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IPO, ci prova anche OVS

La società dovrebbe esordire il 2 marzo. OVS è stata valorizzata tra i 908 milioni e gli 1,23 miliardi di euro, supponendo l’integrale sottoscrizione delle nuove azioni

di Edoardo Fagnani 17 feb 2015 ore 14:41

Il 2015 sembra essere propizio per le aziende che puntano a quotarsi a Piazza Affari. Dopo il debutto di Banzai al segmento STAR, anche OVS ha iniziato l’iter per lo sbarco sul mercato azionario italiano.
L’offerta pubblica è partita lunedì 16 febbraio e terminerà martedì 24 febbraio alle ore 13.30. La società dovrebbe esordire a Piazza Affari il 2 marzo.

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IPO OVS: SARA’ UN’OPVS
La quotazione di OVS avverrà tramite un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione, per un ammontare totale di 101 milioni di azioni. In particolare, gran parte delle azioni messe sul mercato sarà di nuova emissione, mentre la rimanente quota sarà venduta dall’attuale azionista (gruppo Coin).
oviesse3Nel dettaglio, 87 milioni di titoli saranno di nuova emissione, frutto di un aumento di capitale deliberato per l’occasione. Le restati 14 milioni di azioni, invece, saranno messe a disposizione dall’attuale azionista di riferimento Gruppo Coin, che al momento controlla il 100% dell’azienda. A sua volta Gruppo Coin fa riferimento a Fondi BC European Capital, che nel 2011 aveva lanciato un’OPA sulla società, delistandola da Piazza Affari.
L’offerta potrebbe salire fino a 112 milioni di azioni in caso di esercizio integrale della greenshoe a disposizione dei collocatori (11 milioni di azioni). Questi titoli saranno ceduti da Gruppo Coin.
In caso di sottoscrizione integrale delle azioni offerte, il flottante dell’azienda sarà pari al 44,5%, quota che potrebbe salire al 49,5% qualora fosse esercitata integralmente la greenshoe.

IPO OVS: L’AZIONARIATO
Alla data del prospetto informativo l’intero capitale di OVS, pari a 140.000.000 azioni, fa capo a Gruppo Coin.
Supponendo l’integrale sottoscrizione delle azioni offerte la quota dell’azionista di riferimento scenderà al 55,%%. In caso di esercizio integrale della greenshoe la quota di Gruppo Coin si ridurrà al 50,7%. Di conseguenza, l’azionista continuerà a detenere il controllo di diritto dell’emittente anche ad esito dell’offerta globale. Pertanto OVS non sarà contendibile.
Nel prospetto informativo la società ha ricordato che le azioni che resteranno sotto il controllo di Gruppo Coin al termine dell’offerta sono costituite in pegno in favore di un pool di banche in seguito a un contratto di finanziamento che sarà siglato con gli istituti. Tuttavia, il diritto di voto resterà in capo all’azionista.

Grafico – L’azionariato di OVS post-IPO (* con esercizio greenshoe e integrale sottoscrizione aumento)
azionisti-post-ipo-ovs

IPO OVS: IL PREZZO DELLE NUOVE AZIONI
La forchetta indicativa di prezzo è stata fissata tra i 4 euro e i 5,4 per azione, che equivale a una differenza del 35% tra gli estremi.
Sulla base di questa indicazione OVS è stata valorizzata tra i 908 milioni e gli 1,23 miliardi di euro, supponendo l’integrale sottoscrizione delle nuove azioni, che porterebbe il capitale sociale a 227milioni di azioni.

IPO OVS: QUANTO COSTA PARTECIPARE ALL’OFFERTA?
oviesseNel prospetto informativo la società ha precisato che il 90% circa delle azioni offerte sarà destinato agli investitori istituzionali, mentre solo il restante 10% è riservato al retail.
Il lotto minimo è di 1.000 azioni (10mila per il lotto minimo maggiorato, cui è stato riservato fino al 40% dell’offerta pubblica). Per partecipare all’offerta, quindi, bisognerà spendere una cifra minima compresa tra i 4.000 e i 5.400 euro.
Nel prospetto informativo OVS ha segnalato che, qualora le adesioni pervenute ai collocatori dal pubblico indistinto risultino superiori alla quota ad essi destinata, i proponenti si riservano la facoltà di ridurre il quantitativo di azioni costituenti il lotto minimo da 1.000 azioni a 500 azioni.

IPO OVS: LOCK-UP E IMPEGNI DI SOTTOSCRIZIONE
Nel documento che accompagna l’operazione OVS ha precisato che Gruppo Coin si è impegnata a non cedere le restanti azioni in possesso per un periodo di 180 giorni, decorrenti dalla data di inizio delle negoziazioni dei titoli.
Sempre nel prospetto informativo la società ha segnalato né l’azionista venditore, né i membri del consiglio di amministrazione o del collegio sindacale intendono aderire all’offerta pubblica.
Inoltre, nessun soggetto intende aderire all’operazione per più del 5%.

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