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Milano chiude in rialzo: bene i bancari

Tuttavia, gli indici hanno terminato la giornata lontano dai massimi. Chiusura decisamente positiva per Enel, che ha definito il piano di cessione delle attività nell’Est Europa

di Edoardo Fagnani 11 lug 2014 ore 17:39
Piazza Affari frazionale rialzo nell’ultima seduta della settimana, dopo i pesanti ribassi subiti ieri, anche se gli indici hanno terminato la giornata lontano dai massimi. Nell’asta odierna il Tesoro ha collocato l’ammontare massimo dei Btp in programma, pari a un quantitativo di 7,5 miliardi di euro, anche se la domanda è stata inferiore alle precedenti emissioni. In ripresa i bancari: spicca l’ottima performance della Popolare di Milano. Chiusura decisamente positiva per Enel, che ha definito il piano di cessione delle attività nell’Est Europa.
Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,62% a 20,615 punti, terminando la settimana con una flessione del 4,38%. Segno più anche per il FTSE Italia All Share che è salito dello 0,55% a 21.916 punti. In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,1%) e il FTSE Italia Star (+0,31%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,34 miliardi di euro, rispetto ai 3,46 miliardi di ieri. Su 306 titoli trattati, 151 hanno terminato la giornata in territorio positivo, mentre i ribassi sono stati 145. Invariate le rimanenti dieci azioni.
L’euro si è confermato a 1,36 dollari. L’oro è sceso a 1.335 dollari.

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milano_borsa3In ripresa i bancari, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. Vincenzo Longo, Market Strategist di IG, ha segnalato che i recenti cali dei titoli del settore sono legati alle preoccupazioni per il futuro della banca portoghese, Espirito Santo, anche se non sembrano esserci timori fondati di un peggioramento dell’outlook sul comparto. “In ogni caso, la cautela è d’obbligo in vista dei primi risultati degli stress test della BCE che saranno rilasciati a fine luglio”, ha precisato l’esperto.
Molto bene la Popolare dell’Emilia Romagna (+2,02% a 6,31 euro). Oggi era l’ultimo giorno di quotazione dei diritti dell’aumento di capitale dell’istituto (+13,7% a 0,513 euro). Intanto, l’agenzia Fitch ha confermato il rating sulla struttura patrimoniale della banca emiliana e della Popolare di Milano (+3,11% a 0,6135 euro), fissato a “BB+”. I giudizi confermano i due istituti tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating delle due banche per i prossimi esercizi restano “negative”. Inoltre, Exane ha tagliato da 10,5 euro a 9,3 euro il prezzo obiettivo sulla Popolare dell’Emilia Romagna, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha ridotto lo “short” sulla Popolare di Milano portandolo dall’1,26% all’1,19%.
In leggero rialzo il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana ha recuperato lo 0,22% a 1,341 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Algebris Investments UK ha ridotto la posizione “short” sul Monte dei paschi di Siena, portandola dallo 0,94% allo 0,02%.
Il Creval ha perso l’1,86% a 0,9225 euro. L’agenzia Fitch ha ridotto di un livello il rating sulla struttura patrimoniale dell’istituto, portandolo da “BB+” a “BB”. Le prospettive sul rating per i prossimi esercizi restano “stabili”.
FinecoBank è salita dello 0,94% a 4,08 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 2 luglio, nel giorno del collocamento della società a Piazza Affari, la quota di Unicredit nella banca online si è ridotta al 70%, rispetto al 100% detenuto prima della quotazione. La Consob ha precisato che il 4,5% è senza diritto di voto. Lo stesso giorno Threadneedle Asset Management Holding è diventato uno dei maggiori azionisti di FinecoBank, con una quota del 2,227% del capitale.

Tra i migliori di giornata anche Enel (+1,6% a 4,202 euro). Il consiglio di amministrazione di del colosso elettrico ha esaminato gli sviluppi del programma di vendita funzionale al rafforzamento della struttura patrimoniale del gruppo, secondo quanto previsto dal Piano industriale 2014-2018. A questo proposito, l'amministratore delegato ha precisato che sono stati individuati come possibile oggetto di vendita gli asset di generazione posseduti in Slovacchia e le attività di distribuzione e vendita posseduti in Romania. Queste attività concorreranno al programma di dismissioni unitamente a ulteriori asset non strategici per un controvalore complessivo superiore all’obiettivo residuo di 4,4 miliardi di euro. Intanto, gli esperti di Fidentiis hanno migliorato il rating sul colosso elettrico e ora consigliano l’acquisto delle azioni, sull’ipotesi di una riorganizzazione delle attività del gruppo. Gli analisti di RBC Capital, invece, hanno iniziato la copertura su Enel con un target price di 4,25 euro e un giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno precisato che le proprie stime sulla redditività del colosso elettrico per i prossimi esercizi sono inferiori a quelle del consensus degli analisti.
La stessa banca d’affari ha iniziato la copertura su Snam (+1,43% a 4,412 euro) e Terna (+1,25% a 3,892 euro) con un target price rispettivamente di 4,75 euro e di 4 euro. Gli esperti hanno fissato un giudizio “outperform” (farà meglio del mercato) su Snam, apprezzando l’elevato rendimento garantito dal dividendo della società. Al contrario, RBC Capital ha fissato un rating “Neutrale” su Terna, sulla possibilità di una riduzione delle stime relative al biennio 2016/2017.

Tra gli assicurativi spicca il balzo di UnipolSai (+3,51% a 2,36 euro) mentre Generali è salita dello 0,72% a 15,39 euro.

Mediaset ha ceduto l’1,25% a 3,31 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno ridotto le stime sull’utile per azione di Mediaset per il triennio 2014/2016, in seguito al taglio delle previsioni sulla raccolta pubblicitaria per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato il target price di 4,15 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.
Class Editori ha perso il 2,57% a 1,062 euro. Oggi era l’ultimo giorno di quotazione dei diritti dell’aumento di capitale della società editoriale (-89,5% a 0,0002 euro).

Fiat Chrysler ha registrato un minimo rialzo dello 0,14% a 7,39 euro. Nella serata di ieri, il gruppo del Lingotto ha confermato che il bond sarà di ammontare nominale pari a 850 milioni di euro e che i titoli avranno scadenza luglio 2022, con prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale e cedola fissa del 4,75%. La società ha segnalato che gli ordini ricevuti sono stati di molto superiori all’importo dell’emissione.

Prysmian ha recuperato lo 0,64% a 15,75 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’8 luglio Generali è diventato uno dei maggiori azionisti della società. La compagnia assicurativa è accreditata del 2,183% del capitale di Prysmian.

Buona giornata per Indesit (+2,85% a 10,83 euro). Fineldo, la holding della famiglia Merloni, e l'americana Whirlpool hanno stretto un accordo per la cessione dell'intera partecipazione nella società italiana. Whirlpool ha anche sottoscritto con alcuni membri della famiglia Merloni accordi per l’acquisto delle azioni da essi detenute in Indesit. Ai sensi di questi accordi, Whirlpool acquisterebbe un numero complessivo di azioni rappresentanti il 66,8% dei diritti di voto in Indesit. Le azioni in vendita sono state valorizzate 11 euro per azione. A questo prezzo Whirlpool lancerà un'Opa sul totale del capitale.

Un downgrade per Italcementi (-3,85% a 6,5 euro). Gli analisti di Exane hanno deciso di tagliare da "outperform" (farà meglio del mercato) a "neutrale" il loro giudizio sul gruppo della famiglia Pesenti. La bocciatura è contenuta in un report sulle società europee del comparto cementiero. Nello stesso report gli analisti di Exane hanno promosso Buzzi Unicem (+0,24% a 12,28 euro). Il nuovo rating sulla società, "outperform" rivede al rialzo il precedente “neutrale”. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 7 luglio Generali è diventato uno dei maggiori azionisti di Buzzi Unicem. La compagnia assicurativa è accreditata del 2,003% del capitale della società.

Qualche spunto importante per la A.S. Roma (invariata a 0,58 euro). Oggi era l’ultimo giorno di quotazione dei diritti dell’aumento di capitale della società giallorossa (+4,4% a 0,038 euro).
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