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Milano negativa: Telecom KO

A due velocità i bancari, dove spicca l’ottima performance della Popolare di Milano. Giornata negativa per Unipol. Segno più, invece, per Seat Pagine Gialle

di Edoardo Fagnani 11 feb 2013 ore 17:51

Avvio di settimana all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. Gli indici di Borsa Italiana hanno terminato la seduta in territorio negativo. A due velocità i bancari, dove spicca l’ottima performance della Popolare di Milano. Anche oggi vendite su Telecom Italia. Giornata negativa per Unipol. Segno più, invece, per Seat Pagine Gialle.
Il FTSEMib ha registrato un ribasso dello 0,61% a 16.530 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha subito una flessione dello 0,59% a 17.465 punti. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,47%) e il FTSE Italia Star (-0,27%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,75 miliardi di euro, rispetto ai 2,38 miliardi di venerdì. Su 319 titoli trattati, 172 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 126. Invariate le restanti 21 azioni.
L’euro è tornato sopra gli 1,34 dollari. L’oro è sceso a 1.650 dollari.

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A due velocità i bancari.
Chiusura positiva per il Monte dei Paschi di Siena, in una giornata caratterizzata da diversi alti e bassi. Il titolo della banca toscana ha registrato un progresso dello 0,58% a 0,2446 euro.
Performance migliore per la Popolare di Milano (+4,34% a 0,5415 euro).
Unicredit ha terminato la seduta con un calo dell’1% a 4,34 euro, mentre IntesaSanpaolo ha registrato un ribasso dell’1,5% a 1,378 euro.
UBI Banca ha lasciato sul terreno lo 0,99% a 3,6 euro. L’amministratore delegato dell’istituto, Victor Massiah, ha dichiarato che la banca non è esposta a rischi su operazioni con derivati. Il manager ha precisato che questi prodotti sono stati utilizzati solo a scopo di copertura.
Il Banco Popolare è salito dello 0,71% a 1,41 euro. I vertici dell’istituto hanno ribadito che l’attuale scenario di riferimento rende difficile programmare la distribuzione di un dividendo con riferimento all’esercizio 2012. Il management ha aggiunto che ogni valutazione sulla cedola spetterà al consiglio di amministrazione che esaminerà i risultati di bilancio.

Anche oggi vendite su Telecom Italia (-3,54% a 0,641 euro). Non si sono fatti attendere i giudizi degli analisti, dopo la decisione della società di dimezzare il dividendo per i prossimi esercizi. Cheuvreux ha limato da 0,69 euro a 0,65 euro il prezzo obiettivo, confermando il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, che ha ridotto da 0,87 euro a 0,78 euro il prezzo obiettivo su Telecom Italia, confermando il giudizio “Hold” (mantenere). Kepler ha sforbiciato da 1,1 euro a 1 euro il target price sulla società telefonica. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Barclays, invece ha ridotto a 0,85 euro e a 0,72 euro il target price sulle azioni ordinarie e di risparmio (-1,15% a 0,558 euro). Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Overweight” (sovrappesare) su entrambe le categorie di azioni. Dopo la diffusione dei preliminari del 2012 e degli obiettivi al 2015 Fitch ha confermato a "BBB" il suo giudizio sul merito di credito di Telecom Italia, con un outlook che rimane "negativo".

Spunti importanti tra gli editoriali.
Bene Seat Pagine Gialle. Il titolo della società editoriale è salito dell’11,5% a 0,0029 euro. Secondo quanto scritto su Milano Finanza il finanziere egiziano, Naguib Sawiris, sarebbe interessato a valutare un investimento nella società editoriale. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 5 febbraio Monarch Alternative Capital ha azzerato la partecipazione detenuta in Seat Pagine Gialle. La cessione della quota è avvenuta nell’arco di due sedute. Il 3 febbraio il fondo era ancora accreditato del 5,144% del capitale della società editoriale.
Telecom Italia Media ha messo a segno un rialzo dello 0,97% a 0,156 euro. Proto Organization ha comunicato di avere dato mandato per inviare a Telecom Italia la manifestazione di interesse per l’acquisizione di LA7.
RcsMediaGroup ha lasciato sul terreno il 2,89% a 1,141 euro, alla vigilia della riunione del consiglio di amministrazione per l’esame del nuovo piano industriale.


Tra gli assicurativi spicca il ribasso di Unipol che ha subito un calo del 2,07% a 1,941 euro. Il Sole24Ore di domenica ha riportato la notizia che la procura di Bologna ha aperto un’inchiesta preliminare in merito alle operazioni condotte da Unipol Banca nei confronti di alcuni imprenditori. Questi ultimi avrebbero subito pesanti perdite attraverso l’utilizzo di strumenti finanziari derivati. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Oxford Asset Management ha incrementato la posizione “short” su Unipol, portandola dall’1,52% all’1,62%. La segnalazione è datata 8 febbraio.

Chiusura decisamente negative per Saipem. Il titolo della società, attiva nel settore delle esplorazioni petrolifere, ha perso il 2% a 21,04 euro.
Eni è scesa dello 0,69% a 17,31 euro. In calo di un punto percentuale Tenaris (-0,94% a 14,76 euro). Andamento opposto per Erg (+0,72% a 6,95 euro) e Saras (-0,69% a 1,01 euro). Secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, la società guidata dalla famiglia Garrone dovrebbe aver chiuso il 2012 con un margine operativo lordo superiore ai 420 milioni di euro e con debiti inferiori ai 900 milioni.
Enel ha guadagnato lo 0,14% a 2,952 euro. Il colosso elettrico ha rifinanziato una linea di credito per un ammontare di 9,4 miliardi di euro. In particolare, l’azienda è riuscita ad allungare la scadenza, portandola dal 2015 al 2018. Inoltre, in caso di utilizzo parziale della linea di credito, il tasso di interesse è pari all’Euribor, maggiorato di 170 punti base.
Iren ha recuperato lo 0,52% a 0,578 euro. Banca IMI ha peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Add” (aggiungere), in seguito al recente rialzo messo a segno dal titolo. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 0,66 euro.

Pochi spunti tra le altre società a maggiore capitalizzazione. Salvatore Ferragamo ha subito un ribasso dello 0,21% a 19,4 euro. Secondo quanto scritto sul Il Sole24Ore nel week-end la società del lusso nel 2013 dovrebbe raggiungere una marginalità nell’ordine del 20% e prevede investimenti per circa 70 milioni di euro.
Ansaldo-STS ha ceduto lo 0,66% a 7,525 euro. Oggi la società ha comunicato i risultati preliminari relativi all’esercizio 2012.

SAES Getters ha perso lo 0,72% a 6,93 euro. La società ha annunciato la sottoscrizione di una lettera d'intenti per l'acquisizione del ramo d'azienda per la produzione di purificatori di idrogeno della società statunitense Power & Energy e di una partecipazione di minoranza al capitale della medesima società.

BE Think ha registrato un progresso del 5,14% a 0,2106 euro. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale lanciato dalla società. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 0,2101 euro, è stato rettificato a 0,2003 euro. Il prezzo iniziale dei diritti (-1,02% a 0,0097 euro) è stato fissato a 0,0098 euro.

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