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IPO Rottapharm, i dati di bilancio

Negli ultimi esercizi Rottapharm ha registrato una contrazione del fatturato, mentre la redditività ha evidenziato un andamento contrastato. In miglioramento i risultati nei primi tre mesi del 2014

di Edoardo Fagnani 7 lug 2014 ore 15:51
Negli ultimi esercizi Rottapharm ha registrato una marginale contrazione del fatturato, mentre la redditività ha evidenziato un andamento contrastato.
In forte miglioramento, invece, i risultati nei primi tre mesi del 2014: nella prima parte dell’anno Rottapharm ha mostrato una forte crescita dei ricavi e della redditività.

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Nel dettaglio, la società ha chiuso il 2013 con ricavi per 535,67 milioni di euro, in flessione dello 0,8% rispetto ai 539,75 milioni dell’esercizio precedente. Il calo dei ricavi si è manifestato in maggiore misura sul mercato italiano per effetto di una politica commerciale più selettiva, che ha privilegiato le vendite a grossisti e rivenditori e a farmacie selezionate e finanziariamente più solide, con l’obiettivo di ridurre il rischio di insolvenza. A questo si è aggiunta la contrazione del giro d’affari in Spagna e in Grecia, per effetto delle misure di contenimento della spesa sanitaria nazionale che hanno portato ad una riduzione dei prezzi dei prodotti farmaceutici rimborsati e alla contrazione dei mercati farmaceutici nazionali. Rottapharm ha segnalato che il 29,9% del totale dei ricavi del 2013 è relativo a vendite effettuate in Italia, il 13,4% è relativo a vendite effettuate in Germania. Altri mercati importanti di sbocco per il gruppo risultano essere la Francia (8,1% dei ricavi), l’area del resto dell’Europa nord-occidentale (8,4%) e l’area Asia ex Cina e India (8,7%).
Nel 2011 il fatturato aveva superato i 542 milioni di euro.
rottapharm2I ricavi di Rottapharm sono tornati a crescere nell’esercizio in corso: nel primo trimestre del 2014 il fatturato del gruppo è salito da 101,08 milioni a 116,62 milioni di euro (+15,4%). In questo caso il giro d’affari dell’azienda è stato sostenuto dal miglioramento dell’attività sul mercato italiano, in seguito principalmente alle maggiori vendite registrate sui prodotti Semi-etici e nutraceutici ArmoLIPID (+21%), Estromineral (+48,3%), Saugella (+10,9%) e Babygella (+11,9%). Molto buoni anche i risultati sul mercato francese, per effetto del prodotto Zyma, la cui commercializzazione era iniziata nel mese di marzo del 2013, che ha contribuito ai ricavi netti del trimestre per 3 milioni di euro.

Redditività in chiaroscuro nel triennio 2011/2013, mentre ha registrato un forte miglioramento nei primi tre mesi dell’anno in corso
Lo scorso anno il margine operativo lordo era sceso a 130,19 milioni di euro, il 7,7% in meno rispetto ai 141,06 milioni di euro dell’esercizio precedente. Di conseguenza, la marginalità si era ridotta dal 26,1% al 24,3%. La società ha segnalato che la diminuzione del margine operativo lordo è principalmente riconducibile alla riduzione dei prezzi di vendita dei prodotti farmaceutici rimborsati, al mantenimento degli investimenti promozionali per assicurare il costante posizionamento dei prodotti presso i medici e i consumatori anche in situazioni di difficoltà del mercato e all’effetto di accantonamenti per svalutazione crediti, soprattutto in Italia e Spagna. Nel 2011 L’EBITDA era stato pari a 143,7 milioni di euro, con una marginalità del 26,5%. Al contrario, nel primo trimestre del 2014 il margine operativo lordo è più che raddoppiato, passando da 5,09 milioni a 10,6 milioni di euro, mentre la marginalità è salita dal 5% al 9,1%.
L’utile netto, invece, è passato dai 61,51 milioni di euro del 2011 ai 72,49 milioni del 2012, per tornare a scendere nel 2013, esercizio chiuso con un risultato finale di 57,28 milioni. Il calo dell’utile nello scorso anno è dovuto al maggior carico di oneri finanziari, per effetto di un maggiore tasso medio di remunerazione dei finanziamenti, a seguito dell’emissione del prestito obbligazionario a fine 2012 e al maggior carico fiscale dell’esercizio dovuto a un minor utilizzo di perdite fiscali nel 2013 rispetto al 2012. Al contrario, nel primi tre mesi dell’anno Rottapharm ha registrato un utile netto di 2,12 milioni di euro, risultato che si confronta con la perdita di 2,96 milioni del primo trimestre dello scorso anno.

rottapharm3La posizione finanziaria di Rottapharm ha subito un peggioramento nel corso degli ultimi trimestri.
Nel dettaglio, alla fine dello scorso anno l’indebitamento netto della società ammontava a 247,12 milioni di euro, rispetto ai 219 milioni di euro di inizio 2013. Nel prospetto informativo la società ha precisato che il progressivo aumento dell’indebitamento netto nel corso del periodo considerato deve imputarsi alle politiche di investimento poste in essere dal gruppo relativamente all’acquisizione di marchi e licenze e agli investimenti in immobili, impianti e macchinari, oltre che ad investimenti in partecipazioni in società collegate.
A fine marzo 2014 l’indebitamento netto di Rottapharm era salito a 257,4 milioni di euro. La società ha segnalato che l’aumento dell’indebitamento netto nel corso del periodo considerato deve imputarsi principalmente alle politiche di investimento poste in essere dal management, oltre che ai flussi di cassa assorbiti dalle attività operative. Al 31 marzo le linee di credito accordate a Rottapharm Madaus erano pari a 65,7 milioni di euro e risultavano utilizzate al 57,2%. Al 31 maggio le linee di credito accordate erano rimaste invariate e risultavano utilizzate al 47,9%.
Sempre a fine marzo il patrimonio netto del gruppo (esclusa la quota di terzi) era pari a 632,15 milioni di euro, valore che si confronta con i 631,93 milioni di inizio anno. 

Nel 2013 le attività operative di Rottapharm hanno generato un flusso di cassa di 51,4 milioni di euro, grazie all’evoluzione delle variazioni nelle attività e passività operative, per effetto principalmente della stabilizzazione dei giorni medi di incasso dei crediti commerciali. Al contrario, gli investimenti hanno richiesto risorse per quasi 80 milioni di euro, in seguito agli acquisti di partecipazioni, principalmente riconducibili all’ingresso nel 25% del capitale sociale di MTP. Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse per 9,2 milioni di euro, in particolare come conseguenza della distribuzione di dividendi alla controllante Fidim per 10,02 milioni di euro. 
Nel primo trimestre del 2014 le attività operative del gruppo hanno assorbito cassa per quasi 3 milioni di euro (in conseguenza all’andamento sfavorevole del capitale circolante), mentre gli investimenti effettuati nel periodo hanno richiesto risorse per oltre 3,8 milioni di euro, per effetto degli investimenti in immobili, impianti e macchinari effettuati dalla società irlandese Rottapharm LTD e dalla società spagnola Euromed. Le attività di investimento hanno assorbito cassa per 21,8 milioni, in seguito al rimborso delle quote a breve dei finanziamenti bancari e delle linee di credito in essere.
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