NAVIGA IL SITO

Mercati nervosi: RCS superstar!

La frenata del settore terziario nei maggiori paesi europei e stata bilanciata dal mezzo flop dell’asta dei titoli di stato teschi con scadenza a dieci anni

di Edoardo Fagnani 5 set 2012 ore 12:36

Seduta all’insegna del nervosismo per Piazza Affari e per le principali borse europee. La frenata del settore terziario nei maggiori paesi europei e stata bilanciata dal mezzo flop dell’asta dei titoli di stato teschi con scadenza a dieci anni. Mario Draghi ha ribadito che l’acquisto dei bond dei paesi periferici è un’operazione necessaria per garantire la sopravvivenza dell’euro.
Il FTSEMib scende dello 0,19%, mentre il FTSE Italia All Share perde lo 0,18%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,39%) e il FTSE Italia Star (+0,15%).
L’euro è sceso a 1,25 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici negli Stati Uniti. L’oro resta vicino ai 1.700 dollari.

CONSULTA tutte le quotazioni dei titoli del FTSE MIB


Resta sotto i riflettori RcsMediaGroup. Il titolo della società editoriale è ancora sospeso per eccesso di rialzo (+15,6% il progresso teorico), dopo che nelle ultime cinque settimane il prezzo delle azioni è quadruplicato. Con riferimento all’andamento delle quotazioni e ai significativi volumi scambiati delle azioni a partire dal 27 agosto, su richiesta della Consob, la società editoriale ha precisato di non disporre di informazioni che possano spiegare tali andamenti. Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno alzato da 0,66 euro a 0,83 euro il target price su RcsMediaGroup. Tuttavia, gli esperti hanno peggiorato il rating e ora consigliano la vendita delle azioni, dopo il rally registrato dal titolo.

Seduta all’insegna dell’incertezza per i bancari.
Unicredit sale dello 0,31% a 3,246 euro. L’istituto ha lanciato una nuova emissione benchmark 3 anni per un miliardo di euro. L’operazione ha riscontrato un elevato interesse da parte degli investitori istituzionali, con richieste complessive per oltre 2 miliardi di euro. Il bond pagherà una cedola pari a 4,375%, con un prezzo di emissione pari a 99,662%, che equivale a un rendimento di 390 punti base al di sopra del tasso swap di pari scadenza.
Mediobanca balza dell’1,68% a 3,998 euro. Oggi si riunisce il cda dell’istituto di Piazzetta Cuccia per l’esame dei risvolti legali sul caso Fondiaria-SAI. Inoltre, secondo quanto scritto su MF, Mediobanca starebbe trattando la cessione del 3,2% del capitale di Generali. Di conseguenza, la partecipazione detenuta nella compagnia assicurativa scenderebbe al 10%. Intanto, gli analisti di Nomura hanno incrementato il prezzo obiettivo su Mediobanca, portandolo da 4,3 euro a 5 euro, in seguito all’aggiornamento del valore delle partecipazioni in portafoglio. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale”.


Pochi spunti per i petroliferi. Eni è in ribasso dello 0,46% a 17,18 euro. Sulla parità Saipem (-0,08% a 37,44 euro) e Tenaris (+0,12% a 16,51 euro). In ribasso Saras (-2% a 0,8595 euro) ed Erg (-0,44% a 5,615 euro).
Enel è in progresso dello 0,08% a 2,65 euro. Il colosso elettrico ha collocato un’emissione obbligazionaria destinata a investitori istituzionali per un totale di un miliardo di euro. L’operazione ha raccolto adesioni per un importo di circa 5,7 miliardi di euro. Il titolo ha un tasso fisso del 4,875% e ha scadenza 11 marzo 2020.
Snam scende dello 0,47% a 3,364 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, nelle prossime ore la società potrebbe procedere con una nuova emissione obbligazionaria destinata agli investitori istituzionali, per un ammontare di circa un miliardo di euro. Per Snam si tratterebbe del terzo bond, dopo i due titoli emessi a luglio.
Edison registra una flessione del 2,56% a 0,76 euro. Al termine dell’OPA residuale lanciata da EDF, la società francese è arrivata a detenere il 99,478% del capitale della società energetica italiana. Di conseguenza, è stato confermato il delisting da Piazza Affari di Edison, in agenda per il 10 settembre. Al contrario, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, non saranno delistate le azioni di risparmio, che rappresentano il 2% del capitale di Edison.

Stm cede il 4,57% a 4,422 euro. UBS ha peggiorato il rating sul gruppo italofrancese, portandolo da “Neutrale” a “Sell”, in conseguenza, del forte rialzo registrato del titolo nelle ultime settimane. Il prezzo obiettivo è di 3,8 euro. Bocciatura completa da Exane, che ha portato il giudizio su STM da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato) e ha sforbiciato da 6,7 dollari a 5,6 dollari il target price. Gli esperti hanno tagliato le stime sul fatturato del gruppo per il biennio 2012/2013.

Fiat Industrial perde lo 0,57% a 7,87 euro. Gli analisti di Bernstein hanno deciso di ridurre la stima sull’utile per azione della società per l’esercizio in corso. Al contrario, gli esperti hanno migliorato quella per il 2013. Sulla base delle nuove previsioni, gli analisti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) e la valutazione di 10,5 euro per azione.

Luxottica guadagna lo 0,65% a 29,61 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la società starebbe studiando la cessione di Sears Optical. La controllata, acquistata nel 2004, potrebbe essere ceduta al gruppo statunitense US Optical.

Cell Therapeutics scende del 5,58% a 1,49 euro. La società biotech ha comunicato che il 2 settembre il capitale sociale è sceso, passando da 283.408.995 azioni a 56.681.048 azioni. Cell Therapeutics ha precisato che l’incremento è dovuto al raggruppamento azionario, in rapporto di una nuova azione ogni 5 titoli precedentemente in circolazione, efficace dal 2 settembre.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.