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Milano in rialzo: crollo di Seat

Seat Pagine Gialle anche oggi in forte calo, dopo aver annunciato l’intenzione di richiedere il concordato preventivo. Qualche rimbalzo interessante tra i bancari. Bene anche Enel

di Edoardo Fagnani 5 feb 2013 ore 17:47

Piazza Affari e le principali borse europee oggi in territorio positivo, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. Seat Pagine Gialle anche oggi in forte calo, dopo aver annunciato l’intenzione di richiedere il concordato preventivo. Qualche rimbalzo interessante tra i bancari. Bene anche Enel, dopo la diffusione dei risultati preliminari. In rosso, Invece, Telecom Italia, in scia alle notizie diffuse dalla compagnia olandese KPN.
Il FTSEMib ha registrato un progresso dell’1,05% a 16.712 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha recuperato l’1,01% a 17.674 punti. Sulla parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,05%) e il FTSE Italia Star (-0,04%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,45 miliardi di euro, rispetto ai 3,01 miliardi di ieri. Su 322 titoli trattati, 159 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 154. Le rimanenti nove azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri.
L’euro è risalito a 1,36 dollari. L’oro è sceso a 1.670 dollari.

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Seat Pagine Gialle ha terminato la giornata con un tonfo del 26,7% a 0,0011 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di scostamento. Il consiglio di amministrazione della società ha deliberato di proporre l’ammissione alla procedura di concordato preventivo per garantire continuità aziendale. Inoltre, i consigli di amministrazione di Seat Pagine Gialle e Seat Pagine Gialle Italia hanno deciso di non procedere al pagamento della cedola semestrale in scadenza al 31 gennaio 2013 in relazione alle obbligazioni Senior Secured e delle rate interessi sul finanziamento bancario senior dovute al 6 febbraio.
Gruppo l’Espresso è scesa del 2,13% a 0,872 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno tagliato le stime sull’utile per azione per il biennio 2012/2013, in seguito al peggioramento delle previsioni per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato) e il prezzo obiettivo di 0,65 euro.
Mediaset è salita dello 0,05% a 1,841 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Highbridge Capital Management ha limato la posizione “short” sul titolo, riducendola dallo 0,82% allo 0,79%. Al contrario, la stessa Consob ha comunicato che Marshall Wace ha incrementato la posizione corta sul gruppo del Biscione, portandola dallo 0,79% allo 0,83%. Le segnalazioni sono datate 4 febbraio.

Qualche buona performance per i bancari.
IntesaSanpaolo ha recuperato il 2,1% a 1,409 euro. Il numero uno dell’istituto, Enrico Cucchiani, ha dichiarato che sulla banca non esiste alcun rischio relativo a prodotti derivati, diversamente da quanto accaduto a Monte dei Paschi di Siena. Il manager ha aggiunto che la vicenda della banca toscana non comporterà alcun rischio per il sistema bancario italiano.
Performance migliore per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana ha registrato un rialzo del 3,22% a 0,2279 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace è accreditata di una posizione “short” su Monte dei Paschi di Siena, pari allo 0,55%. La segnalazione è datata 4 febbraio.
Unicredit è rimbalzata del 2,54% a 4,358 euro, dopo aver chiuso la seduta di ieri con un tonfo dell’8,3%.

Spunti importanti tra gli assicurativi.
Generali è salita dell’1,06% a 13,37 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore sei soggetti sarebbero interessati alle attività statunitensi del colosso triestino nel settore delle riassicurazioni. I potenziali acquirenti operano tutti nel settore assicurativo. Tra questi ci sarebbe anche Berkshire Hathaway, la holding del finanziere Warren Buffett. Intanto, dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute del 31 gennaio e 1° febbraio l’azionista Peter Kellner ha venduto quasi 743mila azioni Generali a prezzi compresi tra i 14,06 e i 14,11 euro per azione.
Fondiaria-SAI ha terminato la giornata con un minimo rialzo dello 0,08% a 1,25 euro. Gli analisti di Equita sim hanno alzato da 1,48 euro a 1,71 euro il target price sulla compagnia, in seguito alla recente riduzione dello spread Btp-Bund. Per lo stesso motivo gli esperti hanno incrementato da 3 euro a 3,41 euro il prezzo obiettivo su Unipol (-0,15% a 1,968 euro). Equita sim ha confermato l’indicazione di acquisto delle azioni di entrambe le compagnie.


In leggero rialzo Saipem. Il titolo della società, attiva nel settore delle esplorazioni petrolifere, ha guadagnato lo 0,2% a 20,24 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 31 gennaio FIL Limited ha ridotto all’1,935% la quota detenuta nel capitale di Saipem. In precedenza, la società di gestione era accreditata del 2,641% dell’azienda italiana.
Performance migliore per Eni, che ha terminato la seduta con un progresso del 2,01% a 18,24 euro.
Tenaris è salita dell’1,26% a 15,3 euro. La controllata brasiliana Confab Industrial ha comunicato la notifica di una denuncia da parte di Companhia Siderurgica Nacional per presunte irregolarità nell'acquisizione di una quota di Usiminas, un gruppo attivo nella mineraria.
Andamento opposto per Erg (-2,58% a 6,795 euro) e Saras (+1,55% a 0,98 euro).
Enel ha recuperato l’1,2% a 3,03 euro. Il colosso elettrico ha comunicato i risultati preliminari dell’esercizio 2012. L'esercizio si è chiuso con ricavi pari a 84,9 miliardi di euro, in crescita del 6,8% rispetto ai 79,5 miliardi di euro del 2011. Il margine operativo lordo si è fermato a 16,7 miliardi di euro, in diminuzione del 5,1% rispetto ai 17,6 miliardi di euro del 2011. L'indebitamento finanziario netto, a fine 2012, era pari a 42,9 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 44,6 miliardi registrati a inizio anno.

Telecom Italia ha perso l’1,8% a 0,682 euro. Gli addetti ai lavori hanno collegato il ribasso del titolo del gruppo telefonico italiano, con la decisione di KPN di procedere con un aumento di capitale per un ammontare di 4 miliardi di euro. L’ammontare dell’aumento di capitale ha sorpreso gli analisti.

Anche Italcementi (+2,93% a 4,222 euro) comunicherà i primi dati relativi all’esercizio appena concluso.
Beni Stabili ha ceduto lo 0,56% a 0,4972 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 30 gennaio FMR LLC è diventato uno dei maggiori azionisti della società immobiliare con una quota del 2,005%. La partecipazione è detenuta in gestione discrezionale del risparmio.

Amplifon è salita dell’1,92% a 3,928 euro. Gli analisti di Kepler hanno alzato da 4 euro a 4,4 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sui ricavi e sulla redditività per il 2012. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Dmail Group ha ceduto l’1,34% a 4,258 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha comunicato che è stato approvato il piano relativo all’accordo di ristrutturazione del debito. Il progetto prevede un accordo con i creditori finanziari per la ristrutturazione del debito bancario per un ammontare complessivo di 15,1 milioni di euro. Inoltre, il piano prevede un aumento di capitale aperto al mercato per un ammontare di 10 milioni.

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