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IPO Pirelli: punti di forza e debolezza, opportunità e minacce

Le leve distintive dell’azienda sono il suo posizionamento, in un segmento profittevole e in crescita, la sua leadership sul mercato e il marchio iconico e coinvolgente

di Mauro Introzzi 27 set 2017 ore 10:27

All’interno del prospetto informativo di Pirelli è possibile trovare un’ampia sezione relativa al posizionamento strategico dell’azienda, un tema decisamente importante per chi vuole decidere se diventare azionista o meno del gruppo. La situazione è stata palesata dall’azienda tramite una SWOT analisi, che ha evidenziato punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce di Pirelli.

 

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PIRELLI: I PUNTI DI FORZA

Secondo la stessa Pirelli le leve distintive dell’azienda sono il suo posizionamento, in un segmento profittevole e in crescita, la sua leadership sul mercato, il marchio iconico e coinvolgente, i solidi rapporti commerciali coni produttori di veicoli di gamma alta, la capacità di innovare, l’assetto produttivo e di vendita specializzato sull’alto valore, un management esperto e una comprovata capacità di generare cassa.

Nel piano al 2020 Pirelli si è basata su 4 principali leve competitive: la forza del brand,  il portafoglio di prodotti sviluppati in collaborazione con le case automobilistiche più esigenti, il vantaggio tecnologico frutto di una attività di ricerca e sviluppo aperta e l’eccellenza operativa lungo tutta la filiera

 

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pirelli-pneumaticiPIRELLI: I PUNTI DI DEBOLEZZA

Pirelli individua come punti di debolezza l’uscita dal segmento standard, che potrebbe essere graduale e non discontinua, la crescita – che incorpora proiezioni caute - nei nuovi comparti Cyber Solutions e Velo e la poca visibilità sui benefici derivanti da trasformazione digitale che si è tradotta in proiezioni caute all’interno del piano.

 

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PIRELLI, LE OPPORTUNITÀ FUTURE

Tra le opportunità Pirelli inserisce dei vantaggi derivanti da un miglior andamento rispetto alle previsioni di alcune grandezze, come i costi delle materie prime o le dinamiche dei cambi.

Poi l’azienda riporta un aumento delle richieste degli pneumatici dei segmenti specializzati e super specializzati, una ripresa del mercato brasiliano, un accelerazione dell’introduzione di auto connesse, elettriche, condivise e autonome (con conseguente aumento domanda di pneumatici ad alto contenuto tecnologico) e un incremento medio dei prezzi di mercato maggiore delle attese.

 

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PIRELLI, LE MINACCE

Come per le opportunità (ma con segni opposti) Pirelli inserisce innanzitutto tra le minacce svantaggi derivanti da un peggior andamento rispetto alle previsioni di alcune grandezze, come i costi delle materie prime o le dinamiche dei cambi.

Poi l’azienda cita un rinnovamento del parco auto, in Europa, più lento del previsto, l’ingresso di altri competitor nel segmento degli pneumatici high value e situazioni macroeconomiche eccezionali in alcuni paesi che potrebbero alterare il tasso di sostituzione del mercato dei ricambi.

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