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IPO Tesmec, strategia e dividendi

I vertici dell’azienda hanno anticipato la volontà di distribuire sottoforma di dividendo il 40% dell’utile realizzato nell’esercizio in corso

di Edoardo Fagnani 22 giu 2010 ore 16:55
Previsioni
Come per tutte le aziende che si quotano, il management di Tesmec non ha potuto fornire stime puntuali per l’esercizio in corso.
Nel prospetto informativo i vertici dell’azienda hanno segnalato che nei primi mesi del 2010 non si sono manifestate tendenze particolarmente significative nell’andamento della produzione, nell’evoluzione dei costi e dei prezzi di vendita, in grado di condizionare, in positivo o in negativo, l’attività del gruppo. Tesmec ha precisato che al 30 aprile il portafoglio ordini relativo alle soluzioni integrate per la tesatura è pari a 26,5 milioni di euro, mentre il portafoglio relativo alle soluzioni integrate per lo scavo è pari a 22,6 milioni. I due dati confermano i livelli registrati a fine marzo.
Nel prospetto informativo i vertici dell’azienda hanno evidenziato che nel triennio 2007/2009 Tesmec ha investito complessivamente 29 milioni di euro, dedicati principalmente all’ampliamento degli impianti di produzione e degli stabilimenti lombardi, con l’obiettivo di razionalizzare il processo produttivo. Il management non ha fornito indicazioni puntuali sugli investimenti futuri e si è limitato a ricordare che gli investimenti in fase di realizzazione riguardano le attività relative ai progetti di ricerca e sviluppo, approvati nel piano industriale.
Nel prospetto informativo Tesmac ha ricordato che l’azienda negli ultimi tre esercizi ha sempre distribuito un dividendo. In particolare nel biennio 2008/2009 la società ha staccato una cedola complessiva rispettivamente di 1,99 milioni di euro e di 2,58 milioni. Il dividendo per azione relativo all’esercizio 2009 è stato pari a 0,0285 euro ed è già stato incassato totalmente dai vecchi azionisti. Sempre il prospetto informativo segnala che, nel caso del mancato rispetto di alcune clausole relative ai finanziamenti in corso con alcuni istituti di credito, Tesmec potrebbe essere limitata nella distribuzione dei dividendi. Tuttavia, nel corso della conferenza di presentazione della società alla comunità finanziaria, i vertici dell’azienda hanno anticipato la volontà di distribuire sottoforma di dividendo il 40% dell’utile realizzato nell’esercizio in corso.

Strategia
Il collocamento di YOOX Group prevede l’emissione di 16,5 milioni di nuove azioni. Sulla base del prezzo massimo di 1,0 euro per azione, la società potrebbe incassare 16,5 milioni di euro, al lordo dei costi di quotazione.
I vertici della società intendono utilizzare i proventi che saranno raccolti con il collocamento principalmente per consolidare la propria posizione nell’ambito dell’innovazione tecnologica, incrementando gli investimenti nell’attività di ricerca e sviluppo finalizzata ad ampliare la gamma prodotti per offrire soluzioni integrate. A questo proposito Tesmec non esclude accordi con partner tecnologici italiani o esteri, anche attraverso l’acquisto di know-how di terzi.
Inoltre, la società intende utilizzare una parte dei proventi per proseguire l’espansione geografica nei paesi che presentano le maggiori opportunità in termini di crescita di quote del gruppo o crescita nei mercati specifici ritenuti strategici. Inizialmente questa strategia sarà perseguita attraverso l’apertura di uffici di rappresentanza o filiali oppure attraverso la costituzione di joint venture. In un secondo momento Tesmec potrà pensare direttamente a società operative.
Solo in via residuale la società utilizzerà la liquidità disponibile per il rimborso di posizioni debitorie, in un’ottica di ottimizzazione delle fonti di finanziamento.
Nel prospetto informativo i vertici di Tesmec hanno evidenziato che i piani di investimenti sul fronte delle infrastrutture per il trasporto di energia elettrica, dati e materiali (petrolio e derivati, gas e acqua) hanno dinamiche differenti in considerazione che si tratti di paesi emergenti (per esempio Brasile, Russia, India e Cina) o paesi maturi (Stati Uniti ed Europa) dove l’attenzione è principalmente focalizzata su logiche di manutenzione e ripristino. A tal fine, il gruppo intende mantenere il proprio posizionamento nei mercati che oggi presidia e sviluppare una presenza più significativa su quei mercati dove ha una quota di mercato marginale.
Infine, per sostenere la crescita del gruppo in termini di competitività e capacità produttiva, il management intende continuare gli investimenti effettuati in immobilizzazioni e risorse umane, finalizzati in particolare a ottimizzare gli spazi produttivi italiani e statunitensi.

Multipli e valutazione
Sulla base del prezzo massimo indicato dai vertici della società (1,0 euro per azione) e supponendo la sottoscrizione integrale delle azioni offerte in aumento di capitale, la capitalizzazione iniziale di Tesmec potrebbe toccare i 107 milioni di euro. Prendendo in esame i risultati realizzati nel 2009 e la capitalizzazione stimata supponendo l’integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale, il rapporto tra prezzo e utile netto oscillerebbe tra 10 e 14,5. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla somma tra capitalizzazione stimata e indebitamento finanziario netto previsto al momento della quotazione) e margine operativo lordo del 2009 si collocherebbe tra 7,1 e 8,8. L’Ev/Ebit, invece, oscillerebbe tra 9 e 11,3. Nel prospetto informativo i vertici di Tesmec hanno confrontato questi numeri con i multipli calcolati per diverse aziende nazionali e internazionali attive nel settore dei macchinari e nei servizi per il comparto energetico. Il p/e medio di queste aziende si attesta intorno a 9,5, mentre l’Ev/Ebitda medio di queste società è pari a 22,5. Tra le società prese come riferimento c’è anche l’italiana Prysmian. Il p/e calcolato per il gruppo nazionale è pari a 11,2, mentre l’Ev/Ebitda è di 6,3. I multipli sono sempre calcolati sulla base dei risultati del 2009. Il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto, sulla base dei risultati di fine marzo si attesta a 2,2. Il valore è superiore all’unità, considerato un primo livello di attenzione per la struttura finanziaria di un’azienda. Inoltre, supponendo la sottoscrizione integrale delle azioni offerte, il rapporto dovrebbe ridursi ma dovrebbe mantenersi sopra l’unità.
Nel prospetto informativo i vertici dell’azienda hanno puntualizzato che la valutazione del gruppo è stata effettuata utilizzando come modello principale il metodo dei multipli di mercato mentre la modalità di valutazione dello sconto dei flussi di cassa è stata utilizzata come metodologia di controllo. La società ha precisato che il prezzo definitivo sarà fissato tenendo conto delle condizioni del mercato azionario e della quantità e qualità di offerte ricevute dagli investitori istituzionali.
Sempre nel prospetto informativo Tesmec ha ricordato che nel corso del 2007 3T Finanziaria e TTC, i due maggiori azionisti dell’azienda, hanno acquistato azioni della società a prezzi compresi tra gli 0,149 euro e gli 0,441 euro per azione. In occasione della quotazione 3T Finanziaria metterà sul mercato 28,326 milioni di azioni, rispetto a una quota di 36,233 milioni di titoli in portafoglio prima del collocamento. TTC, invece, non venderà alcun titolo.

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