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Male Unicredit (-3,6%), brilla FinecoBank (+5,6%)

di Edoardo Fagnani 13 ott 2016 ore 17:42 Le news sul tuo Smartphone

Unicredit ha terminato la giornata con un calo del 3,64% a 2,066 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso nel pomeriggio. L’istituto ha completato la procedura di accelerated bookbuilding per la cessione a investitori istituzionali di circa 121,4 milioni di azioni ordinarie detenute in FinecoBank (+5,58% a 5,055 euro) - corrispondenti al 20% del capitale - al prezzo di 4,55 euro per azione. Il corrispettivo complessivo è stato pari a circa 552 milioni di euro. Il prezzo incorpora uno sconto del 5% rispetto al prezzo di chiusura di ieri di FinecoBank. L’operazione ha consentito un aumento pari a circa 12 punti base del CET1 ratio di UniCredit. A seguito della chiusura dell'offerta, la banca continuerà a controllare e consolidare la società con una partecipazione del 35%, facendo leva sulle capacità e competenze di FinecoBank e sostenendo la sua politica di investimento della liquidità. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 5,9 euro a 5,7 euro il target price su FinecoBank, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione della compagnia; tuttavia, gli esperti hanno migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni, in seguito al ribasso subito dal titolo nel corso del 2016. Per lo stesso motivo Banca Akros ha migliorato da “Neutrale” a “Buy” (acquistare) il rating su FinecoBank; tuttavia, gli analisti hanno tagliato da 6,4 euro a 5,75 euro il prezzo obiettivo, sull’ipotesi che sul mercato possa arrivare una quantità eccessiva di azioni (anche se non nel breve periodo).

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