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Milano in rosso, vola UnipolSAI

Indici in rosso per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana, mentre le principali borse europee hanno registrato rialzi frazionali. Senza direzione i bancari

di Edoardo Fagnani 21 mar 2014 ore 17:38
Indici in rosso per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana, mentre le principali borse europee hanno registrato progressi frazionali. Spiccano i forti rialzi registrati dalla galassia Unipol, dopo la diffusione dei risultati di bilancio. Senza direzione i bancari. Chiusura negativa per Finmeccanica, nonostante gli analisti abbiano rivisto al rialzo i target price sulla società aeronautica.
Il FTSEMib ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,58% a 20.972 punti, chiudendo la settimana con un progresso del 3,08%. In calo di mezzo punto percentuale il FTSE Italia All Share che ha ceduto lo 0,48% a 22.374 punti. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,37%) e il FTSE Italia Star (-1,22%). Oggi è stata una giornata di importanti scadenze tecniche. Sono scaduti i future e i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine a marzo: il valore di regolamento del FTSEMib è stato fissato a 21.084 punti. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è balzato a 4,9 miliardi di euro, rispetto ai 3,55 miliardi di ieri. Su 320 titoli trattati, 129 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 176. Invariate le restanti 15 azioni.
L’euro è rimasto sotto gli 1,38 dollari. L’oro si è attestato a 1.335 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

Seduta brillante per UnipolSAI (+9,8% a 2,734 euro). La compagnia assicurativa ha chiuso il 2013 (dati post fusione) con un utile netto di 694 milioni di euro. Il dato ha beneficiato del risultato tecnico positivo del settore Danni. La raccolta premi totale è scesa da 15,7 miliardi a 15,4 miliardi di euro (-1,9%), nonostante il miglioramento registrato dal ramo Vita (+9,1%). Il management di UnipolSAI ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,19559 euro per azione ordinaria. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Sole24Ore il numero uno della compagnia assicurativa, Carlo Cimbri, ha ventilato la possibilità di convertire le azioni di risparmio di categoria A e B in ordinarie, con l’obiettivo di aumentare il flottante della società. Dopo la diffusione dei dati di bilancio gli analisti Goldman Sachs hanno alzato da 2,7 euro a 2,8 euro il prezzo obiettivo su UnipolSAI e hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Molto bene anche Unipol (+2,39% a 5,345 euro). La compagnia assicurativa ha chiuso il 2013 con un risultato netto di pertinenza del gruppo negativo per 78,6 milioni di euro. La compagnia ha precisato che l’utile ante imposte è stato pari a 520 milioni di euro. Il management di Unipol ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,1615 euro per azione ordinaria e di 0,1815 euro per i titoli privilegiati. Nel corso della presentazione dei risultati alla comunità finanziaria il numero uno di Unipol, Carlo Cimbri, ha annunciato che la controllata Unipol Banca procederà con un aumento di capitale da 100 milioni di euro. Il manager ha spiegato che l’operazione servirà per riportare il Tier 1 all’8,5% nell’esercizio in corso.
Generali ha ceduto l’1,92% a 15,86 euro. Gli analisti Société Générale hanno rivisto le stime sul dividendo del colosso triestino, alzando quella relativa all’esercizio 2014, mentre hanno ridotto quella relativa al bilancio del 2015. Gli esperti hanno confermato il target price di 14 euro e l’indicazione di vendita delle azioni.

Senza direzione i bancari.
Chiusura negativa per Unicredit (-1,75% a 6,465 euro). Banca Akros ha alzato da 6,5 euro a 7 euro il target price sull’istituto guidato da Federico Ghizzoni, segnalando che i target finanziari fissati per il 2016 potranno essere raggiunti dall’istituto. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Monte dei Paschi di Siena ha lasciato sul terreno il 2,14% a 0,2331 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 18 marzo BlackRock è diventato uno dei maggiori azionisti della banca toscana con una quota del 5,748% del capitale.
Performance positiva, invece, per IntesaSanpaolo (+0,61% a 2,304 euro). Gli analisti del Santander hanno migliorato il giudizio sull’istituto, portandolo da “Underweight” (sottopesare) a “Hold” (mantenere). Il prezzo obiettivo è di 2,25 euro. Morgan Stanley ha confermato l’indicazione positiva su IntesaSanpaolo. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Overweight” (sovrappesare), sulla base di un target price di 2,4 euro.
La Popolare di Milano ha guadagnato lo 0,82% a 0,6755 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha incrementato la posizione “short” sulla banca, portandola dall’1,95% al 2,06 %. La stessa Consob ha comunicato che CQS (UK) ha aperto una posizione corta sull’istituto, per un ammontare dello 0,58%.

In forte rialzo Saras (+9,73% a 1,207 euro). Il mercato scommette che i rissi di rosneft possano incrementare la partecipazione detenuta nel capitale della società guidata dalla famiglia Moratti, attualmente pari al 20,99% del capitale.
Snam è scesa dello 0,24% a 4,09 euro. Gli analisti di Barclays hanno incrementato da 4 euro a 4,4 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).
Hera è salita dello 0,91% a 2 euro. Le banche d’affari hanno rivisto la valutazione sulla società, dopo la diffusione dei dati di bilancio. Equita sim e Kepler Cheuvreux hanno alzato il target price su Hera, portandolo rispettivamente a 2,15 euro e a 2,17 euro. Entrambe le banche d’affari hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare). Indicazione simile da Mediobanca, che ha aumentato da 2,2 euro a 2,3 euro il prezzo obiettivo sull’azienda, sulle prospettive di un miglioramento della struttura patrimoniale. La banca d’affari ha ribadito il rating “Outperform” (farà meglio del mercato).

Spunti interessanti sulle società del lusso.
Tod’s ha perso l’1,29% a 92 euro. HSBC ha tagliato da 118 euro a 111 euro il target price sulla società, prevedendo una debole crescita dei ricavi nei primi sei mesi del 2014. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). La stessa banca d’affari ha sforbiciato da 27,5 euro a 24 euro il prezzo obiettivo su Salvatore Ferragamo (-2,75% a 20,51 euro), in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Moncler ha guadagnato l’1,71% a 13,07 euro. Lunedì 24 marzo la società dei piumini entrerà nel paniere FTSEMib in sostituzione di Ansaldo-STS. Gli analisti di HSBC hanno limato il prezzo obiettivo su Moncler, portandolo da 13 euro a 12,6 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2014/2016. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare).

Finmeccanica ha perso il 3,17% a 7,02 euro. Non si sono fatti attendere i giudizi degli analisti dopo i dati di bilancio. Société Générale ha incrementato da 4,3 euro a 5,7 euro il prezzo obiettivo sulla società aeronautica, anche se ha ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda NatIxis, che ha alzato da 5,4 euro a 6 euro il prezzo obiettivo su Finmeccanica, confermando il giudizio “Neutrale”. Indicazione simile da Equita sim (giudizio “Hold”, mantenere), che ha incrementato da 6,4 euro a 6,9 euro per azione la valutazione sulla società.

Campari ha ceduto lo 0,78% a 5,75 euro. UBS ha ridotto il target price sulla società, portandolo da 5,7 euro a 5,5 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.
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