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Mediobanca, i risultati del primo trimestre 2020/2021

Mediobanca ha ripristinato una politica di distribuzione per l’esercizio 2020/2021 (comunque soggetta alla decisione BCE), con l’introduzione di un dividend pay-out pari al 70%

di Redazione Soldionline 27 ott 2020 ore 13:07

mediobanca-logo_1Mediobanca ha comunicato i risultati del primo trimestre dell’esercizio 2020/2021 (l’istituto chiude il bilancio il 30 giugno), periodo chiuso con un utile netto di 200,1 milioni di euro, in contrazione del 26,1% rispetto ai 270,6 milioni contabilizzati negli stessi mesi dello scorso esercizio, per il minor apporto da parte di Generali (45 milioni contro 135,5 milioni lo scorso anno e 54,8 milioni nell’ultimo trimestre) impattato da componenti non ricorrenti.

In diminuzione anche il margine di intermediazione che è sceso dell'8,5%, passando da 684,2 milioni a 626 milioni di euro. In particolare, il margine di interesse si è ridotto dello 0,6%, mentre le commissioni e gli altri proventi netti sono saliti del 22,1% a 189,1 milioni di euro. L’apporto delle partecipazioni è sceso a 44 milioni (135,5 milioni lo scorso anno), pressoché integralmente riconducibile a Generali.

 

A fine settembre 2020 gli impieghi erano pari a 46,8 miliardi di euro, mentre le attività deteriorate lorde erano cresciute da 1,95 miliardi a 2,02 miliardi di euro (+3,1%), con un’incidenza sul totale degli impieghi che è passata dal 4,1% di giugno al 4,2%. Su base netta le attività deteriorate sono stabili a 876,6 milioni (1,9% degli impieghi netti) per effetto del maggior tasso di copertura (56,5% contro 55,3%) per la prudente politica di provisioning.

Sempre a fine settembre 2020 il Common Equity Tier 1 fully loaed si è attestato al 14,64%, dal 14,5% di inizio esercizio.

 

In un contesto ancora incerto, alla luce dell’ampia dotazione patrimoniale, Mediobanca ha ripristinato una politica di distribuzione per l’esercizio 2020/2021 (comunque soggetta alla decisione BCE), con l’introduzione di un dividend pay-out pari al 70%, in crescita rispetto al 50% registrato nell’esercizio 2018/2019 (ultimo dividendo distribuito).

Il management di Mediobanca ha segnalato che il prossimo trimestre potrebbe essere influenzato dall’emergenza sanitaria e dai blocchi operativi necessari per contenere la pandemia a Covid-19 ad oggi non prevedibili. Il lock-down, in particolare se generalizzato, resta infatti l’elemento più critico per le erogazioni ed il costo del rischio di consumer e mutui ipotecari.

I vertici dell'istituto si attendono un margine di interesse in calo rispetto al precedente esercizio per i minori volumi e rendimenti nel consumer; le commissioni dovrebbero mantenersi su buoni livelli, così come i proventi da Generali.

Mediobanca stima una lieve salita dei costi di struttura per la ripresa di attività progettuale ed iniziative commerciali (campagne pubblicitarie). Il costo del rischio è previsto sostanzialmente stabile.

Tutte le ultime su: mediobanca , terzo trimestre 2020
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