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IPO Poste Italiane: l'analisi dei dati di bilancio

Nel prospetto che accompagna il collocamento delle azioni Poste c’è un’ampia sezione dedicata ai suoi conti di bilancio, dal 2012 ad oggi. Utili in resupero nel primo semestre

di Mauro Introzzi 14 ott 2015 ore 11:29

Per acquistare in modo consapevole azioni di una società che va in quotazione non si può prescindere dalla conoscenza della sua situazione economico-finanziaria. Vale anche nel caso dell’IPO dei titoli di Poste Italiane. Nel prospetto che accompagna il collocamento Poste c’è un’ampia sezione dedicata ai suoi conti di bilancio, dal 2012 ad oggi.

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POSTE ITALIANE: RICAVI DAL 2012 AD OGGI

Negli ultimi 3 anni il gruppo Poste Italiane ha visto il suo giro d’affari salire dai 24 miliardi del 2012 ai 26,27 miliardi del 2013 per arrivare ai 28,51 miliardi del 2014. Nel primo semestre del 2015 i ricavi sono stati pari a 15,95 miliardi di euro, in crescita dai 14,96 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. La crescita, su base annuale, è stata così di circa il 7%.
Disaggregando il dato per settori operativi è possibile apprezzare il contributo delle varie divisioni della società nella prima metà del 2015. I servizi postali e commerciali hanno fatturato 1,94 miliardi, in calo dai 2,07 di 12 mesi prima, mentre i servizi finanziari hanno registrato un giro d’affari di 2,68 miliardi di euro, sostanzialmente invariato rispetto ai 2,67 del primo semestre del 2014. A fare la parte del leone i servizi assicurativi con ricavi per 11,21 miliardi dai 10,11 miliardi della prima metà dell’anno precedente. La prima divisione ha così contribuito per un 12,1% al fatturato totale, la seconda per un 16,8% e la terza per un 70,3%. Negli anni il suo peso nella formazione del montante totale dei ricavi è costantemente cresciuto. Marginale il contributo degli altri servizi (principalmente la telefonia), che nel primo semestre hanno fatturato 123 milioni di euro.

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POSTE ITALIANE: ANDAMENTO DEI MARGINI
Il risultato operativo e di intermediazione è stato pari a 1,38 miliardi di euro nel 2012 e a 1,4 miliardi nel 2013. Nel 2014 è invece calato a 691 milioni di euro. Nel primo semestre dell’anno ha toccato i 638 milioni di euro, in miglioramento del 26% rispetto ai 506 milioni di euro dello stesso periodo del 2014.



POSTE ITALIANE: UTILI DAL 2012 AD OGGI

L’utile del 2012 di Poste Italiane è stato pari a 1,03 miliardi di euro, per poi scendere a 1 miliardo nel 2013 e a 212 milioni nel 2014. Nel primo semestre del 2015 c’è stato un fortissimo recupero della profittabilità, con l’utile quasi raddoppiato a 435 milioni di euro dai 222 dello stesso periodo del 2014.

POSTE ITALIANE, ANDAMENTO DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria netta di Poste Italiane evidenziava un attivo di 1,96 miliardi a fine 2012, di 3,26 miliardi a fine 2013 e di 4,74 miliardi a fine 2014. A fine giugno 2015 la posizione finanziaria netta era attiva per 4,61 miliardi di euro.

 

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