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MARR, leadership e buoni dividendi

Sono questi i due maggiori punti di forza della società che punta a quotarsi al segmento Star. In particolare, la posizione di leadership costituisce un’importante barriera all’entrata contro l’ingresso di operatori, in particolare stranieri, che intendano esercitare un’attività simile a quella di Marr. Da migliorare la copertura sul territorio italiano. Con la quotazione non saranno raccolte nuove risorse, ma i soldi finiranno direttamente nelle tasche degli azionisti venditori.

di La redazione di Soldionline 13 giu 2005 ore 14:32

Punti di forza

- Leadership nel settore
Marr è leader in Italia nel settore della distribuzione alimentare con una quota di mercato nell'ordine del 28% (il dato è stato fornito dai vertici della società). Inoltre, il distacco con le altre aziende del settore resta elevato, considerando che la quota dei principali concorrenti è un quinto di quella di Marr. Senza contare che la dimensione e il raggio di azione dei competitors restano decisamente limitati rispetto a quelli della società.
La posizione di leadership costituisce un'importante barriera all'entrata contro l'ingresso di operatori, in particolare stranieri, che intendano esercitare un'attività simile a quella di Marr. Eventuali concorrenti, infatti, dovranno mettere in preventivo elevati investimenti per togliere quote di mercato alla società.

- Generosa politica dei dividendi
Nel corso dell'ultimo triennio Marr ha incrementato costantemente il monte dividendi distribuito ai propri azionisti. Nel 2003 la cedola era stata pari a 5,5 milioni di euro, mentre lo scorso anno il dividendo era stato di 8 milioni. In pratica la società ha distribuito sotto forma di divedendo più del 90% dell'utile realizzato. All'inizio di aprile Marr ha staccato una cedola di 18 milioni di euro, pari a circa il 95% dell'utile registrato nel 2004. Sulla base della capitalizzazione potenziale della società (390-520 milioni di euro) la redditività garantita dal dividendo si aggira nell'ordine del 4-5%, un livello di assoluta eccellenza nel mercato italiano.
I vertici di Marr hanno precisato che nel prossimo esercizio la politica di distribuzione del dividendo resterà in linea con quella degli scorsi esercizi. Sulla base di queste affermazioni si può supporre che Marr continuerà a distribuire sotto forma di dividendo il 90-95% dell'utile realizzato.

Punti di debolezza

- Copertura del territorio non completa
Nonostante la posizione di leadership detenuta da Marr nel settore della distribuzione alimentare, la società non ha una copertura completa del territorio italiano (anche se la struttura organizzativa permette un'elevata flessibilità dell'attività). Marr è molto forte in alcune zone dell'Italia (in particolare nelle attività turistiche), mentre in altre lo è meno.
Nel corso del roadshow di presentazione della quotazione, i vertici dell'azienda hanno precisato che uno degli obiettivi di medio periodo è quello di garantire una migliore copertura del territorio, arrivando a presidiare tutta l'Italia. Marr potrebbe valutare l'acquisizione di distributori specializzati, privilegiando le zone del Lago di Garda, l'Emilia, la Toscana, l'Abruzzo e le Marche.

- Quotazione effettuata senza aumento di capitale
Marr ha deciso di sbarcare al segmento Star con un'offerta pubblica di vendita. Quindi, la società non raccoglierà nuove risorse ma i soldi incassati finiranno tutti nelle tasche degli azionisti (Cremonini e alcuni fondi di investimento) che hanno messo sul mercato parte delle proprie azioni.
Alcuni addetti ai lavori hanno contesto questa scelta, evidenziando che, per finanziare le strategie di crescita presentate dai vertici aziendali (crescita sia per linee interne che esterne, oltre a mantenere una generosa politica di dividendi), non sarebbe stato inutile procedere con un aumento di capitale per raccogliere nuove risorse. Il management di Marr ha contestato queste indicazioni, precisando che il gruppo dovrebbe riuscire a generare internamente le risorse necessarie per finanziarie la propria strategia.
Tuttavia, una maggiore liquidità avrebbe permesso ai vertici di Marr di guardare con più attenzione al mercato europeo, che, al momento, il management non sta prendendo in considerazione. Non sarebbe da trascurare, infatti, che, avendo Marr una posizione di leadership in Italia, per trovare nuove opportunità di crescita, potrebbe essere valutata l'ipotesi di espandersi fuori dai confini nazionali.


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