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Massimo Zanetti Beverage Group debutta a Piazza Affari

Nel corso del collocamento dell’azienda sono entrati alcuni importanti fondi di investimento internazionali. La società ha debuttato a 11,6 euro per azione

di Edoardo Fagnani 3 giu 2015 ore 16:59

Massimo Zanetti Beverage Group è la terza società a fare il suo ingresso in Borsa Italiana nel 2015, dopo il debutto di Banzai (ndr: editore anche di Soldionline.it) e di OVS. 
Nel corso del collocamento le azioni hanno ottenuto una buona richiesta, anche in seguito alla decisione del management di fissare al minimo della forchetta il prezzo di assegnazione dei titoli.
Nel corso della cerimonia di presentazione alla comunità finanziaria a Piazza Affari, il presidente di Massimo Zanetti Beverage Group, Massimo Zanetti, ha segnalato che, nel corso del collocamento, nel capitale dell’azienda sono entrati alcuni importanti fondi di investimento internazionali. Tra questi ci sarebbero BlackRock, Lazard ed Axa.

CONSULTA: Le quotazioni di Massimo Zanetti Beverage Group

IPO MASSIMO ZANETTI BEVERAGE GROUP, I RISULTATI DEL COLLOCAMENTO
zanetti2Ecco nel dettaglio i risultati del collocamento di Massimo Zanetti Beverage Group.
La società ha comunicato che nel corso dell’operazione sono arrivate richieste per circa 18,8 milioni di azioni, in rapporto a un’offerta finale di 11 milioni di titoli, pari a un rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) di 1,71. I richiedenti sono stati 4.984. Comprendendo la greenshoe di 1,2 milioni di azioni il rapporto di copertura è pari 1,54. 
Nel dettaglio, gli investitori istituzionali hanno presentato richieste per circa 14,9 milioni di titoli, in rapporto a 9,36 milioni di titoli offerti (compresa la grenshoe). Il rapporto di copertura è stato di 1,59. Di queste, circa 2,94 milioni sono arrivate da 18 investitori italiani, mentre le restanti richieste per 11,96 milioni sono state effettuate da 66 investitori qualificati esteri. Sulla base di questa domanda, Massimo Zanetti Beverage Group ha assegnato agli investitori istituzionali le 9,36 milioni di azioni messe a disposizione, ripartite in 1,74 milioni di titoli a 18 operatori italiani e in 7,62 milioni di azioni a 65 investitori esteri.
Parallelamente, 4.900 piccoli risparmiatori italiani hanno richiesto circa 3,9 milioni di azioni, su un’offerta fissata a 2,84 milioni di titoli. Massimo Zanetti Beverage Group, quindi, ha soddisfatto tutti i 4.900 richiedenti, assegnando circa 1,86 milioni di azioni al pubblico indistinto per adesioni al Lotto Minimo e 976mila azioni al pubblico indistinto per adesioni al Lotto Minimo di Adesione Maggiorato.

IPO MASSIMO ZANETTI BEVERAGE GROUP, AZIONI COLLOCATE A 11,6 EURO
massimo-zanetti3La società ha debuttato a Piazza Affari a un prezzo di 11,6 euro per azione. Il prezzo delle azioni è stato fissato al minimo della forchetta indicata nel corso del collocamento, compresa tra gli 11,6 euro e i 15,75 euro. Di conseguenza, il controvalore del lotto minimo è pari a 4.640 euro.
L’operazione ha permesso a Massimo Zanetti Beverage Group di raccogliere nuove risorse per oltre 73 milioni di euro (al lordo dei costi di quotazione), sulla base della sottoscrizione di 6,3 milioni di azioni rinvenienti dall’aumento di capitale.

IPO MASSIMO ZANETTI BEVERAGE GROUP, LA VALUTAZIONE
Sulla base del prezzo di collocamento, la capitalizzazione iniziale di Massimo Zanetti Beverage Group è stat pari a circa 398 milioni di euro.
Prendendo in esame i risultati del 2014 e il valore di collocamento delle azioni, il rapporto tra prezzo e utile netto dello scorso anno è pari a 31,4. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla somma tra capitalizzazione post aumento di capitale e indebitamento stimato al termine dell’operazione) e margine operativo lordo dell’esercizio 2014 si attesta a 9,4. L’Ev/Ebit, invece, è pari a 16,1. Nel prospetto informativo i vertici di Massimo Zanetti Beverage Group hanno confrontato questi numeri con i multipli calcolati per alcuni gruppi internazionali attivi nelle stesse attività dell’azienda italiana. Il p/e di queste società è compreso tra 16,3 e 35,7, mentre il rapporto Ev/Ebitda oscilla tra un minimo di 13,7 e un massimo di 20,6.

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