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Mediobanca, i conti dell'esercizio 2019/2020

In ottemperanza alle raccomandazioni della Banca Centrale Europea, all’assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2020 non sarà proposta la distribuzione di dividendi

di Redazione Soldionline 16 set 2020 ore 18:14

mediobanca-logo_1Mediobanca ha comunicato i risultati definitivi dell’esercizio 2019/2020 (l’istituto chiude il bilancio il 30 giugno), periodo chiuso con un utile netto di 600,4 milioni di euro, in contrazione del 27% rispetto agli 823 milioni contabilizzati nell’esercizio precedente. Il risultato finale ha risentito della la contabilizzazione di poste straordinarie (circa 285 milioni di euro) imputabili per l’80% al Covid-19, e per l’80% registrate nel nell’ultimo trimestre (inclusi 65 milioni da svalutazione RAM).

Praticamente invariato il margine di intermediazione che è sceso da 2,52 miliardi a 2,51 miliardi di euro (-0,5%), con l’ultimo trimestre in aumento del 4% (a 606 milioni di euro) per la ripresa del trading e la performance di margine di interesse e commissioni. In particolare, il margine di interesse è salito del 3,3% (da 1,4 miliardi a 1,44 miliardi di euro) per il contributo del Consumer (+5,5%) e del Wealth Management (+4,2%). Le commissioni nette sono aumentate del 3% a 630 milioni di euro.

Nel solo quarto trimestre l’utile netto è sceso a 48,2 milioni di euro, rispetto ai 197 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio 2018/2019.

 

A fine giugno 2020 gli impieghi erano saliti a 46,49 miliardi di euro, dai 44,39 miliardi di inizio esercizio, mentre le attività deteriorate lorde erano cresciute del 10%, da 1,78 miliari a 1,95 miliardi di euro, con un’incidenza al 4,1% e con un indice di copertura del 55,3%.

Sempre a fine giugno il Common Equity Tier 1 si era attestato al 16,13%, dal 14,09% di inizio esercizio, beneficiando di assenza di distribuzione di dividendo (+50 punti base per lo storno del dividendo accantonato fino al 31 marzo 2020) in linea con le disposizioni BCE.

Le attività di rischio ponderate sono salite a oltre 48 miliardi di euro.

 

In ottemperanza alle raccomandazioni della Banca Centrale Europea, all’assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2020 non sarà proposta la distribuzione di dividendi.

 

Mediobanca ha anticipato che il margine di interesse sarà in riduzione per i primi trimestri nell’esercizio 2020/2021, soprattutto per il calo transitorio dei volumi del credito al consumo, compensato parzialmente da misure tattiche di gestione di attivi e passivi.

Inoltre, il management ha fornito alcune indicazioni per i prossimi esercizi. L’istituto di Piazzetta Cuccia punta a un’ottimizzazione del capitale (CET1 al 13,5%) da raggiungersi ora progressivamente (entro giugno 2023) per la gestione prudenziale della crisi Covid. Dal 2021 è previsto ritorno a una politica di distribuzione tramite erogazione di dividendi cash e riacquisto di azioni proprie, per ottimizzare il capitale, in quantità e mix ogni anno modulato alla luce della velocità della ripresa, dell’andamento del titolo Mediobanca (multiplo P/BV) e delle autorizzazioni BCE.

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