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IPO Rottapharm, il dividendo sarà in linea con il settore

Nel corso del triennio 2011-2013 la società ha regolarmente distribuito la cedola. Il rapporto tra prezzo e utile netto dello scorso anno oscilla tra 25,3 e 31,4

di Edoardo Fagnani 8 lug 2014 ore 11:02
Come per tutte le aziende che si quotano, il management di Rottapharm non ha potuto fornire stime puntuali per l’esercizio in corso.

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IPO ROTTAPHARM, QUALCHE INDICAZIONE SUL BIMESTRE APRILE-MAGGIO
Nel prospetto informativo la società ha segnalato che nel mese di aprile il gruppo ha registrato un decremento dei ricavi rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente, mentre il fatturato di maggio è stato sostanzialmente in linea con il corrispondente mese del 2013. La società ritiene che questi risultati siano attribuibili al rinvio di ordini da parte di distributori terzi in alcuni mercati emergenti e ad alcuni fatti di natura eccezionale. Rottapharm ritiene che, considerando l’andamento complessivo per il periodo che va dal 1° gennaio 2014 alla data del prospetto, i ricavi del secondo trimestre del 2014 siano in linea con il corrispondente periodo del 2013. Di conseguenza, il fatturato per i primi sei mesi del 2014 sarà maggiore rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
Nel prospetto informativo la società ha segnalato che lo scorso anno Rottapharm ha investito complessivamente 47,85 milioni di euro. Alla data del prospetto informativo, la società ha precisato che ci sono investimenti in corso di realizzazione per un ammontare pari a circa 500mila euro per l’implementazione del sistema SAP presso la controllata irlandese, Rottapharm Ltd. Questo investimento è finanziato da risorse interne. Con riferimento agli investimenti futuri, l'azienda ha segnalato che per il 2014 sono stati assunti impegni dal consiglio di amministrazione dell’emittente per un ammontare complessivo pari a circa 6,2 milioni di euro per spese di ordinaria manutenzione degli stabilimenti di gruppo e informatici.

IPO ROTTAPHARM, I DIVIDENDI
rottapharm2Nel prospetto informativo Rottapharm ha segnalato che nel corso del triennio 2011-2013 la società ha regolarmente distribuito dividendi, rispettivamente per 6 milioni di euro nel 2011, per 20 milioni nel 2012 e per 10 milioni nel 2013.
Alla data del prospetto informativo, Rottapharm non ha formalmente adottato una politica dei dividendi. Eventuali future distribuzioni di dividendi da parte della società e il relativo ammontare dipenderanno dagli utili futuri, dalla situazione finanziaria, dal rapporto tra l’indebitamento e il patrimonio netto, dai flussi di cassa, dalle necessità relative all’attività operativa e da altri fattori relativi all’azienda, incluso il rispetto dei requisiti relativi alla riserva legale minima e il rispetto dei limiti previsti dagli strumenti di debito.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione della società alla comunità finanziaria, i vertici di Rottapharm hanno fornito alcune indicazioni di massima sul dividendo, anticipando che la cedola sarà in linea con la politica adottata dalle aziende del settore “consumer healthcare”.

IPO ROTTAPHARM, MULTIPLI IN LINEA CON IL SETTORE
Sulla base del prezzo massimo indicato dai vertici della società (9 euro per azione), la capitalizzazione iniziale di Rottapharm sarebbe pari a 1,8 miliardi di euro. Di conseguenza, nel caso il titolo confermasse o migliorasse questa valutazione dopo il collocamento a Piazza Affari, la compagnia potrebbe entrare a far parte di uno di maggiori panieri di Borsa Italiana in occasione delle prossime revisioni.  
Prendendo in esame i risultati realizzati nel 2013 e la forchetta di prezzo indicata dalla società, il rapporto tra prezzo e utile netto dello scorso anno oscillerebbe tra 25,3 e 31,4. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla somma tra capitalizzazione e indebitamento al 31 marzo) e margine operativo lordo del 2013 si collocherebbe tra 13,1 e 15,8. L’Ev/Ebit, invece, oscillerebbe tra 15,7 e 19. Nel prospetto informativo i vertici di Rottapharm hanno confrontato questi numeri con i multipli calcolati per aziende attive nel settore del consumer Healthcare e per società farmaceutiche tradizionali, sulla base della capitalizzazione al 26 giugno. Nel primo caso il p/e medio è pari a 29,9, mentre l’EV/Ebitda medio ammonta a 17,2. Per le società farmaceutiche tradizionali i multipli medi ammontano rispettivamente a 37,1 e a 15,3. Tra le aziende prese come riferimento c’è anche Recordati. Il p/e dell’azienda italiana è di 19, mentre l’EV/Ebitda è pari a 12,1.
A fine marzo il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto ammontava a 0,4, un rapporto decisamente inferiore all’unità, considerato un primo livello di attenzione per l’equilibrio finanziario di un’azienda.
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