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Le Borse limitano i danni

Piazza Affari e le borse europee restano in territorio negativo, ma hanno recuperato dai minimi toccati in avvio di giornata. Monte dei Paschi di Siena si mantiene in territorio positivo

di Edoardo Fagnani 14 gen 2014 ore 12:34

Piazza Affari e le principali borse europee restano in territorio negativo, ma hanno recuperato dai minimi toccati in avvio di giornata. Intanto, la Banca d’Italia ha comunicato che a novembre il debito pubblico italiano ha registrato un aumento a 2.104 miliardi di euro, rispetto ai 2.085 miliardi di ottobre. Si tratta del livello più elevato in assoluto raggiunto dal debito pubblico.
Il FTSEMib registra un ribasso dello 0,22%, mentre il FTSE Italia All Share scende dello 0,25%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,35%) e il FTSE Italia Star (-0,66%).
L’euro è tornato sotto quota 1,37 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici negli Stati Uniti. L’oro si è riportato a 1.250 dollari.

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In altalena i bancari.
Il Monte dei Paschi di Siena si mantiene in territorio positivo. Il titolo della banca toscana registra un rialzo dell’1,71% a 0,1844 euro. Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione dell’istituto. Gli operatori si attendono una conferma del management.
Performance negativa, invece, per la Popolare di Milano (-0,88% a 0,5065 euro). Oggi si riunirà il consiglio di sorveglianza della banca per la nomina del consiglio di gestione.

UnipolSAI registra un minimo progresso dello 0,17% a 2,292 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 6 gennaio Finsoe ha incrementato la quota detenuta nel capitale della compagnia assicurativa, portandola dal 41,93% al 63,005%.

Telecom Italia cede lo 0,81% a 0,8 euro. Il Sole24Ore ha ripreso la missiva mandata dalla Findim di Marco Fossati al consiglio di amministrazione della compagnia telefonica. Secondo le stime della holding l'asset brasiliano controllato dal gruppo telefonico italiano varrebbe 30 miliardi di euro tenendo conto anche delle sinergie da break-up per i concorrenti e i tassi di crescita del Paese. Considerando che la quota in possesso di Telecom Italia è pari al 67% il valore della partecipazione della società telefonica è pari a 20 miliardi di euro.

Terna scende dell’1,21% a 3,592 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno ridotto da 3,75 euro a 3,6 euro il prezzo obiettivo sulla società e hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.
Snam invariata a 4,042 euro. Exane ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 4,4 euro a 4,5 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, la società starebbe procedendo con l’emissione di un prestito obbligazionario decennale. Il titolo avrebbe ottenuto ordini per un miliardo di euro. Il rendimento dovrebbe essere pari al tasso midswap di durata equivalente maggiorato di 135 punti base.


Mediaset perde l’1,03% a 3,836 euro. HSBC ha incrementato da 2,6 euro a 3,3 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito il giudizio “Underweight” (sottopesare).

Brunello Cucinelli è in ribasso del 3,88% a 22,54 euro. Gli analisti di Nomura hanno peggiorato il giudizio sul gruppo del cachemire e ora consigliano di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio, sulla base di un nuovo prezzo obiettivo di 20 euro rispetto ai precedenti 23,5 euro. Gli esperti hanno anche tagliato le stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015.
La stessa banca d’affari ha migliorato il rating su Luxottica (-0,92% a 37,87 euro), portandolo da “Reduce” (ridurre) a “Neutrale”. Gli esperti hanno anche aumentato da 38 euro a 40,7 euro il prezzo obiettivo. Al contrario, gli esperti hanno sforbiciato le stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015.
Sempre Nomura ha tagliato il prezzo obiettivo di Salvatore Ferragamo (-2,22% a 24,27 euro) e di Tod’s (-0,45% a 109,6 euro), portandolo rispettivamente a 26,5 euro (dal precedente 28,5) e a 116 euro. Gli esperti hanno tagliato le stime sull’utile per azione per il 2015 e hanno confermato il rating “Neutrale” su entrambe le aziende.

Atlantia recupera lo 0,64% a 17,29 euro. Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale, portandolo da 17 euro a 19 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). MainFirst, invece, ha iniziato la copertura su Atlantia con un prezzo obiettivo di 20 euro e un rating “Outperform” (farà meglio del mercato), sulle prospettive di una riduzione dell’indebitamento nei prossimi esercizi.

Finmeccanica scende dell’1,13% a 5,7 euro. Bank of America ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale, portandolo da 6 euro a 6,2 euro. Gli esperti hanno ribadito il rating “Neutrale”.

Buzzi Unicem recupera il 2,46% a 14,17 euro. Berenberg ha alzato da 9 euro a 12,3 euro il target price sulla società. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.

Ancora in rialzo Cell Therapeutics (+5,39% a 2,23 euro). La società biotech ha comunicato che renderà noti i risultati attesi per il 2014 in occasione della pubblicazione dei dati relativi al quarto trimestre e all'esercizio 2013. L’azienda ha precisato che, il pagamento anticipato e i versamenti a breve termine legati alla collaborazione con Baxter teoricamente permetteranno a all'azienda di presentare le richieste di autorizzazione per pacritinib senza dover ricorrere ad ulteriori finanziamenti di natura azionaria.

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