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Milano cauta prima della BCE

di Edoardo Fagnani 2 mag 2013 ore 09:11 Le news sul tuo Smartphone
Piazza Affari riprende le contrattazioni dopo la pausa di ieri con gli indici intorno alla parità. Riflettori tutti puntati sulla riunione della BCE: secondo alcuni operatori l’istituto guidato da Mario Draghi potrebbe decidere di tagliare i tassi di interesse dello 0,25%, portando il saggio di riferimento dallo 0,75% allo 0,5%.
Il FTSEMib inizia la giornata con un minimo ribasso dello 0,07%, mentre il FTSE Italia All Share cede lo 0,04%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,11%) e il FTSE Italia Star (-0,06%).
Indici in rosso a Wall Street nella seduta odierna. Nessuna sorpresa dalla FED, che ha lasciato invariati i tassi di interesse. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,95% a 14.701 punti. Variazione simile per l’S&P500 (-0,93% a 1.583 punti). In calo di quasi un punto percentuale anche il Nasdaq, che è sceso dello 0,89% a 3.299 punti. In rosso i bancari: Jp Morgan ha ceduto il 2%.
Quarta seduta consecutiva al ribasso per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato la giornata odierna con una flessione dello 0,76% a 13.694 punti. In forte calo Toyota.

Fiat Industrial è in ribasso dell’1,23% a 8,465 euro, dopo il pesante ribasso subito nella seduta di martedì. Non si sono fatte attendere le nuove indicazioni delle banche d’affari, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Berenberg ha tagliato da 7,2 euro a 6,8 euro il target price su Fiat Industrial, in seguito alla riduzione delle stime sui ricavi e sulla redditività per il triennio 2013/2015. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di vendita delle azioni. Stessa decisione da Mediobanca, che ha portato il target price sul titoli da 11 euro a 10,2 euro. Tuttavia, gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Tenaris perde il 4,69% a 16,05 euro. La società ha terminato il primo trimestre del 2013 con ricavi per 2,68 miliardi di dollari, in aumento del 2% rispetto ai 2,62 miliardi realizzati nello stesso periodo dell’esercizio precedente. In contrazione, invece, l’’utile netto, che si è ridotto da 439 milioni a 425 milioni di dollari (-3%). A fine marzo la posizione finanziaria netta era positiva per 121 milioni di dollari.
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