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Martedì nero per MPS!

Piazza Affari e le principali borse europee in altalena nella seduta odierna. I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato variazioni minime. Male Telecom Italia

di Edoardo Fagnani 26 nov 2013 ore 17:42

Bancari protagonisti di giornata.
Riflettori accesi sul Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana ha perso il 5,93% a 0,184 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso in mattinata. Il consiglio di amministrazione dell’istituto ha approvato l’aumento di capitale da 3 miliardi di euro, che servirà per rimborsare parte dei “Monti bond”. La parola ora passa all’assemblea degli azionisti, che il 27 dicembre sarà chiamata a dare il via libero definitivo all’operazione.
In rosso anche la Popolare di Milano (-2,6% a 0,43 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso). L’istituto ha comunicato che sono state presentate tre liste di candidati alla carica di consigliere di sorveglianza della banca. Oltre a quella guidata da Piero Giarda, infatti, figurano anche i canditati con a capo Piero Lonardi (rappresentate dei soci non dipendenti dell'istituto) e la lista guidata da Luca Raffaello Perfetti. L’assemblea degli azionisti della banca è in calendario per il 21 dicembre.
UBI Banca ha lasciato sul terreno lo 0,66% a 4,852 euro. L’istituto ha annunciato di aver firmato un'intesa con l’istituto russo TranscapitalBank.
Segno più, invece, per IntesaSanpaolo (+1,04% a 1,744 euro) e Unicredit (+0,19% a 5,27 euro). Performance migliore per il Banco Popolare (+2,03% a 1,305 euro).

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Piazza Affari e le principali borse europee in altalena nella seduta odierna. I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato variazioni minime. È iniziata la tre giorni di collocamenti dei titoli di stato italiani. Oggi il Tesoro ha collocato un CTZ: il rendimento del titolo è sceso all’1,163%. Vendite su Telecom Italia e RcsMediagroup.
Il FTSEMib ha registrato un minimo calo dello 0,05% a 18.774 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share che ha terminato la giornata a 19.993 punti. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,44%) e il FTSE Italia Star (+0,46%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 1,98 miliardi di euro, rispetto agli 1,66 miliardi di ieri. Su 318 titoli trattati, 137 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 168. Invariate le restanti 13 azioni.
L’euro si è attestato a 1,355 dollari. L’oro è si è riportato a 1.240 dollari.

Telecom Italia ha registrato ribasso dell’1,6% a 0,675 euro. MF ha scritto che il consiglio di amministrazione della compagnia telefonica proporrà all'assemblea del prossimo 20 dicembre l'eliminazione del valore nominale dei titoli, attualmente a 0,55 euro sia per le azioni ordinarie che per le risparmio. La mossa è fatta per garantire flessibilità nella definizione di operazioni di aumento di capitale o raccolta fondi.

RcsMediagroup ha subito una flessione dello 0,68% a 1,311 euro. Secondo quanto scritto su MF, gli obiettivi finanziari fissati dalla società editoriale sarebbero già a rischio, in conseguenza del calo del fatturato registrato nei primi nove mesi dell’anno. In particolare, RcsMediagroup potrebbe non centrare i target sul margine operativo lordo per il biennio 2013/2014, fissati rispettivamente a 40 milioni e 90 milioni di euro.


Senza direzione i petroliferi. In ribasso Eni (-0,9% a 17,71 euro). L’agenzia Fitch ha peggiorato le prospettive sul rating del Cane a sei zampe, portandole da “stabili” a “negative”, in conseguenza alle difficoltà incontrate nella produzione in Libia e in Kazakhstan, che potrebbero pesare sui risultati finanziari del 2013. Gli esperti hanno confermato ad “A+” il rating sul debito a lungo termine del colosso petrolifero. A due velocità Saipem (+1,26% a 16,87 euro) e Tenaris (-2,48% a 16,11 euro). Seduta brillante per Saras (+3,6% a 0,891 euro). I vertici di Rosneft hanno dichiarato di valutare la possibilità di incrementare la quota detenuta nel capitale della società guidata dalla famiglia Moratti. Attualmente il colosso russo è accreditato del 20,99% di Saras. In rosso, invece, Erg (-0,11% a 9,26 euro).
Enel ha guadagnato lo 0,97% a 3,338 euro. Il numero uno del colosso elettrico, Fulvio Conti, ha smentito di avere allo studio il delisting della controllata spagnola Endesa dalla Borsa di Madrid.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza Finmeccanica che ha recuperato lo 0,09% a 5,28 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, la società aeronautica avrebbe emesso un prestito obbligazionario della durata di 7 anni per un ammontare di 700 milioni di euro. Il rendimento sarebbe stato fissato al 4,75%.
Luxottica ha ceduto lo 0,83% a 38,12 euro. Gli analisti di Berenberg hanno peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere), in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2013/2014. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 41 euro.
Nuovo record storico per Salvatore Ferragamo, che ha terminato la giornata con un rialzo dell’1,96% a 29,14 euro.

Anche oggi in forte rialzo Geox (+8,12% a 2,476 euro). Gli analisti di Citigroup hanno alzato da 1,5 euro a 2,5 euro il prezzo obiettivo della società, in seguito alla decisione del management di riorganizzare l’attività del gruppo. Gli esperti hanno anche migliorato da “Sell” (vendere) a “Neutrale” il giudizio.

Cell Therapeutics ha perso l’1,38% a 1,43 euro. La società biotech ha comunicato che il 25 settembre il capitale sociale è salito, passando da 129.867.720 azioni a 145.487.923 azioni.

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