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Le borse temono la deflazione e mettono la retromarcia

Secondo Vincenzo Longo, Market Strategist di IG, i dati stanno sostenendo l’aspettativa di ulteriori misure accomodanti da parte della Bce nel meeting di politica monetaria di giovedì

di Edoardo Fagnani 31 gen 2014 ore 15:56
Piazza Affari e per le principali borse europee in forte ribasso nell’ultima seduta della settimana e del mese di gennaio. I mercato hanno risentito negativamente del dato preliminare sull’inflazione in Europa a gennaio: l’aumento dei prezzi al consumo è stato inferiore alle attese, alimentando i timori per un possibile scenario deflattivo. Secondo Vincenzo Longo, Market Strategist di IG, i dati stanno sostenendo l’aspettativa di ulteriori misure accomodanti da parte della Bce nel meeting di politica monetaria di giovedì prossimo. Intanto, secondo quanto scritto sul Wall Street Journal, BlackRock avrebbe deciso di ridurre la propria esposizione sui Btp Italiani e sui Bonos spagnoli.
Il FTSEMib scende dell’1,15%, mentre il FTSE Italia All Share è in ribasso dello'1,04%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (-0,01%) e il FTSE Italia Star (-0,26%).

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Salvatore Ferragamo registra un balzo 4,27% a 22,97 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio. La società ha terminato il 2013 con ricavi per 1,26 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto agli 1,15 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. Nell’ultimo trimestre dell’anno il tasso di crescita del fatturato è stato del 7%. Dopo la diffusione dei risultati preliminari gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno migliorato il giudizio su Salvatore Ferragamo, portandolo da “Reduce” (ridurre) a Hold” (mantenere), in seguito al recente calo subito dal titolo. Il target price è di 23 euro. Al contrario, Intermonte ha tagliato da 28 euro a 25,5 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”. Indicazione simile da Equita sim, che ha sforbiciato da 25 euro a 21,8 euro il target price su Salvatore Ferragamo, in conseguenza alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

CNH Industrial registra una flessione del 2,64% a 7,73 euro. Immediate le reazioni degli analisti ai risultati del 2013. Jp Morgan ha tagliato da 12 dollari a 11 dollari il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio e ora consigliano di vendere le azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Akros, che ha ridotto da 9,5 euro a 8,5 euro per azione la valutazione su CNH Industrial, sulle prospettive di un peggioramento del settore agricolo nei prossimi trimestri. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere). Equita sim ha limato da 10,4 euro a 10,1 euro il target price sulla società, in seguito alla riduzione delle stime per il biennio 2014/2015. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Telecom Italia perde l'1,14% a 0,8225 euro. Secondo quanto scritto su La Repubblica, nelle scorse ore il magnate egiziano Naguib Sawiris ha ribadito la sua disponibilità a sottoscrivere un aumento di capitale a patto che Telecom Italia escluda la vendita di Tim Brasil. Intanto, gli analisti di Bernstein hanno alzato il prezzo obiettivo sulle azioni ordinarie e di risparmio di Telecom Italia, portandolo rispettivamente a 1,25 euro e a 1,05 euro, sulla possibilità di una possibile cessione di TIM Brasil. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) su entrambe le categorie di azioni.

Maire Tecnimont guadagna il 3,42% a 1,574 euro. La società ha annunciato di essersi aggiudicata nuovi contratti per un valore complessivo pari a circa 96 milioni di euro. Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio sulla società e ora consigliano di accumulare le azioni portafoglio.
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