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IPO – YOOX Group, focus sulla crescita

YOOX Group è stato uno dei primi soggetti a muoversi in un mercato caratterizzato da elevati tassi di crescita. Da non sottovalutare l’impianto tecnico dell’operazione

di Edoardo Fagnani 25 nov 2009 ore 21:42
Punti di forza
Il principale punto di forza di YOOX Group risiede nell’essere stato uno dei primi soggetti a muoversi in un mercato caratterizzato da elevati tassi di crescita in passato e, secondo le stime elaborate dalle principali società di ricerca, in futuro. Negli ultimi esercizi il fatturato del gruppo è aumentato nell’ordine del 30-40% ogni anno, mentre la redditività ha evidenziato tassi di crescita superiori. Questo miglioramento si è tradotto nella generazione di flussi di cassa positivi a partire dalla secondo metà del 2008, consentendo a YOOX Group di mantenere sotto controllo il debito. La crescita della società non si fermata neppure nei primi tre trimestri del 2009.
In secondo luogo YOOX Group può contare su un’ampia offerta di prodotti, grazie alle relazioni a lungo termine con marchi leader nel mercato della moda. A questo proposito non è da trascurare il fatto che per queste aziende il gruppo rappresenta un importante partner commerciale e strategico di riferimento per lo sviluppo sul canale online, capace di comprendere e preservare il posizionamento dei singoli brand. Inoltre, il business di YOOX Group consente di ottenere ampie economie di scala e sinergie. In pratica, la piattaforma tecnologica utilizzata consente di sostenere un consistente incremento dei volumi di attività di entrambe le linee di business negli attuali e potenziali mercati di riferimento.

Punti di debolezza
I multipli di YOOX Group, in base alla forchetta di prezzo definita dall’azienda, sono molto elevati in termini assoluti. Prendendo in esame i risultati realizzati nel 2008 e la capitalizzazione stimata supponendo l’integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale alle due estremità della forchetta di prezzo (3,6-4,5 euro), il rapporto tra prezzo e utile netto oscillerebbe tra 75 e 95. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla differenza tra capitalizzazione stimata e posizione finanziaria netta prevista al momento della quotazione) e margine operativo lordo del 2008 si collocherebbe tra 24 e 30. L’Ev/Ebit, invece, oscilla tra 34 e 43. I multipli sarebbero coerenti se la società riuscisse a confermare anche nei prossimi esercizi gli attuali tassi di crescita.
Da non sottovalutare l’impianto tecnico dell’operazione. Delle 24,3 milioni di azioni che arriveranno sul mercato (28 milioni se sarà esercitata la greenshoe), solo 6,24 milioni saranno di nuova emissione e , quindi, serviranno per portare nuove risorse in azienda. I restanti titoli saranno venduti dagli attuali azionisti (fondi di investimento della prima ora e management). In particolare, il fondatore e amministratore delegato di YOOX Group, Federico Marchetti cederà circa 2,5 milioni di titoli, su una quota che alla data dell’offerta ammontava a poco più di 3,8 milioni di azioni. Di conseguenza, la partecipazione di Marchetti potrebbe scendere dal 9% alla data dell’offerta al 2,7% post operazione. Tuttavia, la quota di Federico Marchetti dovrebbe tornare al 9,2% dopo la chiusura dei contratti di prestito titoli siglati con altri soggetti e l’esercizio delle stock option a disposizione.
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