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Luxottica e la crisi di governance: le reazioni degli analisti

Dopo Guerra ha rassegnato le sue dimissioni anche Enrico Cavatorta, il manager che dopo la dipartita di Guerra aveva assunto la carica di co-amministratore delegato

di Mauro Introzzi 13 ott 2014 ore 14:44

In Luxottica si sta vivendo in queste ore una vera e propria crisi di governance. Dopo circa un mese dall'uscita di Andrea Guerra, l'amministratore che guidava l'azienda da una decina di anni, ha rassegnato le sue dimissioni anche Enrico Cavatorta, il manager che dopo la dipartita di Guerra aveva assunto la carica di co-amministratore delegato. Secondo alcune indiscrezioni, alla base della decisione ci sarebbero delle incomprensioni tra Cavatorta e il fondatore del gruppo, Leonardo Del Vecchio sul ruolo assunto in queste settimane da Francesco Milleri. Quest'ultimo, vicino al presidente e a sua moglie Nicoletta Zampillo, ha assunto dall'addio di Andrea Guerra il ruolo di consigliere della famiglia Del Vecchio e ha partecipato, pur non avendo incarichi ufficiali, ad alcune riunioni del top management.

luxottica4LUXOTTICA: LA CRISI DI GOVERNANCE
In realtà la crisi di governance di Luxottica ha radici ben più profonde: in seno alla dinastia Del Vecchio si starebbero rivedendo i diversi "rapporti di forza" tra i 6 figli del fondatore (avuti da 3 rapporti diversi) e l'attuale compagna di Leonardo Del Vecchio. Per dipanare la questione sembra che Del Vecchio voglia presto procedere con un riassetto di Delfin, l'azionista di riferimento di Luxottica.

Al netto del gossip familiare riportato dalla stampa, comunque, oggi è prevista la convocazione di un consiglio di amministrazione. Secondo le indiscrezioni più gettonate Leonardo Del Vecchio intende proporre al board di cooptare Massimo Vian, attualmente responsabile operativo dell'azienda, con il ruolo di co-amministratore delegato.

LUXOTTICA: COSA DICONO GLI ANALISTI

Sono molte, intanto, le reazioni delle banche d'affari alla notizia dell'uscita di Cavatorta. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 47 euro a 38,5 euro il target price sulla società mentre Equita sim e Deutsche Bank ha sforbiciato a 40 euro  e a 44 euro il prezzo obiettivo su Luxottica. Gli esperti delle tre banche d’affari hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Neutrale” il giudizio. Kepler Cheuvreux, invece, ha tagliato da 42 euro a 38 euro il target price sulla società, confermando il giudizio “Hold” (mantenere). Banca Akros, invece, si è limitata a peggiorate il giudizio su Luxottica, portandolo da “Accumulate” a “Hold”, in seguito ai rischi relativi a un eventuale cambiamento della strategia aziendale. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 44 euro.

 

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