NAVIGA IL SITO

IPO Poste: tutto quello da sapere a poche ore dalla chiusura dell’OPV

Per chi si chiedesse se è conveniente aderire o meno all'IPO delle azioni di Poste Italiane è utile fare una sintesi di quanto si è scritto finora sull'operazione di collocamento

di Mauro Introzzi 21 ott 2015 ore 11:40

Giovedì 22 ottobre, alle ore 13.30, si chiuderà l’IPO di Poste Italiane. L’operazione di collocamento iniziale del gruppo guidato da Francesco Caio a Piazza Affari avviene tramite una OPV, ossia un’Offerta Pubblica di Vendita. A vendere parte delle proprie azioni è il Ministero del Tesoro, attualmente proprietario del 100% delle quote della società.
Per chi si chiedesse se è conveniente aderire o meno è utile fare una sintesi di quanto si è scritto finora sulla vicenda.

IPO POSTE: RISULTATI DEL COLLOCAMENTO

Secondo quanto riporta il quotidiano il Sole24Ore il collocamento di Poste è stato coperto per almeno 3 volte, con richieste pari a oltre 1,3 miliardi di azioni. Dagli istituzionali sono arrivare adesioni anche da grandi fondi pensione stranieri mentre per quanto riguarda l'offerta pubblica sarebbero arrivate richieste da 270mila persone. Avrebbero anche fatto richiesta 23mila dipendenti su un totale di 143mila.

LEGGI ANCHE: Ipo Poste, domanda tre volte l’offerta (Il Sole24Ore)

poste3_1IPO POSTE: CARATTERISTICHE DELL’OPV

L’offerta ha ad oggetto un massimo di 453 milioni di azioni ordinarie, tutte poste in vendita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. I titoli sono valorizzati in una forchetta di prezzo che va da un minimo di 6 euro a un massimo di 7,5 euro per azione. In riferimento al pubblico indistinto, potranno essere presentate domande di adesione per quantitativi minimi di 500 azioni o suoi multipli, ovvero per quantitativi minimi di 2mila azioni o suoi multipli, ovvero per quantitativi minimi di 5mila azioni o suoi multipli. Per partecipare all’offerta, quindi, bisognerà spendere una cifra minima compresa tra i 3.000 e i 3.750 euro.

LEGGI ANCHE: IPO Poste Italiane, caratteristiche del collocamento

IPO POSTE: L’OFFERTA PER I DIPENDENTI
Il ministero del Tesoro ha dedicato ai lavoratori di Poste (che possono comunque aderire anche all’offerta destinata al pubblico indistinto) 14,9 milioni di azioni. I dipendenti, la cui offerta chiude il 21 ottobre, dovranno presentate le loro richieste per quantitativi minimi di 50 azioni. Se volesse accaparrarsi  un lotto minimo, quindi, un dipendente dovrebbe mettere in preventivo una spesa compresa tra i 300 e i 375 euro.

LEGGI ANCHE: Poste in Borsa, l'offerta riservata ai dipendenti

poste_4IPO POSTE: C’E’ LA BONUS SHARE
Agli assegnatari delle azioni che manterranno senza soluzione di continuità la piena proprietà di tali azioni per dodici mesi spetterà l’attribuzione gratuita di 1 azione ordinaria della società ogni 20 azioni assegnate nell’ambito dell’offerta pubblica, pari al 5% di rendimento.
Ai dipendenti che manterranno la proprietà delle azioni per dodici mesi spetterà l’attribuzione gratuita di 1 azione ordinaria ogni 10 azioni sino a concorrenza dei primi due lotti per i dipendenti assegnati, nonché di 1 azione ogni 20 assegnate a valere su tutti gli ulteriori lotti per i dipendenti assegnati successivamente ai primi 2.

LEGGI ANCHE: IPO Poste, tutto quello da sapere

POSTE ITALIANE: LA STORIA E IL PROFILO
Con più di 150 anni di storia Poste Italiane è uno dei più longevi campioni nazionali italiani. Ha la maggior infrastruttura in Italia di servizi integrati di recapito e logistica, di incasso e pagamento, finanziari, assicurativi e di telefonia mobile.

LEGGI ANCHE: IPO Poste Italiane: una fotografia dell’azienda

I BILANCI DI POSTE ITALIANE

Il gruppo ha chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi pari a 15,95 miliardi di euro, in crescita del 7% circa dai 14,96 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.
Disaggregando il dato per settori operativi è possibile apprezzare il contributo delle varie divisioni della società nella prima metà del 2015. I servizi postali e commerciali hanno fatturato 1,94 miliardi, in calo dai 2,07 di 12 mesi prima, mentre i servizi finanziari hanno registrato un giro d’affari di 2,68 miliardi di euro, sostanzialmente invariato rispetto ai 2,67 del primo semestre del 2014. A fare la parte del leone i servizi assicurativi con ricavi per 11,21 miliardi dai 10,11 miliardi della prima metà dell’anno precedente. La prima divisione ha così contribuito per un 12,1% al fatturato totale, la seconda per un 16,8% e la terza per un 70,3%. Negli anni il suo peso nella formazione del montante totale dei ricavi è costantemente cresciuto. Marginale il contributo degli altri servizi (principalmente la telefonia), che nel primo semestre hanno fatturato 123 milioni di euro.
L’utile dei primi 6 mesi dell’anno è stato pari a 435 milioni di euro
, quasi raddoppiato dai 222 dello stesso periodo del 2014.

LEGGI ANCHE: IPO Poste Italiane: l'analisi dei dati di bilancio

poste2DIVIDENDI DI POSTE
Proprio prima dell’avvio dell’IPO per la quotazione, il board di Poste Italiane ha approvato una politica di dividendi per gli esercizi 2015 e 2016, in pagamento nel 2016 e nel 2017. Si prevede che possa essere distribuita una percentuale non inferiore all'80% dell’utile netto consolidato di periodo di pertinenza del gruppo.

LEGGI ANCHE: IPO Poste, la politica dei dividendi

POSTE ITALIANE: LA VALUTAZIONE
L’IPO Poste è una delle maggiori quotazioni della storia, non solo per la borsa italiana ma anche considerando i mercati del Vecchio Continente. All’intervallo di valorizzazione individuato dai collocatori e dall’azionista venditore (il ministero del Tesoro) il gruppo guidato da Francesco Caio vale tra 7,84 e 9,8 miliardi di euro. Sul 2014 il P/E sarebbe tra 37x e 46,2x mentre il P/BV sarebbe tra 0,9x e 1,2x. Multipli decisamente di tutto rispetto (soprattutto il primo) in confronto a quelli dei comparabili. Per precisione va comunque indicato che il 2014 – con un utile pari a 212 milioni di euro - non è stato un anno particolarmente brillante per Poste Italiane. Nel 2012 gli utili furono pari a 1,03 miliardi, un risultato confermato (a 1 miliardo) nel 2013. E questi 2015 sembra non essere lontano da quegli standard, considerando che nella prima metà dell’anno gli utili sono stati pari a 435 milioni di euro.

LEGGI ANCHE: IPO Poste Italiane, valutazione e multipli

POSTE ITALIANE: FORZA, DEBOLEZZA, OPPORTUNITA’ E MINACCE
Il principale punto di forza di Poste è la capillarità della sua rete, che dà al gruppo l’opportunità di raggiungere milioni di italiani. I dati contenuti nel prospetto informativo indicano che a fine giugno la rete fisica di Poste era composta da 13.228 uffici postali, in cui entrano ogni giorno una media di 1,53 milioni di clienti, e da 35.985 portalettere (di cui 28.253 dotati di dispositivi mobili per la consegna postale e la riscossione di pagamenti. La capillarità evidenzia come nel 96,5% dei comuni sia presente almeno un ufficio postale e come il 93% della popolazione italiana possa trovare un ufficio postale a meno di 3 chilometri di distanza dalla propria abitazione. I siti internet della società sono visitati da circa 9 milioni di persone ogni mese.

poste6Tra i punti di debolezza la dipendenza da alcuni grossi clienti e contratti e il fatto che l'IPO non genererà risorse per la stessa Poste: essendo un’Offerta Pubblica di Vendita da parte dell’azionista (il Tesoro) le risorse rinvenienti dell’operazione finiranno tutte nelle casse del ministero.
Tra i rischi la contrazione del fatturato della corrispondenza ed eventuali sanzioni sulla fornitura del Servizio Postale Universale.

LEGGI ANCHE: IPO Poste Italiane, i punti di forza e debolezza

LEGGI ANCHE: IPO Poste Italiane: principali rischi ed opportunità

Tutte le ultime su: ipo poste italiane , poste italiane
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Chi e per cosa si può utilizzare NoiPA

NoiPA è la piattaforma digitale per la gestione del personale e degli stipendi del settore pubblico.

da

ABCRisparmio

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Il cassetto fiscale è un archivio online tramite il quale ogni contribuente può consultare qualsiasi informazione riguardante la propria posizione fiscale Continua »