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Marazzi, un leader che può migliorare

Marazzi è leader a livello internazionale nel settore del materiale ceramico per pavimentazioni e rivestimenti. Il gruppo ha un giro d’affari che è quasi il doppio rispetto al principale concorrente, l’italiana Iris. La società deve migliorare la maerginalità in Francia e Spagna, che resta nettamente inferiore a quella complessiva.

di La redazione di Soldionline 8 feb 2006 ore 10:35

Punti di forza

- Leadership mondiale
Marazzi è leader a livello internazionale nel settore del materiale ceramico per pavimentazioni e rivestimenti. Sulla base dei ricavi realizzati nel 2004, il gruppo ha un giro d'affari che è quasi il doppio rispetto al principale concorrente, l'italiana Iris.
Nel dettaglio Marazzi è leader in Italia con una quota di mercato del 13%. Con la stessa quota di mercato il gruppo è primo in Francia. Negli Stati Uniti l'azienda è la seconda del settore, con una quota di mercato che lo scorso anno si attestava intorno al 6%. Dopo l'acquisizione di Welor Kerama, Marazzi è diventata leader anche in Russia, arrivando a controllare una quota di mercato dell'8%. Senza dimenticare che, secondo le analisi condotte da alcune società di ricerca, il gruppo si colloca tra i principali operatori del settore in ogni mercato in cui è presente.
La posizione del gruppo non è nata dal caso. Marazzi ha saputo coniugare un mix caratterizzato da crescita organica (attraverso investimenti in ricerca e sviluppo e siti produttivi) e acquisizion,i con una capillare organizzazione di vendita, composta da oltre 14mila distributori indipendenti.

- Marchio forte
Marazzi può contare su un marchio forte e conosciuto a livello internazionale. Secondo una ricerca condotta da Ipsos Explorer nel settembre del 2005, su un campione di 1.081 consumatori, il marchio Marazzi era il più conosciuto, con una percentuale di riconoscimento del 34%. Al secondo posto nell'indagine si trovava il marchio Ragno, anch'esso appartenente al gruppo Marazzi. Anche negli Stati Uniti la conoscenza del marchio è molto elevata.
Alla luce dalla forte concorrenza (a volte anche sleale) proveniente dai paesi in via di sviluppo, i vertici del gruppo italiano hanno scelto di registrare, dove opportuno, i propri marchi nei paesi e nelle classi merceologiche in cui opera.
La conoscenza del marchio si accompagna alla qualità del prodotto, uno dei fattori di successo del gruppo. Questa posizione può essere mantenuta solo dedicando elevate risorse all'attività di ricerca e sviluppo, che resta una delle attività fondamentali dell'azienda. Nel 2004 Marazzi ha dedicato alla ricerca e sviluppo 5,6 milioni di euro, costi interamente spesati a conto economico.

Punti di debolezza

- Marginalità bassa in Francia e Spagna
Nonostante la marginalità del gruppo sia a buoni livelli, in Francia e Spagna resta molto bassa. In particolare, nel 2004 nel mercato transalpino, Marazzi ha evidenziato un Ebitda margin del 2,2% in contrazione rispetto al 2,9% del 2003. Non va trascurato il fatto che in quell'esercizio la divisione francese aveva contribuito al fatturato del gruppo con 100 milioni di euro, pari a più del 15% dell'intero giro d'affari. Inoltre, Marazzi è leader in Francia con una quota di mercato del 13%. La società ha evidenziato un trend migliore nei primi nove mesi del 2005, con un Ebitda margin del 6%.
Il trend è stato simile in Spagna, dove Marazzi ha ottenuto un Ebitda margin del 6,3% nel 2004, migliorato al 10,6% nei primi nove mesi dello scorso esercizio.
Non va dimenticato che nel 2004 e nei primi nove mesi del 2005 l'Ebitda margin del gruppo era stato rispettivamente del 13,2% e del 15,8%.
I vertici dell'azienda hanno capito il punto di debolezza e hanno anticipato che i prossimi obiettivi dell'azienda saranno portare la marginalità delle attività spagnole al 20% e quella della business unit francese ai livello del gruppo.

- Presenza limitata nell'Est asiatico
Marazzi è un azienda a forte vocazione internazionale, considerando che quasi la metà del giro d'affari del gruppo è realizzata dalle business unit estere. La presenza del gruppo fuori dai confini italiani è cresciuta notevolmente a partire dal 2005, con la scelta di entrare direttamente nel mercato russo, dove Marazzi realizza l'8,4% del fatturato complessivo. Una quota destinata a crescere notevolmente nei prossimi mesi, alla luce degli investimenti realizzati e programmati in quell'area.
Tuttavia, la presenza di Marazzi resta molto limitata in Cina, un paese considerato strategicamente importante, sulla base degli elevati tassi di crescita e alla possibilità di sfruttare i bassi costi di produzione. Senza dimenticare che la presenza diretta in Cina permetterebbe all'azienda di servire più economicamente i mercati limitrofi.
Il management di Marazzi ha già notato questa debolezza e nel corso della presentazione della società ha anticipato che sono in fase di valutazione alcune acquisizioni in Cina, anche se al momento non sono ancora in corso trattative.


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