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Maire Tecnimont, pronta a sfruttare tutte le opportunità

Maire Tecnimont ha tutto lo spazio per procedere con una serie di acquisizioni, che serviranno per accelerare la crescita del gruppo e accrescere e diversificare le competenze ingegneristiche. Tra i vari rischi segnalati dall’azienda nel prospetto informativo, va segnalato quello relativo alla criticità derivante dall’operatività del gruppo in circa 50 Stati.

di La redazione di Soldionline 19 nov 2007 ore 16:45

Punti di forza e debolezza
Nel prospetto informativo i vertici di Maire Tecnimont segnalano tra i punti di forza del gruppo il posizionamento competitivo nel mercato di riferimento. In particolare, la società è tra i maggiori operatori internazionali nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di polietilene e polipropilene, con una quota di mercato del 30% della capacità installata a livello mondiale. In questo segmento di mercato l'azienda può vantare un'esperienza trentennale, periodo in cui il gruppo ha realizzato più di 120 impianti. Maire Tecnimont, inoltre si colloca tra i principali operatori mondiali nel segmento dei terminali rigassificazione e depositi di Gnl, con una quota di mercato del 22%, considerando gli impianti di rigassificazione assegnati. In secondo luogo, Maire Tecnomont ha mostrato un'elevata capacità di gestire progetti complessi e ad alto contenuto tecnologico. Negli ultimi 10 anni, il gruppo è stato in grado di progettare e realizzare impianti di sempre maggiore dimensione e complessità. Solo a titolo di esempio, nel settore della chimica e petrolchimica la massima capacità produttiva annuale di una linea di polimerizzazione si è incrementata dalle 100.000 tonnellate per anno degli anni '80 alle attuali 550.000 tonnellate per anno per il polietilene e 450.000 tonnellate per anno per il polipropilene. In questo contesto, Maire Tecnimont può contare su una forte integrazione delle proprie attività.
Al contrario, Maire Tecnimont, pur mostrando un generale miglioramento delle principali voci di bilancio negli ultimi esercizi, ha dovuto fare i conti con una costante erosione della marginalità. Nel dettaglio, la marginalità del gruppo ha subito una contrazione nel 2006, in seguito al forte incremento di alcuni costi operativi, in particolare quelli relativi alle materie prime, triplicati rispetto al 2005. Il management ha spiegato che questa variazione è dovuta a principalmente al consolidamento per l'intero esercizio del gruppo Tecnimont le cui modalità operative sono caratterizzate dall'acquisto diretto dei materiali che vengono installati dal personale tecnico interno e dal basso ricorso a prestazioni specialistiche esterne. Questo trend è continuato anche nella prima metà del 2007, periodo in cui l'Ebitda margin ha subito una flessione, passando dal 10,6% al 7,9%. Inoltre, l'attuale situazione dei mercati azionari non è sicuramente di supporto al progetto di quotazione. La forte volatilità dei listini, infatti, non aiuta le società in procinto alla quotazione, come dimostrano i recenti collocamenti, caratterizzati da debutti sul mercato non particolarmente brillanti. Senza trascurare il fatto che i multipli di bilancio di Maire Tecnimont, pur essendo in linea al momento con quelli dei principali competitors, potrebbero scontare una nuova correzione dei mercati finanziari, diventando, in quel caso, non più sostenibili.

Opportunità e rischi
Maire Tecnimont potrà sfruttare le elevate prospettiva di crescita per il mercato di riferimento. In particolare, nel periodo 2007-2011, si prevedono investimenti mondiali in nuovi impianti per polimeri pari a circa 51 miliardi di dollari. La maggior parte degli investimenti sono previsti in Medio Oriente e in Asia, dove il gruppo gode di una presenza consolidata, e saranno destinati principalmente a impianti per la produzione di polietilene e polipropilene. Senza dimenticare che ad oggi sono previsti circa 45,2 miliardi di dollari di investimenti solo per impianti di gas naturale liquefatto per il periodo compreso fra il 2006 e il 2011. Maire Tecnimont potrebbe intercettare anche solo una parte di questi investimenti per conservare gli attuali tassi di crescita. Inoltre, Maire Tecnimont ha tutto lo spazio per procedere con una serie di acquisizioni, che serviranno per accelerare la crescita del gruppo e accrescere e diversificare le competenze ingegneristiche. La società guarda con interesse a società del settore (società di ingegneria), allo sviluppo di partnership e all'incremento della quota di partecipazione in società già partecipate. In questo caso, Maire Tecnomont potrebbe contare sui 100 milioni di euro che dovrebbero entrare nelle casse dell'azienda con il collocamento. Queste risorse andranno a rafforzare ulteriormente la posizione finanziaria, che a fine settembre era positiva per 345 milioni di euro. 
Tra i vari rischi segnalati dall'azienda nel prospetto informativo, va segnalato quello relativo alla criticità derivante dall'operatività del gruppo in circa 50 Stati. Molti di questi paesi sono caratterizzati da un contesto macroeconomico e politico instabile, come, ad esempio, il Medio Oriente (l'Iran in particolare) e l'America Latina. In queste situazioni l'attività di Maire Tecnimont potrebbe subire rallentamenti o interruzioni, con evidenti effetti negativi sulla struttura finanziaria dell'azienda. Senza trascurare il fatto che la presenza internazionale del gruppo espone l'azienda alle oscillazioni dei tassi di cambio. Maire Tecnimont ha precisato che il gruppo adotta delle politiche di copertura che riducono il rischio delle oscillazioni della valute. Tuttavia, questa politica potrebbe non essere sufficiente per evitare effetti negativi nel conto economico. Sempre nel prospetto informativo i vertici di Maire Tecnimont ricordano che il gruppo dipende da un ristretto numero di contratti e di clienti. Nel dettaglio, al 31 agosto, circa il 91% dei ricavi del gruppo deriva da 32 contratti, corrispondenti, alla medesima data, a circa il 87% del valore del portafoglio ordini. La maggior parte di questi contratti ha un importo unitario superiore ai 50 milioni di euro. Di conseguenza, eventuali interruzioni o cancellazioni potrebbero determinare un impatto finanziario negativo. Inoltre, sempre sulla base dei dati di fine agosto, Maire Tecnimont realizzava il 76% dell'intero giro d'affari del gruppo con solo 12 clienti. Una situazione sicuramente non favorevole al gruppo. Tanto che il management ha già messo in atto una strategia volta ad ampliare la base dei clienti.

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