NAVIGA IL SITO

Mediobanca, i conti dei primi nove mesi del 2019/2020

Mediobanca prevede che i ricavi saranno in moderata riduzione per i primi trimestri del 2020/2021. La banca fornirà una nuova guidance per il dividendo

di Redazione Soldionline 7 mag 2020 ore 15:02

mediobanca-logo_1Mediobanca ha comunicato i risultati dei primi nove mesi dell’esercizio 2019/2020 (l’istituto chiude il bilancio il 30 giugno), periodo chiuso con un utile netto di 552,2 milioni di euro, in contrazione dell’11,8% rispetto ai 626 milioni contabilizzati negli stessi mesi dello scorso esercizio. Il risultato finale ha risentito dell’aumento delle rettifiche su crediti (da 161,4 milioni a 209,5 milioni di euro) ed esprimono un costo del rischio di 61 punti base (48 punti base al 31 dicembre scorso); in particolare l’incremento è concentrato nell’ultimo trimestre (costo del rischio salito a 85 punti base) e riflette pressoché integralmente le conseguenze dell’epidemia da coronavirus.

In leggero aumento, invece, il margine di intermediazione che è aumentato da 1,88 miliardi a 1,91 miliardi di euro (+1,2%). In particolare, il margine di interesse è salito del 3,3% (da 1,05 miliardi a 1,08 miliardi di euro) per il contributo del Consumer (+5,5%) e del Wealth Management (+4,9%). Le commissioni nette sono aumentate del 5,6% (da 461,5 milioni a 487,3 milioni) malgrado il calo nell’ultimo trimestre (-8,5%).

Nel solo terzo trimestre l’utile netto è sceso a 84,6 milioni di euro, rispetto ai 175,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio.

 

A fine marzo 2020 gli impieghi erano saliti a 47,44 miliardi di euro, dai 44,39 miliardi di inizio esercizio, mentre le attività deteriorate lorde mostravano un’incidenza sul totale degli impieghi al 3,8%, con un indice di copertura del 55%.

Sempre a fine marzo il Common Equity Tier 1 si è attestato al 13,88%, dal 14,09% di inizio esercizio; il parametro si attesta ben al di sopra dei limiti regolamentari fissati per il 2020: l’Autorità richiede a Mediobanca di detenere un livello di CET1 ratio su base consolidata del 7,94%. Le attività di rischio ponderate si sono ridotte a 46 miliardi di euro.

 

Mediobanca prevede che i ricavi saranno in moderata riduzione per i primi trimestri dell’esercizio 2020/2021, soprattutto per il calo transitorio dell’erogato del credito al consumo e la graduale ricostituzione della pipeline nel CIB; al contrario, le attività di Wealth Management continueranno viceversa ad aumentare il loro apporto alla redditività dell'istituto.

Mediobanca stima che a fine esercizio 2020/2021 il CET1 è previsto attestarsi a circa il 15% (pre-distribuzione degli utili/buyback) anche nel caso di raddoppio del costo del rischio (a circa 100 punti base) rispetto ai livelli pre-Covid (52 punti base a giugno 2019).

Infine, in concomitanza con la chiusura dell’esercizio 2019/20, Mediobanca fornirà una nuova guidance per il dividendo relativo all’esercizio in corso, in linea con le indicazioni BCE.

 

Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali, il numero uno dell'istituto, Alberto Nagel, ha confermato i target finanziari al 2023 e si è detto fiducioso di poter distribuire il dividendo relativo all'esercizio 2019/2020.

Tutte le ultime su: mediobanca , primo trimestre 2020
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Chi e per cosa si può utilizzare NoiPA

NoiPA è la piattaforma digitale per la gestione del personale e degli stipendi del settore pubblico.

da

ABCRisparmio

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Il cassetto fiscale è un archivio online tramite il quale ogni contribuente può consultare qualsiasi informazione riguardante la propria posizione fiscale Continua »