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Milano arretra e guarda agli USA

La seduta di Piazza Affari è peggiorata nel corso della mattinata e a metà sessione è in rosso. A pesare su Milano, ma anche sulle altro borse del Vecchio Continente, i timori per il Fiscal Cliff

di Mauro Introzzi 28 dic 2012 ore 12:54
La seduta di Piazza Affari è peggiorata nel corso della mattinata e a metà sessione è in rosso. A pesare su Milano, ma anche sulle altro borse del Vecchio Continente, l’ormai probabile (visti i tempi ristretti) mancato accordo sul debito Usa che rischia di far sprofondare gli Stati Uniti nel “baratro fiscale” del Fiscal Cliff. Democratici e Repubblicani (che hanno la maggioranza al Congresso) sembrano infatti ancora lontani e le ultime speranze sono riposte nell’incontro di questa sera tra il presidente Obama, rientrato in anticipo dalle vacanza alle Hawaii, e i leader del partito repubblicano e del partito democratico.

Cos'è il Fiscal Cliff?

Nel frattempo, in Italia, sono stati collocati circa 5,9 miliardi di euro di titoli di Stato tra Btp quinquennali e Btp decennali. Il rendimento netto dei primi è stato pari al 3,26%, in lieve rialzo rispetto al 3,23% della precedente asta, mentre quello dei secondi si è attestato al 4,48%, anche in questo caso in lievissimo progresso rispetto al 4,45% della precedente asta.

Così il Ftse Mib scende dello 0,74% a 16.286 punti mentre l’All Share arretra dello 0,7% a 17.192 punti
. In rosso anche il Mid Cap (-0,5%) mentre lo Star viaggia sulla parità (+0,03%).

Le quotazioni dei titoli del Ftse Mib

In calo tutti i bancari, con Unicredit che perde l’1,28%
e IntesaSanpaolo arretra dello 0,84%. In rosso anche il Banco Popolare (-1,58%) e Ubi Banca (-0,85%).
In difficoltà anche gli industriali, con Fiat e Finmeccanica in calo entrambe dello 0,9%.
Tra i peggiori del Ftse Mib Mediaset, che perde l’1,83% e Diasorin (-1,37%), che ieri ha staccato il suo dividendo.

Poco sotto la parità Impregilo (-0,34%), che ha comunicato di aver perfezionato in data odierna il closing dell'operazione di cessione a Primav del 19% del capitale sociale di EcoRodovias per un controvalore complessivo, al netto di imposte e spese, di poco meno di 620 milioni di euro. Già a fine ottobre la società aveva venduto una quota del 3,74% a Banco BTG Pactual. L'ammontare complessivo incassato per le due operazioni ammonta a quasi 731 milioni di euro.
Nel commentare l’intesa gli analisti di Banca Imi hanno confermato il loro rating “hold” (mantenere).

Ancora in rialzo Gemina (+1,89%), ieri in grandissimo spolvero (+33%) dopo le notizie legate alla firma degli accordi tra Aeroporti di Roma e Enac sullo sblocco delle tariffe. In queste ore si parla dell'arrivo di un'offerta da parte di Atlantia (+0,29%), che potrebbe annunciare un'Opa o un'Ops nell'ambito dei riassetto del gruppo Benetton.
Nel frattempo Sintonia, la holding della famiglia di Ponzano Veneto, ha detto che le ipotesi di riassetto riguardanti Atlantia e Gemina "saranno oggetto di un'accurata analisi".
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