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Milano incerta: brilla Unicredit

Anche oggi acquisti su Unicredit. Federico Ghizzoni, ha sottoscritto 35.000 azioni relative all’aumento di capitale della banca. Seduta nervosa per la galassia Ligresti

di Edoardo Fagnani 11 gen 2012 ore 16:20
Indici nervosi a Piazza Affari e in Europa, dopo le ottime performance registrate ieri. I riflettori del mercato erano puntati sull’incontro tra il premier italiano Mario Monti e la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Intanto, gli analisti del Credit Suisse prevedono che nel 2012 il Pil italiano registrerà una contrazione dell’1,5%.
Il FTSEMib scende dello 0,07%, mentre il FTSE Italia All Share è in flessione dello 0,12%. Ribassi frazionali anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,34%) e il FTSE Italia Star (-0,03%).

Anche oggi acquisti su Unicredit. Il titolo dell’istituto registra un progresso del 6,27% a 2,576 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale sono balzati del 37,1% a 1,165 euro. In forte rialzo anche le azioni di risparmio (+13% a 5,9 euro). Il direttore generale, Roberto Nicastro, ha dichiarato che le possibilità di una scalata ostile a Unicredit sono remote. Inoltre, BlackRock ha precisato che la quota detenuta nel capitale di Unicredit non è scesa all’1,71% come comunicato al mercato a fine dicembre, ma resta ferma al 3,09%. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 10 gennaio il numero uno di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha sottoscritto 35.000 azioni relative all’aumento di capitale della banca, a un prezzo unitario di 1,943 euro. Invece, la Fondazione Manodori ha confermato che aderirà parzialmente all’aumento di capitale di Unicredit. Di conseguenza, la quota della fondazione scenderà dall’attuale 0,79% al di sotto dello 0,5%. Intanto, gli analisti di S&P Equity hanno modificato il giudizio sulla banca, portandolo da “Strong sell” (vendere con decisione) a “Sell” (vendere). Gli esperti hanno fissato un prezzo obiettivo di 2,3 euro. Indicazione simile da WestLB, che ha migliorato da “Reduce” (ridurre) a “Neutrale” il giudizio su Unicredit, nonostante il taglio delle stime sull’utile per azione per il biennio 2012/2013. Più ottimista Bernstein, che ha portato ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il rating sull’istituto e ha incrementato da 1,8 euro a 3,2 euro il prezzo obiettivo.

Monte dei Paschi di Siena sospesa per eccesso di rialzo. Gli analisti di KBW hanno tagliato da 0,35 euro a 0,25 euro il prezzo obiettivo sulla banca toscana. Gli stessi esperti hanno sforbiciato da 3,7 euro a 3, euro il target price su UBI Banca (+0,14% a 2,85 euro). KBW ha peggiorato il giudizio su entrambi gli istituti, portandolo da “Market perform” (neutrale) ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Intanto, secondo quanto riportato dalla stampa, per rafforzare la struttura patrimoniale, i due istituti sarebbero intenzionati a procedere con misure alternativa alla ricapitalizzazione.

Seduta nervosa per la galassia Ligresti. Si complica la situazione per Fondiaria-SAI (+2,26% a 0,612 euro) e Premafin (-6,68% a 0,2949 euro). Secondo quanto riportato dalla stampa la proposta di Unipol (+4,03% a 0,2091 euro) sarebbe stata sottoposta informalmente alla Consob, che avrebbe espresso il suo parere negativo in termini di esenzione all'OPA. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 29 dicembre il Credit Agricole ha azzerato la partecipazione detenuta nel capitale di Premafin.

Male Pirelli (-3,96% a 6,665 euro). Pesano le indicazioni negative di Goodyear. Il colosso statunitense ha segnalato che la domanda di pneumatici a livello mondiale si sta indebolendo.

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