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Mediobanca, i conti dei primi nove mesi del 2020/2021

Con riferimento alla politica dei dividendi Mediobanca ha confermato l’indicazione di un payout del 70% subordinato alla rimozione della Raccomandazione BCE in vigore fino al 30 settembre 2021

di Redazione Soldionline 11 mag 2021 ore 13:13

mediobanca-logo_1Mediobanca ha comunicato i risultati finanziari dei primi nove mesi dell’esercizio 2020/2021 (l’istituto di Piazzetta Cuccia chiude il bilancio il 30 giugno), periodo chiuso con un utile netto di 603,9 milioni di euro, in aumento del 9,4% rispetto ai 552,2 milioni contabilizzati negli stessi mesi dell’esercizio precedente.

In leggero aumento il margine di intermediazione che è salito da 1,91 miliardi a 1,96 miliardi di euro (+3%), con un contributo crescente nel solo terzo trimestre (662,8 milioni contro i 581,9 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio). Il margine di interesse è rimasto pressoché invariato (da 1,08 miliardi a 1,07 milioni di euro) scontando l’atteso calo del Consumer (-6,6%, da 711,3 milioni a 664,4 milioni), solo parzialmente compensato dai maggiori contributi di CIB.

Nel solo terzo trimestre l’utile netto è salito a 193,3 milioni di euro, rispetto agli 84,4 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio 2019/2020.

 

A fine marzo 2021 gli impieghi erano pari a 47,69 miliardi di euro, in aumento dai 46,69 miliardi di inizio esercizio, ma in calo dai 48,13 miliardi di fine dicembre 2020. Sempre a fine marzo le attività deteriorate lorde erano scese da 1,95 miliardi a 1,65 miliardi di euro, con un’incidenza del 3,4% e con un indice di copertura del 64,8%.

Sempre a fine marzo 2021 il Common Equity Tier 1 (phase-in) si era attestato al 16,25%, dal 16,13% di inizio esercizio e dal 16,17% di fine dicembre 2020. L’autofinanziamento (+12 punti base) e i minori asset ponderati per il rischio (+25 punti base) sono stati assorbiti dalle maggiori deduzioni (-27 punti base, di cui -15 punti base ex Assicurazioni Generali e -6 punti base per M&A). Il CET1 ratio fully loaded era pari al 14,6%.

 

Mediobanca ha segnalato che i ricavi continueranno a essere sostenuti da un positivo flusso di commissioni per le divisioni Investment Banking e Wealth Management che compensano il rallentamento del margine di interesse caratterizzato dai minori prestiti personali Consumer, sui quali si registrano alcuni segnali di ripresa. Con la chiusura dell’esercizio si avrà la consueta stagionalità dei costi di struttura, in incremento rispetto al trimestre appena concluso. Inoltre, il costo del rischio dovrebbe mantenersi su livelli contenuti: tutti gli indicatori di rischio Consumer restano sui livelli pre-Covid e il nuovo scenario macro-economico, in base al quale saranno adeguati i parametri contabili in sede di chiusura d’esercizio, è atteso in miglioramento rispetto al precedente.

Con riferimento alla politica dei dividendi Mediobanca ha confermato l’indicazione di un payout del 70% subordinato alla rimozione della Raccomandazione BCE in vigore fino al 30 settembre 2021: la proposta di un dividendo per l’esercizio corrente sarà quindi formulata nei tempi idonei per essere sottoposta all’approvazione dell’assemblea dei soci prevista entro la fine di ottobre.

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