 645 milioni a circa 670 milioni di euro.

Mediaset è in rialzo del 4,47% a 1,355 euro. Il gruppo del Biscione ha assegnato un dividendo di 0,1 euro per azione.

Telecom Italia sale dello 0,77% a 0,7185 euro. Il gruppo telefonico ha distribuito una cedola di 0,043 euro per ogni azione ordinaria.

Buona partenza per Fiat Auto (+4,48% a 3,5 euro) e Fiat Industrial (+1,89% a 7,53 euro). Oggi sono state delistate le azioni privilegiate e di risparmio delle due società in seguito alla loro conversione in ordinarie. Intanto, gli analisti di Bernstein hanno migliorato il giudizio su Fiat, portandolo da “Market perform” (neutrale) ad “outperform” (farà meglio del mercato). Il target price è di 5 euro.

Sorin sale del 3,61% a 1,405 euro. Gli analisti di Berenberg hanno iniziato la copertura sulla società biomedica con l’indicazione di acquisto delle azioni.

Poltrona Frau guadagna il 2,24% a 0,96 euro. La controllata Cassina Contract collaborerà con l’architetto e designer marco Piva all’interno del nuovo progetto di ristrutturazione dell’Hotel Excelsior Gallia a Milano. La società si occuperà di un intervento di vaste dimensioni e grande prestigio nella realizzazione dell’interior design con lo sviluppo di arredi su misura. Il progetto a un valore di circa 10 milioni di euro.

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