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La BCE non infiamma le Borse

La Banca Centrale ha confermato i tassi di interesse. Buone performance per i bancari, dove spiccano i rialzi di IntesaSanpaolo e Unicredit. A due velocità la galassia Fiat

di Edoardo Fagnani 4 ott 2012 ore 17:51

Giornata con pochi spunti per Piazza Affari e per le principali borse europee, nonostante la riunione della BCE. Come nelle attese la Banca Centrale Europea ha confermato la propria politica monetaria. Il tasso di interesse di riferimento resta fermo allo 0,75%. Buone performance per i bancari, dove spiccano i rialzi di IntesaSanpaolo e Unicredit. A due velocità la galassia Fiat.
Il FTSEMib è sceso dello 0,15% a 15.511 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha registrato un ribasso dello 0,17% a 16.403 punti. A due velocità il FTSE Italia Mid Cap (-0,01%) e il FTSE Italia Star (+0,4%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,37 miliardi di euro, rispetto agli 1,76 miliardi di ieri. Su 311 titoli trattati, 154 hanno terminato la giornata in territorio positivo, mentre i segni meno sono stati 138. Invariate le restanti 19 azioni.
L’euro ha raggiunto gli 1,3 dollari. L’oro ha toccato i 1.795 dollari.

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Buone performance per i bancari.
Monte dei Paschi di Siena ha registrato un progresso dello 0,48% a 0,2317 euro. L’istituto toscano ha comunicato che a fine giugno lo shortfall di capitale ammontava a 1,73 miliardi di euro. Monte dei Paschi di Siena ha precisato che nel calcolo dell’ammontare finale degli aiuti di Stato che verranno erogati, si devono considerare la cessione di BiverBanca e la plusvalenza derivante dall’operazione di riacquisto di titoli subordinati, che essendo state avviate prima del 30 giugno 2012, ridurrebbero lo shortfall a circa 1,44 miliardi.
IntesaSanpaolo ha guadagnato l’1,04% a 1,257 euro, mentre Unicredit è salita dello 0,89% a 3,4 euro. Per i due istituti il coefficiente patrimoniale in termini di Core Tier1 ha superato il 9%, tenuto conto del sovereign buffer così come definito nella Raccomandazione EBA del dicembre 2011.

Qualche spunto tra gli assicurativi. Unipol ha ceduto il 2,88% a 1,821 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 28 settembre Norges Bank ha ridotto all’1,839% la partecipazione detenuta nel capitale della compagnia assicurativa. In precedenza l’istituto norvegese era accreditato del 2,103% del capitale di Unipol.
Cattolica Assicurazioni ha ceduto lo 0,25% a 12,11 euro. L'agenzia S&P ha ribadito il rating della compagnia assicurativa a "BBB". Le prospettive sul giudizio per i prossimi trimestri restano "Negative".

Vendite sui petroliferi. Eni è scesa dello 0,58% a 17,02 euro. Gli analisti del Credit Suisse hanno alzato il prezzo obiettivo sul Cane a sei zampe, portandolo da 20,5 euro a 21,2 euro, in seguito alla capacità dell’azienda di garantire flussi di cassa sostenibili. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). In calo anche Saipem (-0,11% a 37,55 euro) e Tenaris (-1,85% a 15,9 euro). Segno meno per Saras (-1,95% a 1,108 euro) ed Erg (-0,17% a 5,82 euro). Gli analisti di Cheuvreux hanno alzato il prezzo obiettivo sulla società guidata dalla famiglia Moratti, portandolo da 0,7 euro a 0,9 euro, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il biennio 2012/2013. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà meglio del mercato).
Enel Green Power ha perso l’1,04% a 1,328 euro. La controllata Enel Green Power España ha collegato alla rete il nuovo parco eolico di Acampo Hospital, a Saragozza (Aragon).
Iren ha recuperato lo 0,95% a 0,4776 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno ripreso la copertura sulla società con un prezzo obiettivo di 0,66 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni, sulla base dei multipli più bassi rispetto a quelli dei concorrenti.


Mediaset ha registrato un frazionale progresso dello 0,27% a 1,51 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 1° ottobre Grantham Mayo Van Otterloo & Co. è diventato uno dei maggiori azionisti del gruppo del Biscione con una quota del 2,034% del capitale. La partecipazione è detenuta in gestione discrezionale del risparmio.

Telecom Italia ha registrato una flessione dello 0,83% a 0,778 euro. L’agenzia Fitch ha ribadito il rating “BBB” sul debito a lungo termine della compagnia telefonica. Le prospettive sul giudizio per i prossimi trimestri restano “negative”.

Contrastata la galassia Fiat. Fiat Auto è salita del 2,11% a 4,442 euro. Il numero uno del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne, ha dichiarato che l’azienda non investirà in Italia almeno fino al 2014. Il manager ha aggiunto che nei prossimi trimestri non saranno introdotti sul mercato nuovi modelli di automobili.
Fiat Industrial ha perso il 2% a 7,82 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa la fusione tra la società e la controllata statunitense CNH potrebbe subire alcuni ritardi, in quanto alcuni consiglieri hanno segnalato dubbi sull’operazione. L’integrazione tra le due aziende era prevista per la fine del 2012.

Salvatore Ferragamo ha ceduto l’1,91% a 16,44 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno peggiorato da “Outperform” (farà meglio del mercato) ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio sulla società del lusso, sulla base di un prezzo obiettivo di 16 euro. Al contrario, la stessa banca d’affari ha migliorato da “Underperform” ad “Outperform” il rating su Tod’s (+2,31% a 88,7 euro). Il target price è di 92 euro.

Lottomatica ha registrato un progresso dello 0,56% a 17,94 euro. La controllata GTech è stata scelta, al termine di una procedura competitiva, come potenziale operatore dalla Indiana (Hoosier) Lottery.

Cell Therapeutics ha perso il 4,75% a 1,825 euro. La società biotech ha annunciato che intendere offrire e vendere 40.000 azioni privilegiate di Serie 17, nel quadro di un’offerta sottoscritta al pubblico. Ciascuna azione avrà un valore nominale di 1.000 dollari per azione.

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