NAVIGA IL SITO

Milano in rosso: affonda MPS

Avvio di settimana in rosso per Piazza Affari e per le principali borse europee. Vendite sul Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana è sospeso per eccesso di ribasso

di Edoardo Fagnani 4 feb 2013 ore 09:39

Avvio di settimana in rosso per Piazza Affari e per le principali borse europee.
Il FTSEMib registra un ribasso dell’1,09%, mentre il FTSE Italia All Share scende dello 0,97%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,7%) e il FTSE Italia Star (-0,27%).
Indici in forte rialzo a Wall Street nella seduta di venerdì. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,08% a 14.010 punti. L’indice è tornato sopra quota 14mila punti per la prima volta da ottobre del 2007. Performance simile per l’S&P500 (+1,01% a 1.513 punti). In rialzo di oltre un punto percentuale anche il Nasdaq, che ha guadagnato l’1,18% a 3.179 punti. In forte rialzo Dell (+3%). Secondo indiscrezioni il gruppo potrebbe presto essere ceduto a un gruppo di investitori guidato dal fondatore e amministratore delegato Michael Dell.
La borsa di Tokyo ha iniziato la settimana con un rialzo, sfruttando la debolezza dello yen. L’indice Nikkei ha terminato la seduta odierna con un progresso dello 0,62% a 11.260,5 punti. Spicca il balzo di Panasonic, che ha guadagnato il 17%, in scia agli ottimi risultati trimestrali.
L’euro è sceso a 1,36 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici in Europa e negli Stati Uniti. L’oro si attesa a 1.670 dollari.

CONSULTA tutte le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

Pessimo avvio per i bancari.
Vendite sul Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana è sospeso per eccesso di ribasso, dopo aver segnato un calo teorico del 4,9%. L'agenzia Fitch ha lasciato invariati i rating dell’istituto toscano, in particolare il rating a lungo termine fissato a "BBB" e quello a breve termine a "F3", confermando l'importanza sistemica della banca. Le prospettive sui rating sono "Stabili". Nella stessa occasione l'agenzia ha messo il Viability Rating ("b") sotto osservazione per un eventuale peggioramento. Intanto, la Banca d’Italia ha confermato che Monte dei Paschi di Siena potrà proseguire nell’emissione dei “Monti Bond”, in quanto il Tar non ha accolto la richiesta di sospensione presentata dal Codacons.
IntesaSanpaolo è in flessione dell’1,85% a 1,431 euro. La banca ha precisato che le indagini sui derivati condotte dalla Procura di Trani risalgono al 2010 e hanno riguardato le relazioni della controllata Banco di Napoli con alcune società clienti.
Unicredit registra un ribasso del 3,19% a 4,486 euro. Gli analisti di UBS hanno alzato da 4,3 euro a 5 euro il target price sull’istituto, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2013/2014. Tuttavia, gli esperti della banca svizzera hanno peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”, in seguito al rialzo registrato dal titolo negli ultimi sei mesi.
Azimut scende dello 0,86% a 12,72 euro. Gli analisti di MainFirst hanno tagliato la raccomandazione sulla compagnia, portandolo da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Il prezzo obiettivo è di 11,4 euro.

Partenza positiva per Saipem, dopo la pessima performance registrata la scorsa settimana. Il titolo della società, attiva nel settore delle esplorazioni petrolifere, è in rialzo del 2,14% a 20,52 euro. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiano, potrebbe essere stata BlackRock a vendere le azioni Saipem lo scorso martedì, prima del lancio del profit warning dell’azienda. I titoli erano stati ceduti a un prezzo unitario di 30,65 euro. Intanto, gli analisti di Société Générale hanno migliorato da “Hold” (mantenere) a “Buy” (acquistare) il giudizio su Saipem, in quanto considera “troppo emotiva” la reazione al profit warning lanciato la scorsa settimana.
Segno meno per Tenaris (-0,77% a 15,41 euro). Gli analisti di UBS hanno peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”.
Snam è in calo dello 0,43% a 3,698 euro. L’agenzia S&P ha confermato ad “A-” il rating sul debito a lungo termine della società energetica. Il giudizio, che conferma l’azienda tra gli emittenti non speculativi, resta di un gradino migliore rispetto a quella della Repubblica Italiana.
Iren sale dell’1,45% a 0,558 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica la società energetica è pronta a presentare il nuovo piano industriale. L’obiettivo principale di Iren è quello di ridurre a 2 miliardi l’indebitamento. Il target dovrebbe essere raggiunto anche attraverso la cessione di attività non strategiche.


Fondiaria-SAI cede l’1,39% a 1,276 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica gli azionisti di minoranza della compagnia assicurativa avrebbero presentato una denuncia contro gli ex manager, per la gestione dell’azienda nel periodo 2008/2011. L’azione è stata promossa per infedeltà patrimoniale: i soci vorrebbero vederci chiaro sulle operazioni immobiliari effettuate nel periodo in esame.
Generali perde l’1,43% a 13,8 euro. Gli analisti di Barclays hanno limato il prezzo obiettivo sul colosso triestino, portandolo da 12,6 euro a 12,5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare).

Fiat scende dell’1,72% a 4,444 euro. Il Ministero dei trasporti ha comunicato che nel mese di gennaio in Italia sono state immatricolate 113.525 vetture, il 17,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012. Fiat ha fatto leggermente meglio del mercato, registrando un calo del 15,8% delle vendite. Il gruppo del Lingotto lo scorso mese ha immatricolato 34.123 vetture. Di conseguenza, la quota di mercato in Italia è salita dal 29,3% di dicembre al 30,06%.
Fiat Industrial è in flessione dell’1,83% a 9,39 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio sulla società, in seguito alla recente performance messa a sagno dal titolo. Gli esperti hanno confermato il target price di 9,5 euro.

Salvatore Ferragamo scende dello 0,65% a 19,75 euro. Gli analisti di Banca Akros hanno alzato da 19 euro a 19,7 euro il prezzo obiettivo sulla società del lusso, dopo la diffusione dei risultati preliminari del 2012. Tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio, in seguito alla performance messa a segno dal titolo negli ultimi mesi.

Impregilo guadagna lo 0,15% a 3,896 euro. La società di costruzioni, con una quota di partecipazione paritetica a Salini Polska (33,34%), insieme alla società polacca Kobylarnia (33,32%), si è aggiudicata in Polonia tre lotti dell’Autostrada Torun-Strykow per una lunghezza di circa 75 km e per un valore di circa 250 milioni di euro.

Buzzi Unicem sale dello 0,56% a 10,8 euro. La controllata tedesca Dyckerhoff ha terminato il 2012 con ricavi per 1,6 miliardi di euro, lo stesso ammontare realizzato nell’esercizio precedente.

Pirelli è in calo dell’1,16% a 8,955 euro. Gli analisti di Société Générale hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio sul gruppo della Bicocca. Tuttavia, gli esperti hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo da 9,7 euro a 9,9 euro.

Autogrill cede lo 0,48% a 9,405 euro. Gli analisti di UBS hanno alzato da 8,9 euro a 10,4 euro il target price sulla società di ristorazione. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.