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Milano in calo: crolla Finmeccanica

Le principali agenzie stampa hanno riportato la notizia che l’amministratore delegato della società aeronautica, Giuseppe Orsi, è stato arrestato. In difficoltà anche Ansaldo-STS

di Edoardo Fagnani 12 feb 2013 ore 09:38

Finmeccanica non riesce a fare prezzo per eccesso di ribasso (-13,7% il calo teorico). Le principali agenzie stampa hanno riportato la notizia che l’amministratore delegato della società aeronautica, Giuseppe Orsi, è stato arrestato su ordine della procura di Busto Arsizio. Il manager è accusato di corruzione internazionale. Finmeccanica avrebbe, infatti, pagato tangenti per ottenere dal governo indiano una commessa di 12 elicotteri. Intanto, gli analisti di Jp Morgan hanno iniziato la copertura su Finmeccanica con un prezzo obiettivo di 4,25 euro e un giudizio “Neutrale”.
Anche Ansaldo-STS è sospesa al ribasso (+5% il calo teorico). La società ha terminato il 2012 con ricavi per 1,25 miliardi di euro, in crescita dagli 1,21 miliardi dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato è stimato a 76 milioni, 3 milioni in più del 2011. Dopo la diffusione dei risultati preliminari gli analisti di Cheuvreux hanno alzato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 7,5 euro a 8,5 euro.

Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la seduta odierna con gli indici in territorio negativo. Riflettori puntati sull’asta dei BOT con scadenza annuale.
Il FTSEMib registra un ribasso dello 0,76%, mentre il FTSE Italia All Share perde lo 0,7%. Performance negative anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,65%) e il FTSE Italia Star (-0,63%).
Avvio di settimana con pochi spunti per Wall Street. Il Dow Jones ha registrato un frazionale ribasso dello 0,16% a 13.971 punti. In leggero calo l’S&P500 (-0,06% a 1.517 punti). Stessa performance per il Nasdaq, che ha terminato la giornata a 3.192 punti. In rialzo Apple (+1%). Il colosso di Cupertino, secondo le agenzie di stampa, starebbe mettendo a punto un mini-computer/orologio/telefonino da portare al polso.
La borsa di Tokyo ha ripreso le contrattazioni dopo la pausa festiva di ieri con una seduta decisamente positiva. L’indice Nikkei ha messo a segno un progresso dell’1,94% a 11.369 punti. In evidenza i titoli del settore finanziario.
L’euro oscilla intorno agli 1,34 dollari. L’oro è sceso a 1.645 dollari.

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Avvio di giornata negativo per Telecom Italia, dopo i ribassi subiti nelle ultime due sedute. Il titolo della compagnia telefonica scende dello 0,78% a 0,636 euro. L’agenzia Moody’s ha tagliato di un livello il rating sul debito a lungo termine della società, portandolo da “Baa2” a “Baa3”. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano “Negative”. Il giudizio “Baa3” è l’ultimo livello prima del passaggio tra gli emittenti speculativi. Intanto, sono arrivati nuovi giudizi dalle banche d’affari su Telecom Italia. Nomura ha sforbiciato da 0,82 euro a 0,68 euro il prezzo obiettivo sul titolo, confermando l’indicazione di ridurre il peso del titolo in portafoglio. Deutsche Bank ha tagliato da 1,24 euro a 1,18 euro il target price su Telecom Italia, anche se ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

In calo i bancari.
Partenza in rosso per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana registra un ribasso del 2,41% a 0,2387 euro.
Unicredit scende dell’1,15% a 4,29 euro, mentre IntesaSanpaolo è in flessione dello 0,8% a 1,367 euro.


Tornano le vendite su Seat Pagine Gialle. Il titolo della società editoriale perde il 10,3% a 0,0026 euro. Il Sole24Ore ha segnalato che nessun partner industriale ha bussato finora alla porta dell’azienda, anche se la società sarebbe pronta a valutare con interesse qualsiasi proposta che possa contribuire al rilancio aziendale nell'interesse degli azionisti e, alla luce della richiesta di concordato preventivo, dei creditori.
RcsMediaGroup è in flessione dell’1,93% a 1,119 euro. Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione per l’esame del nuovo piano industriale. La società ha anticipato che il business plan prevede azioni di efficienza, tra cui la cessione, o chiusura, di alcune testate periodiche e le significative riduzioni dell’organico in Italia e Spagna, tra cui quelle oggi quantificate in circa 800 unità, da definirsi durante le negoziazioni sindacali. Inoltre, la società sta studiando ipotesi di valorizzazione di tutti gli asset ritenuti non core, tra cui quelli immobiliari.

Avvio di giornata in rosso per Saipem. Il titolo della società, attiva nel settore delle esplorazioni petrolifere, scende dello 0,81% a 20,87 euro.

Exor è in ribasso del 3,28% a 21,26 euro. Il consiglio di amministrazione della holding ha deliberato di proporre agli azionisti la conversione delle azioni privilegiate (+6,02% a 20,96 euro) e di risparmio (+5,11% a 20,97 euro) della società in azioni ordinarie. Il management intende proporre un rapporto di conversione pari a un'azione ordinaria per ciascuna azione privilegiata e pari a un'azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio.

Campari cede il 2,39% a 5,515 euro. UBS ha limato le stime sull’utile per azione della società per i prossimi esercizi e ora consiglia di vendere le azioni. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 5,5 euro.

Partenza tranquilla per Lottomatica (-0,27% a 18,15 euro). In giornata la società comunicherà i risultati preliminari del 2012.

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