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IPO Rottapharm, un’analisi sui rischi e le opportunità

La società risente dei rischi connessi ai procedimenti di autorizzazione al commercio dei prodotti. In futuro Rottapharm di entrare nel paniere che raggruppa le aziende a media capitalizzazione

di Edoardo Fagnani 9 lug 2014 ore 16:38
IPO ROTTAPHARM, I RISCHI
Come per tutte le aziende farmaceutiche l’attività di Rottapharm risente dei rischi connessi ai procedimenti di autorizzazione all’immissione in commercio dei prodotti. Infatti, le attività del gruppo sono sottoposte a un’ampia e stringente normativa di livello nazionale, comunitario e internazionale. Nel dettaglio, in Europa, in cui il gruppo è principalmente attivo, l’Agenzia Europea dei Medicinali regolamenta la progettazione, lo sviluppo, gli studi clinici, la produzione, l’etichettatura, il deposito, la distribuzione, l’importazione, l’esportazione, il marketing e la promozione dei prodotti farmaceutici. Di conseguenza, Rottapharm non può commercializzare un prodotto per la vendita in un determinato paese finché la competente autorità regolamentare non abbia rivisto e approvato la richiesta di immissione in commercio (farmaci), rilasciato la relativa certificazione (dispositivi medici) o finché l’azienda non abbia realizzato presso le competenti autorità le notifiche richieste per i prodotti (cosmetici e integratori alimentari).
rottapharm3Inoltre, la società ha evidenziato possibili rischi connessi alle perdite di valore dell’avviamento. Al 31 dicembre 2013, le attività immateriali del gruppo erano pari a circa 585,6 milioni di euro, vale a dire il 41,1% del totale dell’attivo consolidato del gruppo, per effetto delle diverse operazioni di aggregazione aziendale perfezionate nel tempo, e principalmente a seguito dell’acquisizione del gruppo Madaus. Di queste attività immateriali, circa 501,5 milioni erano relativi all’avviamento, rappresentanti il 35,2% del totale dell’attivo consolidato del gruppo. Un’eventuale perdita di valore di queste attività potrebbe costringere Rottapharm a svalutare queste attività, determinando un impatto negativo a conto economico.
Non va dimenticato che Rottapharm si trova a fronteggiare rischi connessi al carattere globale delle attività del gruppo. L’azienda, infatti, opera in oltre 90 paesi, in alcuni dei quali, specie nelle economie in via di sviluppo, le condizioni economiche, politiche o sociali sono meno stabili che in paesi dell’Europa Occidentale. Di conseguenza, in questi paesi Rottapharm deve fronteggiare una serie di rischi politici, sociali, economici e di mercato. Senza trascurare il fatto che l’azienda redige i propri bilanci consolidati in euro e, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate originariamente espressi in valuta estera potrebbero influenzare in una certa misura i risultati, l’indebitamento finanziario netto, il patrimonio netto consolidato, come espressi in euro nei bilanci del gruppo.

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IPO ROTTAPHARM, LE OPPORTUNITA’
Rottapharm potrebbe rappresentare un’interessante opportunità di investimento per chi è alla ricerca di dividendi. La società non ha formalmente adottato una politica dei dividendi. Tuttavia, nel corso della conferenza stampa di presentazione della società alla comunità finanziaria, i vertici di Rottapharm hanno fornito alcune indicazioni di massima sul dividendo, anticipando che la cedola sarà in linea con la politica adottata dalle aziende del settore “consumer healthcare”. Nel prospetto informativo la società ha segnalato che nel corso del triennio 2011-2013 la società ha regolarmente distribuito dividendi, rispettivamente per 6 milioni di euro nel 2011, per 20 milioni nel 2012 e per 10 milioni nel 2013. Considerato che il capitale di Rottapharm ammonta a 200 milioni di azioni, l’ultimo dividendo per azione è stato pari a 0,05 euro, per un rendimento compreso tra lo 0,5% e l’1% alla forchetta di prezzo definita.
farmaci2Inoltre, Rottapharm debutterà a Piazza Affari al segmento Standard. Tuttavia, supponendo che il collocamento avvenga al prezzo massimo fissato dall’azienda (9 euro), la capitalizzazione iniziale dell’azienda potrebbe raggiungere gli 1,8 miliardi di euro. Questo livello di valutazione, se confermato o migliorato nelle settimane successive al collocamento, potrebbe consentire a Rottapharm di entrare nel paniere che raggruppa le aziende a media capitalizzazione (FTSE Italia MID Cap) in occasione di una futura modifica della composizione dell’indice. A titoli di confronto Recordati, altra società farmaceutica che fa parte del paniere delle società a media dimensione, può contare su una capitalizzazione di 2,6 miliardi di euro. Per le prospettive delle azioni nel breve periodo questo scenario rappresenta un’importante opportunità, in quanto il titolo potrebbe essere immediatamente inserito nei portafogli dei fondi focalizzati sulle aziende italiane a media capitalizzazione.
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