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Milano, altro scivolone!

Gli operatori temono che le banche centrali decidano di contenere la politica espansiva adottata negli ultimi trimestri. Anche oggi Borsa Italiana è stata la peggiore in Europa

di Edoardo Fagnani 11 giu 2013 ore 17:49

Piazza Affari e le principali borse europee in ribasso di oltre un punto percentuale nella seduta odierna. Gli operatori temono che le banche centrali decidano di contenere la politica espansiva adottata negli ultimi trimestri. Anche oggi Borsa Italiana è stata la peggiore in Europa. Anche oggi vendite sui bancari, dopo i forti ribassi subiti ieri. Male Fondiaria-SAI. Non si ferma la discesa di RcsMediagroup, a pochi giorni dall’inizio dell’aumento di capitale.
Il FTSEMib ha terminato la giornata con uno scivolone dell’1,63% a 16.287 punti. “Oggi è stato violato un livello tecnico molto importante e questo ci induce a pensare che il calo non è destinato a fermarsi qui”, ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. In forte calo anche il FTSE Italia All Share, che ha perso l’1,58% a 17.296 punti. In flessione anche il FTSE Italia Mid Cap (-1,4%) e il FTSE Italia Star (-1,04%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è cresciuto a 2,15 miliardi di euro, rispetto agli 1,82 miliardi di ieri. Su 316 titoli trattati, 242 hanno terminato la giornata in territorio negativo, mentre i rialzi sono stati solo 59. Invariate le rimanenti 15 azioni.
L’euro ha sfiorato gli 1,33 dollari. L’oro è sceso a 1.375 dollari.

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Anche oggi vendite sui bancari, dopo i forti ribassi subiti ieri. Il Ministero dell’economia e delle finanze ha smentito le indiscrezioni relativo all’ipotesi di introdurre un prelievo dello 0,8% sui depositi bancari.
Il Monte dei Paschi di Siena ha terminato la giornata con un calo di oltre un punto percentuale. Il titolo della banca toscana ha perso l’1,63% a 0,2229 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha ridotto la posizione “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandola dallo 0,69% allo 0,58%. La stessa Consob ha comunicato che anche Egerton Capital Limited ha incrementato la posizione “short” sull’istituto toscano, portandola dallo 0,95% all’1,12%.
Unicredit è scesa dell’1,25% a 3,944 euro, mentre IntesaSanpaolo ha subito una flessione del 2,87% a 1,322 euro. Performance peggiore per il Banco Popolare (-2,94% a 1,023 euro).
La Popolare dell’Etruria e Lazio ha registrato un ribasso del 3,24% a 0,7025 euro. Male i diritti relativi all’aumento di capitale (-7,68% a 0,2355 euro).

Tra gli assicurativi spicca lo scivolone di Fondiaria-SAI (-2,81% a 1,485 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso). Il presidente della compagnia assicurativa, Fabio Cerchiai, non ha confermato ma neppure smentito le voci relativi all’interesse di Berkshire Hathaway (la finanziaria di Warren Buffett) per le attività che Unipol dovrà vendere nell’ambito della fusione con la stessa Fondiaria-SAI. Nei giorni scorsi era circolata la notizia di una manifestazione di interesse di Berkshire Hathaway per rilevare Milano Assicurazioni (-1,96%).

In generale calo i petroliferi. Eni ha registrato una flessione dell’1,28% a 17,01 euro. Secondo quanto scritto su MF, ci sarebbero alcuni contrasti tra il governo del Kazakhstan e gli operatori del giacimento del Kashagan (comprendenti anche il Cane a sei zampe), per l’avvio della produzione di greggio. I responsabili politici kazaki puntano all’avvio del giacimento a inizio luglio, mentre gli operatori vorrebbero posticipare l’avvio della produzione a settembre per completare alcune verifiche tecniche. Segno meno anche per Saipem (-1,35% a 20,5 euro) e Tenaris (-2,25% a 15,61 euro). Andamento opposto per Saras (-0,26% a 1,13 euro) ed Erg (+1,1% a 7,37 euro).
Enel ha chiuso la giornata con un ribasso del 2,9% a 2,682 euro. HSBC ha incrementato il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da 2,4 euro a 2,9 euro. Gli esperti hanno anche incrementato da “Underweight” (sottopesare) a “Neutrale” il rating. Al contrario, gli analisti del Credit Suisse hanno peggiorato il giudizio su Enel, portandolo da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno anche sforbiciato da 2,85 euro a 2,5 euro il target price, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per il 2015.
Snam è scesa dello 0,62% a 3,502 euro. Berenberg ha limato il target price sulla società, portandolo da 3,7 euro a 3,65 euro. Gli stessi analisti hanno limato le stime sull’utile per azione di Terna (-0,9% a 3,306 euro) per il triennio 2014/2016. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito il prezzo obiettivo di 3,4 euro. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere) su entrambe le aziende.


RcsMediagroup ha registrato uno scivolone del 4,52% a 2,96 euro. Secondo quanto scritto su Il Messaggero, i vertici della società editoriale potrebbero offrire le azioni dell’aumento di capitale con uno sconto nell’ordine del 30-35% rispetto ai prezzi di quotazione del titolo. L’aumento di capitale dovrebbe partire lunedì 17 giugno.

In difficoltà i titoli del comparto del lusso, che hanno anche risentito dei risultati trimestrali inferiori alle attese di Prada. Salvatore Ferragamo e Luxottica hanno perso rispettivamente il 2,66% a 23,06 euro e il 2,14% a 38,32 euro.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza Autogrill che ha guadagnato l’1,68% a 10,27 euro. Gli analisti di Kepler hanno alzato da 11,5 euro a 13 euro il target price sulla società di ristorazione, in attesa della separazione delle attività di Duty Free. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Stm ha limitato il calo allo 0,07% a 7,27 euro. Citigroup ha incrementato il prezzo obiettivo sul gruppo italofrancese, portandolo da 6,3 euro a 7,2 euro, in seguito al miglioramento delle stime per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale”.
Spicca il pesante ribasso di Finmeccanica, che ha lasciato sul terreno il 3,75% a 3,952 euro.

Safilo ha perso il 4,04% a 14,97 euro. La società e Fendi hanno annunciato un accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione di occhiali da sole e montature da vista Fendi, valido fino al 31 dicembre 2022. Gli analisti di Bank of America hanno apprezzato questa notizia e hanno alzato da 14,6 euro a 17,2 euro il target price su Safilo, confermando l’indicazione di acquisto delle azioni. Equita sim, invece, ha peggiorato a “Hold” (mantenere) il giudizio, in seguito al balzo messo a segno a dal titolo nell’ultimo mese. Tuttavia, gli esperti hanno incrementato a 16,2 euro il prezzo obiettivo, in seguito al miglioramento delle stime finanziari per il biennio 2014/2015. Kepler si è limitata ha incrementare la stima sui ricavi per il 2014, confermando il giudizio “Buy” (acquistare) e il prezzo obiettivo di 16 euro.

È proseguito il rialzo di Sogefi (+2% a 2,754 euro). Gli analisti di Banca IMI hanno incrementato da 2,44 euro a 3,23 euro il prezzo obiettivo sulla società, in quanto ritengono che la strategia messa a punto da management porterà a un incremento della redditività. Gli esperti ora consigliano l’acquisto delle azioni.

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